blefaroplastica non chirurgica vantaggi e svantaggi

Blefaroplastica non chirurgica o blefaroplastica chirurgica? Facciamo chiarezza

Sono diversi anni ormai in cui si sente parlare di tecniche non ablative, ovvero tecniche che non richiedono l’uso di bisturi, per affrontare la senescenza cutanea, soprattutto della zona degli occhi.

Questo argomento ha richiamato l’attenzione dei nostri lettori incuriositi circa i metodi di intervento non ablativi, proponendoci domande e dubbi che proveremo ad affrontare qui di seguito.

BLEFAROPLASTICA NON CHIRURGICA: OBIETTIVI, LIMITI, VANTAGGI

La blefaroplastica non ablativa viene effettuata attraverso uno strumento medicale che sfrutta il plasma. La pelle non viene toccata dal medesimo strumento ma, per effetto di questa forma di energia, la raggiunge attraverso una piccola scarica emessa dal puntale dell’apparecchio che genera un minuscolo arco elettrico, simile a un piccolo” fulmine”. L’effetto ottenuto è una sublimazione del tessuto in eccesso, viene pertanto “bruciata” la zona su cui si interviene attraverso una tecnica puntiforme, provocando come effetto una contrazione della pelle trattata.

Questo metodo può trovare un’applicazione su diverse regioni del viso e del corpo. Spesso viene utilizzato per la rimozione di macchie, verruche e cicatrici. Parlando della regione  degli occhi, le palpebre candidate a questo tipo di tecnica non dovrebbero essere eccessivamente appesantite e non dovrebbero presentare sacche di grasso (le cosiddette borse), ne tantomeno la ptosi del sopracciglio, poiché la tecnica non ablativa, per quanto possa risultare affascinante per chi teme la chirurgia, ha comunque i suoi limiti in quanto non asporta la cute in eccesso, l’eventuale grasso e non modifica l’apparato muscolare sottostante.

BLEFAROPLASTICA NON ABLATIVA: QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE?

Per questo tipo di tecnica sono necessarie 2 o 3 sedute con un post-seduta di circa 10 giorni, dopo ogni applicazione. A distanza di un mese sarà possibile ripetere il trattamento non ablativo.

Questo è un aspetto da tenere bene a mente, se state pensando a questa soluzione immaginando di ottenere risultati in tempi rapidi: infatti ogni applicazione necessita di un periodo di circa 10 giorni per favorire la rigenerazione dei tessuti trattati. I tempi, per trattarsi di una tecnica non chirurgica, sono piuttosto lunghi.

La  parte trattata, dopo la seduta apparirà gonfia per alcuni giorni e successivamente appariranno delle piccole crosticine che non dovranno essere rimosse, ma bisognerà attendere che cadano spontaneamente. La blefaroplastica non ablativa è un trattamento con dei limiti rispetto alla blefaroplastica chirurgica che, se eseguita da un chirurgo plastico esperto, darà ben altri e più duraturi risultati come vedremo qui sotto.

 

LA BLEFAROPLASTICA CHIRURGICA: OBIETTIVI, LIMITI, VANTAGGI

Blefaroplastica chirurgica consigli e pareriLa blefaroplastica chirurgica è sicuramente uno degli interventi che dona maggiori soddisfazioni. Un viso stanco può beneficiare, nel giro di una settimana (massimo 10 giorni) di un rinnovato sguardo.  Si può godere da subito di un miglioramento funzionale, grazie alle palpebre finalmente alleggerite dalla pelle  che risultava essere in eccesso. Con la blefaroplastica chirurgica, non si perde la propria espressività, ma si ritrova la vivacità persa a causa del tempo. Durante la visita preoperatoria, il chirurgo plastico valuterà se il paziente necessita di sollevare l’arcata sopraccigliare attraverso il lifting del sopracciglio e/o se sono presenti delle borse nelle palpebre, nel qual caso valuterà se procedere all’asportazione del grasso e del tessuto in eccesso.

Nel corso dell’intervento di blefaroplastica, superiore ed inferiore, il chirurgo plastico valuterà in modo scrupoloso ogni dettaglio al fine di ottenere un risultato naturalearmonioso. Nel caso in cui il problema della ptosi della palpebra fosse associato ad un problema di occhio infossato, oppure a occhiaie marcate, potrebbe essere integrato il lipofilling nella zona depressa o marcata.

BLEFAROPLASTICA CHIRURGICA: IL POST-OPERATORIO

Nei 3 giorni successivi all’intervento di blefaroplastica chirurgica la zona apparirà gonfia e con qualche ecchimosi che, tuttavia, scomparirà nel giro di pochi giorni. Gli esiti cicatriziali saranno a dir poco impercettibili. L’intervento di blefaroplastica può essere fatto in qualunque stagione dell’anno, a patto che si rispettino le indicazioni del chirurgo plastico riguardo al proteggersi dal sole.

Il recupero post-operatorio prevede in media una settimana, motivo per cui molti decidono di sottoporsi all’intervento in prossimità delle feste natalizie, al fine di affrontare con un rinnovato spirito il nuovo anno.

La blefaroplastica chirurgica ad oggi risulta esser la tecnica più efficace e accurata, in grado di risolvere diversi tipi di problematiche, in modo sicuro e risolutivo, rappresentando una opportunità da non sottovalutare sia in ambito di estetica maschile che femminile.

Richiede sicuramente una mano capace ed esperta rispetto a tecniche non ablative, pertanto si raccomanda di rivolgersi esclusivamente ad un chirurgo plastico ricostruttivo dalla comprovata competenza e serietà, che sarà in grado di valutare il problema e fornire le risposte più adeguate alle reali esigenze del paziente.

 


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