definizione della mandibola

Rimodellare la mandibola: consigli utili

La richiesta di rimodellamento della mandibola, sia da parte degli uomini che da parte delle donne, è particolarmente aumentata negli ultimi tempi.

modellare mandibola chirurgia plasticaLa definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio è una tecnica non chirurgica utilizzata con successo in medicina estetica. Viene spesso impiegata per rimodellare, riempire e distendere o correggere alcune aree del viso come gli zigomi, il mento, il naso e la zona mandibolare.

Ma perché prestare attenzione a questa particolare regione del viso? Con il passare del tempo la zona del terzo inferiore del viso può perdere compattezza modificando l’ovale del viso rendendo il profilo mandibolare poco definito e/o appesantito.

La definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio è indicata non solo in caso di invecchiamento e perdita di tono, è risultata un valido aiuto anche per le giovani donne che desiderano una linea mandibolare più definita o negli uomini che desiderano una mandibola più marcata e mascolina.

La definizione mandibolare rientra nei trattamenti di face contouring, ovvero quei trattamenti di medicina estetica che mirano ad un rimodellamento tridimensionale attraverso filler di idrossiapatite di calcio, acido ialuronico e il grasso autologo (lipofilling).

Cos’è idrossiapatite di calcio?

L’idrossiapatite di calcio è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, si trova nell’epidermide, nelle ossa e nei denti, a motivo di ciò è completamente biocompatibile, atossica e anallergica. L’idrossiapatite di calcio opera inoltre una bioristrutturazione profonda dei tessuti nei quali viene infiltrata grazie alle sue proprietà biostimolanti attivando la produzione di nuove fibre di collagene.

I filler di ultima generazione sono utilizzati dal chirurgo plastico per riempimenti medi e profondi attraverso l’uso dell’ago o della cannula. Questa metodica si è rivelata utile dove non è necessario intervenire chirurgicamente per l’inserimento di un impianto protesico, anche se, alcuni pazienti pur necessitando della protesi mandibolare o al mento, considerano il filler di idrossiapatite di calcio come un primo step per vedere un risultato non permanente in vista dell’intervento futuro.

L’idrossiapatite di calcio è riassorbibile e ha la durata media di 8 mesi, dopodiché è consigliato un filler di consolidamento per mantenere il risultato. La procedura con l’idrossiapatite di calcio può essere anche praticata dove necessario, in corso di lifting e rinoplastica.

Il filler di idrossiapatite di calcio per chi è indicato?

Il filler di idrossiapatite di calcio è indicato per uomini e donne che presentano un profilo mandibolare scarso, ipotonico o poco definito. Il filler di idrossiapatite viene utilizzato anche per:

  • Ottenere un aumento volumetrico del mento;
  • Correggere e aumentare i volumi degli zigomi;
  • Correggere il profilo del naso;
  • Migliorare grazie all’effetto biostimolante il turgore e la compattezza dei tessuti;
  • Definizione mandibolare;
  • Correzione del solco naso-genieno;
  • Armonizzare il profilo del viso.

L’idrossiapatite di calcio supporta con successo anche i tessuti ipotonici, ma in caso di ptosi severa sarà bene optare per il lifting del viso e mantenere i filler come supporto e mantenimento nel tempo.

Come tutte le procedure di medicina estetica e di chirurgia plastica è raccomandata una visita accurata con il chirurgo plastico che valuterà la procedura più opportuna per ogni specifico caso.

Che differenza c’è tra la definizione mandibolare con idrossiapatite di calcio e la mentoplastica?

mandibola rimodellataLa definizione mandibolare con idrossiapatite di calcio avviene attraverso l’infiltrazione e il modellamento di un filler sapientemente infiltrato dal chirurgo plastico nei punti del terzo inferiore del viso (zona mandibolare e/0 mento) che necessitano volume, definizione e armonia. Il filler non richiede anestesia ed è una procedura ambulatoriale.

La mentoplastica è invece un intervento di chirurgia plastica. Può essere una mentoplastica additiva con l’inserimento di una protesi adeguata, se il mento o la mandibola risultano essere troppo piccoli. Parliamo di mentoplastica riduttiva quando il mento è troppo grande e sproporzionato. In questo caso il chirurgo plastico si avvarrà di una piccola mola e se necessario in casi più importanti praticherà l’osteotomia.

La mentoplastica è un intervento chirurgico, pertanto sono necessarie analisi cliniche e strumentali per accertare lo stato di salute del paziente. La procedura si svolge esclusivamente in sala operatoria.

Costo della definizione mandibolare

Il costo per la definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio verrà stabilito dopo una scrupolosa visita con il chirurgo plastico. Durante la visita verrà esaminata la problematica e sarà consigliata la procedura più idonea alle specifiche necessità del paziente. Raccomandiamo sempre di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità.


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Chirurgia plastica etica: al di sopra delle mode

La società attuale vive una ricerca costante della “novità a tutti i costi”, sostenuta da modelli di riferimento della moda, dei social e del mondo dello spettacolo. L’essere al passo con i tempi non è di per sé sbagliato, ma spesso si assiste ad una omologazione di massa. Le fasce più colpite da questo fenomeno sono gli adolescenti, alla ricerca della propria identità e affermazione; ma anche tra gli adulti di mezza età, che iniziano a temere di perdere il proprio fascino e la propria bellezza, possono risultare vulnerabili a questo vissuto di inadeguatezza.

Nel mondo della chirurgia plastica non è raro riscontrare, soprattutto oltre oceano, degli eccessi legati ad una ricerca ossessiva dei modelli di stile, purtroppo non sempre consoni ai canoni della sobrietà e del buon gusto. Seni eccessivamente grandi, labbra e zigomi troppo gonfi o visi talmente “tirati” da risultare inespressivi.

Questa tendenza spesso spaventa chi invece desidera migliorare il proprio aspetto in modo raffinato e naturale, come se passasse il concetto che non possa esistere un approccio estetico chirurgico equilibrato e funzionale.

Il chirurgo plastico deve sempre dire di “sì”?

La parola chiave è armonia. La bellezza passa per la ricerca dell’armonia nei lineamenti del viso e nelle forme corporee. Il chirurgo plastico ed estetico durante il colloquio con il paziente dovrà capire prima di tutto le esigenze e le richieste del proprio assistito. Se le richieste risultassero inadeguate, al punto tale che possano creare delle difficoltà pratiche o dei problemi di salute, il chirurgo plastico dovrà saper spiegare al paziente per quale ragione non sia opportuno effettuare la procedura richiesta.

A tal proposito, un esempio potrebbe essere quando al chirurgo plastico viene richiesta una mastoplastica additiva, al fine di ottenere un seno eccessivamente grande, da una donna di piccola statura e corporatura minuta. Un seno troppo grande, al di là dei gusti personali o dalle mode del momento, può comportare un peso eccessivo per l’apparato muscolo-scheletrico, alterando la postura della paziente e compromettendo nel tempo la salute della colonna vertebrale.

Il chirurgo plastico dovrà consigliare al meglio il paziente, anche arrivando a sconsigliare l’intervento o il tipo di trattamento richiesto se non adatto alle caratteristiche corporee del richiedente. Rifiutare una richiesta esplicita di intervento non è una cosa che il chirurgo plastico agisce con semplicità; in tali casi il bravo medico deve agire in funzione della propria etica professionale, spiegando accuratamente i motivi per i quali l’intervento richiesto potrebbe avere risvolti negativi per il paziente.

 

Etica professionale e ricerca della bellezza possono andare d’accordo!

Chirurgia estetica e rapporto medico pazienteLa chirurgia plastica consapevole è una grande risorsa, perché può davvero portare a migliorare l’armonia corporea ed eliminare quei difetti che compromettono la visione che abbiamo di noi stessi.

Può capitare nell’esperienza di vita di una persona quel momento di disagio per la propria fisicità, legato magari a questioni relazionali e affettive. Molto spesso, la richiesta di interventi estetici è legata a momenti in cui la propria autostima è stata messa in discussione da altri o da noi stessi, rispetto al tempo che passa.

 

L’etica del chirurgo plastico si può evincere anche dalla considerazione di tali aspetti, in quanto il professionista non approfitterà delle insicurezze o delle instabilità del paziente, bensì lo consiglierà al meglio, accertandosi che sia pienamente consapevole e bene informato rispetto al miglioramento della propria immagine.

Se il paziente è idoneo all’intervento, e la richiesta che presenta è consona, il chirurgo plastico valuterà la strategia chirurgica più adatta. Prescriverà inoltre analisi  e controlli strumentali per accertarsi del buono stato di salute del suo assistito.

Raccomandiamo, come sempre, di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


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Rinoplastica, non solo una questione estetica.

Quando parliamo di rinoplastica, ci riferiamo ad una correzione chirurgica che comporta una modificazione del naso nelle sue principali strutture, ovvero: ossa nasalisetto nasale e le cartilagini.

Le motivazioni per prendere in considerazione l’intervento di rinoplastica sono svariate: possono riguardare anomalie nasali congenite  (ad es. la gobba nasale, la punta rivolta verso il basso, narici molto dilatate) o anomalie di origine traumatica causate da un incidente o da un forte impatto nella regione nasale che abbia comportato la rottura del setto.

Va detto che oltre al problema di natura estetica si possono sommare disagi di natura funzionale, quali:

  • deviazione del setto nasale,
  • turbinati  ipertrofici
  • disagi di natura psicologica, che possono portare alcuni soggetti ad una compromissione della socialità.

PRIMA VISITA CON IL CHIRURGO PLASTICO

Durante la visita  preoperatoria, il chirurgo plastico valuterà in prima analisi le strutture anatomiche del naso e la funzionalità nella respirazione. Successivamente studierà il piano di intervento tenendo conto di tutti i criteri di valutazione in base alle  problematiche da affrontare e risolvere.

intervento al naso funzionale uomoIl chirurgo plastico valuterà, dopo un attento esame, il tipo di tecnica da eseguire, se operare con una rinoplastica tradizionale (con incisioni interne attraverso le narici) o con la tecnica open rinoplasty (incisioni con accesso diretto, con ribaltamento della cute incidendo la base della punta del naso).  Le cicatrici della rinoplastica sono irrisorie e resteranno ben nascoste, non comportando problemi estetici nel post-operatorio.

Durante la visita pre-operatoria, inoltre, il chirurgo plastico valuterà lo stato di salute generale del paziente e prescriverà esami di laboratorio ed esami strumentali specifici.

Se il paziente risulterà  idoneo all’intervento di rinoplastica si stabilirà una data e si darà seguito all’intervento di chirurgia plastica.

Nel caso il paziente fosse una donna si consiglierà di non effettuare l’intervento durante il periodo mestruale per evitare un maggior sanguinamento intra e post operatorio. Nel caso di un paziente uomo non ci sono accorgimenti particolari oltre le indicazioni di routine che darà il chirurgo plastico.

RINOPLASTICA: IL POST-OPERATORIO

Nel post rinoplastica verranno applicati dei tamponi che verranno rimossi dopo 24/48 ore, mentre il gessetto/tutore protettivo applicato sul dorso del naso, verrà rimosso dopo un periodo di circa 7 giorni.

Il paziente potrà tornare alle attività lavorative dopo 3/5, giorni. Il periodo può variare in base al tipo di professione svolta dal paziente. Durante la visita di controllo post-operatoria, il chirurgo plastico valuterà se sarà necessario far effettuare un linfodrenaggio del viso per aiutare a far defluire l’edema della regione sotto orbitaria.

Raccomandiamo di rivolgersi esclusivamente ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità, che valuterà e concerterà dei collaboratori fidati per seguire il paziente nella fase del post-operatorio con  un programma mirato e personalizzato.

RINOPLASTICA: I BENEFICI

Il/la paziente beneficerà di un armonia nel profilo del volto e, nel caso di  pregressi malfunzionamenti, potrà godere di una ritrovata funzionalità respiratoria. I benefici sul piano psicologico sono legati al vedersi finalmente senza il difetto che rendeva difficile il confronto con gli altri.

Per motivi di serietà il costo della rinoplastica dovrebbe esse stabilito dopo un accurata visita con il chirurgo plastico.

 


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Chirurgia e Medicina estetica al maschile

La bellezza e la cura estetica non sono più un esclusiva femminile. Sempre più uomini rivolgono la loro attenzione alla ricerca del benessere psicofisico anche attraverso le cure estetiche. Oggi ci sono i mezzi per mantenere il più a lungo possibile la giovinezza, per affrontare al meglio i cambiamenti dovuti all’inevitabile passare del tempo.

La ricerca della qualità è un fattore determinante per intraprendere con consapevolezza la cura della propria persona. Nell’ultimo decennio il mondo maschile si sta avvicinando sempre più alla chirurgia plastica e alla medicina estetica.

Chirurgia plastica per gli uomini

L’uomo di oggi, infatti, beneficia dei più avanzati mezzi e tecniche per apparire sempre più fresco, giovane e curato. Tra gli interventi di chirurgia plastica più comuni troviamo:

Questi interventi sono sempre più richiesti dal pubblico maschile che si rivolge alla chirurgia estetica. Inoltre, grazie ai passi avanti condotti nelle tecniche chirurgiche, anche gli esiti cicatriziali risultano essere gestibili in modo corretto come mai prima d’ora.

 

Cosa può fare la medicina estetica per gli uomini

Anche la medicina estetica offre svariate soluzioni per migliorare l’immagine dell’uomo moderno, come:

  • il filler di acido ialuronico per riempire rughe o definire e rimpolpare labbra e zigomi,
  • piccole correzioni del naso (rinofiller),
  • botulino per un aspetto più disteso,
  • filler idrossiapatite di calcio per il rimodellamento del mento e la regione mandibolare e zigomi,
  • biostimolazione con acido ialuronico, vitamine, minerali, aminoacidi, polinucleotidi,
  • peeling personalizzati,
  • PRX T33.

Studiando dei trattamenti mirati e personalizzati atti a mantenere curato sia viso che corpo, la medicina estetica affianca la chirurgia plastica e la chirurgia estetica e ricostruttiva al fine di curare a 360° ogni esigenza.

Raccomandiamo di rivolgersi sempre a un chirurgo plastico altamente qualificato per essere guidati e consigliati al meglio.

 


Crediti immagine: Andrea Piacquadio

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