mentoplastica uomo

Mentoplastica additiva e riduttiva: quando è indicata?

In questo articolo parleremo della mentoplastica. La bellezza è strettamente legata al concetto di armonia e questo vale sia quando parliamo del viso che del corpo. La regione del mento rappresenta la parte terminale del terzo inferiore del viso e per questo risulta essere di notevole impatto estetico nell’armonia globale dell’intero viso.

L’intervento di mentoplastica agisce sulle forme e le proporzioni andando ad aumentare o a ridurre la dimensione del mento, con l’obiettivo di creare armonia e pertanto migliorare l’aspetto generale del volto. Quando il paziente presenta un mento eccessivamente sporgente (ipermentonismo) oppure un mento molto sfuggente (ipomentonismo), potrebbe sviluppare un senso di insicurezza rispetto alla propria immagine corporea, configurandosi in un vero e proprio disagio somatico.

Parliamo di mentoplastica additiva se il problema è un mento sfuggente, in questo caso la parte verrà migliorata tramite l’inserimento di una adeguata protesi.

Se invece parliamo di una mentoplastica riduttiva ci stiamo riferendo a un mento di grandi dimensioni. In questo caso il chirurgo plastico agirà tramite l’utilizzo di una piccola fresa per il rimodellamento della zona.

I vantaggi della mentoplastica

intervento di mentoplasticaTra i vantaggi offerti dalla mentoplastica possiamo elencare:

  • riduzione e modellamento di un mento troppo grande;
  • correzione e modellamento di un mento sfuggente;
  • correzione delle asimmetrie;
  • correzione del cosiddetto “mento da strega“;
  • correzione del mento senile;
  • miglioramento del profilo del viso;
  • miglioramento e valorizzazione dell’armonia generale del viso.

Oltre a risolvere il disagio somatico ad esso connesso.

Indicazioni utili

La mentoplastica è una procedura chirurgica molto praticata e sicura, è indicata sia per gli uomini che per le donne e può essere eseguita in tutte le età pur essendo sconsigliata nella fascia d’età inferiore ai 18/19 anni, in quanto le strutture ossee sono ancora in fase di sviluppo e di assestamento.

La mentoplastica può essere eseguita in concomitanza di altre procedure chirurgiche quali:

La visita con il chirurgo plastico

Il chirurgo plastico informerà il paziente per consentire una decisione ponderata e consapevole. Verrà inoltre fatta un anamnesi sullo stato generale di salute del paziente e verranno richiesti esami clinici e strumentali per ulteriori accertamenti.

Mentoplastica: il post-operatorio

mentoplastica donna

Come per gli altri interventi di chirurgia plastica, anche per la mentoplastica si rende necessaria una profonda e scrupolosa visita con il chirurgo plastico. Durante la visita verrà accertato e stimato il grado di severità del problema presentato dal paziente e quale strategia chirurgica sarà più indicata per la risoluzione dell’inestetismo, che potrà essere circoscritto alla zona del mento o integrata ad altre procedure chirurgiche.

Il decorso post mentoplastica (additiva o riduttiva che sia) richiede semplici accorgimenti che il chirurgo plastico darà per evitare di sollecitare eccessivamente l’apparato mandibolare nei giorni successivi all’intervento.

In base al tipo di procedura chirurgica eseguita verranno date indicazioni specifiche riguardo al decorso post-operatorio come la gestione dell’edema, delle ecchimosi (lividi) e, a seconda della procedura, la gestione degli eventuali esiti cicatriziali. Verrà raccomandato per alcuni giorni (solitamente una settimana circa) un regime alimentare che preveda cibi morbidi al fine di non sollecitare la parte su cui si è intervenuti.

Costo della mentoplastica additiva o riduttiva

Il costo dell’intervento di mentoplastica potrà essere valutato solamente a seguito di una scrupolosa visita con il chirurgo plastico, il quale valuterà la procedura e la strategia più indicata per ogni specifico paziente.

Come per altre procedure chirurgiche raccomandiamo di rivolgersi sempre ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità.

 


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definizione della mandibola

Rimodellare la mandibola: consigli utili

La richiesta di rimodellamento della mandibola, sia da parte degli uomini che da parte delle donne, è particolarmente aumentata negli ultimi tempi.

modellare mandibola chirurgia plasticaLa definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio è una tecnica non chirurgica utilizzata con successo in medicina estetica. Viene spesso impiegata per rimodellare, riempire e distendere o correggere alcune aree del viso come gli zigomi, il mento, il naso e la zona mandibolare.

Ma perché prestare attenzione a questa particolare regione del viso? Con il passare del tempo la zona del terzo inferiore del viso può perdere compattezza modificando l’ovale del viso rendendo il profilo mandibolare poco definito e/o appesantito.

La definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio è indicata non solo in caso di invecchiamento e perdita di tono, è risultata un valido aiuto anche per le giovani donne che desiderano una linea mandibolare più definita o negli uomini che desiderano una mandibola più marcata e mascolina.

La definizione mandibolare rientra nei trattamenti di face contouring, ovvero quei trattamenti di medicina estetica che mirano ad un rimodellamento tridimensionale attraverso filler di idrossiapatite di calcio, acido ialuronico e il grasso autologo (lipofilling).

Cos’è idrossiapatite di calcio?

L’idrossiapatite di calcio è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, si trova nell’epidermide, nelle ossa e nei denti, a motivo di ciò è completamente biocompatibile, atossica e anallergica. L’idrossiapatite di calcio opera inoltre una bioristrutturazione profonda dei tessuti nei quali viene infiltrata grazie alle sue proprietà biostimolanti attivando la produzione di nuove fibre di collagene.

I filler di ultima generazione sono utilizzati dal chirurgo plastico per riempimenti medi e profondi attraverso l’uso dell’ago o della cannula. Questa metodica si è rivelata utile dove non è necessario intervenire chirurgicamente per l’inserimento di un impianto protesico, anche se, alcuni pazienti pur necessitando della protesi mandibolare o al mento, considerano il filler di idrossiapatite di calcio come un primo step per vedere un risultato non permanente in vista dell’intervento futuro.

L’idrossiapatite di calcio è riassorbibile e ha la durata media di 8 mesi, dopodiché è consigliato un filler di consolidamento per mantenere il risultato. La procedura con l’idrossiapatite di calcio può essere anche praticata dove necessario, in corso di lifting e rinoplastica.

Il filler di idrossiapatite di calcio per chi è indicato?

Il filler di idrossiapatite di calcio è indicato per uomini e donne che presentano un profilo mandibolare scarso, ipotonico o poco definito. Il filler di idrossiapatite viene utilizzato anche per:

  • Ottenere un aumento volumetrico del mento;
  • Correggere e aumentare i volumi degli zigomi;
  • Correggere il profilo del naso;
  • Migliorare grazie all’effetto biostimolante il turgore e la compattezza dei tessuti;
  • Definizione mandibolare;
  • Correzione del solco naso-genieno;
  • Armonizzare il profilo del viso.

L’idrossiapatite di calcio supporta con successo anche i tessuti ipotonici, ma in caso di ptosi severa sarà bene optare per il lifting del viso e mantenere i filler come supporto e mantenimento nel tempo.

Come tutte le procedure di medicina estetica e di chirurgia plastica è raccomandata una visita accurata con il chirurgo plastico che valuterà la procedura più opportuna per ogni specifico caso.

Che differenza c’è tra la definizione mandibolare con idrossiapatite di calcio e la mentoplastica?

mandibola rimodellataLa definizione mandibolare con idrossiapatite di calcio avviene attraverso l’infiltrazione e il modellamento di un filler sapientemente infiltrato dal chirurgo plastico nei punti del terzo inferiore del viso (zona mandibolare e/0 mento) che necessitano volume, definizione e armonia. Il filler non richiede anestesia ed è una procedura ambulatoriale.

La mentoplastica è invece un intervento di chirurgia plastica. Può essere una mentoplastica additiva con l’inserimento di una protesi adeguata, se il mento o la mandibola risultano essere troppo piccoli. Parliamo di mentoplastica riduttiva quando il mento è troppo grande e sproporzionato. In questo caso il chirurgo plastico si avvarrà di una piccola mola e se necessario in casi più importanti praticherà l’osteotomia.

La mentoplastica è un intervento chirurgico, pertanto sono necessarie analisi cliniche e strumentali per accertare lo stato di salute del paziente. La procedura si svolge esclusivamente in sala operatoria.

Costo della definizione mandibolare

Il costo per la definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio verrà stabilito dopo una scrupolosa visita con il chirurgo plastico. Durante la visita verrà esaminata la problematica e sarà consigliata la procedura più idonea alle specifiche necessità del paziente. Raccomandiamo sempre di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità.


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malaroplastica intervento chirurgia zigomi

Intervenire sugli zigomi in chirurgia plastica: scopriamo la malaroplastica

Gli zigomi hanno un ruolo importante nel conferire armonia alla bellezza generale del viso. Una zona malare della giusta dimensione e forma donano al viso un aspetto fresco e giovane. Purtroppo sia negli uomini che nelle donne  non sempre la regione zigomatica ha naturalmente le giuste proporzioni.

In alcuni casi gli zigomi risultano essere completamente assenti e il viso appare “piatto”. In altri casi la regione degli zigomi risulta essere eccessivamente pronunciata e tale sproporzione rispetto al resto del viso può comportare dei disagi somatici.

Cosa fare nel caso di zigomi assenti o troppo pronunciati? La chirurgia plastica rappresenta una soluzione permanente attraverso l’intervento di malaroplastica.

Cosa corregge la malaroplastica e quando è indicata?

La malaroplastica è una procedura chirurgica, viene utilizzata con successo per risolvere permanentemente alcune problematiche degli zigomi quali:

  • la correzione di importanti asimmetrie della regione zigomatica;
  • la definizione e il modellamento degli zigomi scarsamente sviluppati (viso piatto);
  • la riduzione di zigomi troppo grandi;
  • la ricostruzione della regione zigomatica dopo un trauma che ne abbia compromesso la forma e la struttura.

L’intervento di malaroplastica può pertanto essere additivo o riduttivo.

zigomi intervento estetico malaroplasticaMalaroplastica additiva: quando è indicata?

La malaroplastica additiva è una procedura chirurgica e come tale deve essere praticata in sala operatoria. Differisce dalle procedure ambulatoriali quali i filler di acido ialuronico o di idrossiapatite di calcio, utilizzate per rimpolpare gli zigomi in modo non permanente. L’intervento di malaroplastica è permanente, dona forma, volume e armonia quando gli zigomi sono scarsamente sviluppati o assenti.

L’intervento prevede l’utilizzo di protesi biocompatibili della giusta forma e grandezza, sono personalizzate a seconda della fisionomia e delle specifiche esigenze del paziente. L’intervento di malaroplastica non lascia cicatrici visibili. Gli impianti protesici non sono l’unica soluzione per ottenere degli zigomi più pronunciati e adatti al proprio viso.

Il chirurgo plastico potrebbe prendere in considerazione la possibilità di eseguire l’ingrandimento degli zigomi e il loro rimodellamento, attraverso un’altra procedura chirurgica, il lipofilling.

Malaroplastica con lipofilling, in cosa consiste la procedura?

L’ingrandimento degli zigomi con il lipofillig avviene attraverso l’estrazione di grasso autologo (il grasso del paziente) prelevato da una zona del corpo detta “donatrice”. Questo grasso viene purificato, selezionato e reimpiantato dal chirurgo plastico. Il paziente potrà ottenere il rimodellamento degli zigomi, ma godrà anche del beneficio di una lipo-ristrutturazione e conseguente rigenerazione dei tessuti grazie alle cellule staminali contenute nel grasso (per approfondimenti vedi l’articolo sul lipofilling).

La malaroplastica eseguita con il lipofilling o con l’impianto protesico dona al viso un aspetto armonioso e naturale. Sono entrambe tecniche valide e sicure, ma è necessaria una visita specialistica con il chirurgo plastico che dopo un attenta analisi e valutazione del  viso nella sua globalità, consiglierà la procedura più adatta alle caratteristiche e al problema presentato dal paziente.

Malaroplastica riduttiva: quando è indicata?

La malaroplastica riduttiva viene eseguita quando si è in presenza di zigomi eccessivamente sviluppati. Il chirurgo plastico durante la visita valuterà se il problema è rappresentato da un ossatura  malare iper-sviluppata, in questo caso potrebbe essere necessario optare per una osteotomia.  Nel caso il problema dello zigomo eccessivamente grande fosse rappresentato dalla presenza di un eccesso di grasso localizzato, il chirurgo plastico opterà per una liposuzione con microcannule per ottenere una riduzione e il rimodellamento degli zigomi.

In alcuni casi, in presenza di ptosi muscolare e cutanea o eccesso di pelle potrebbe essere necessario associare un lifting del viso al fine di raggiungere il miglior risultato.

Quali altri interventi possono essere associati alla malaroplastica?

La malaroplastica può essere eseguita in associazione con altre procedure chirurgiche quali:

Visita con il chirurgo plastico

malaroplastica costo interventoDurante la visita il chirurgo plastico valuterà l’entità e la natura del problema presentato del paziente. Se il problema fosse di scarsa entità, il chirurgo consiglierà tecniche mininvasive quali i filler volumizzanti non permanenti, queste sono procedure ambulatoriali e non permanenti ma efficaci nel risolvere alcuni problemi estetici.

Nel caso invece fosse un problema di altra entità, tale da  che richiedere un intervento di malaroplastica, il chirurgo plastico prescriverà analisi cliniche e strumentali per accertare lo stato di salute del paziente. Verranno inoltre date tutte le informazioni sulla gestione dell’edema e dalle ecchimosi nel post-operatorio e in base alla procedura chirurgica eseguita verranno stimati i tempi di recupero.

Costo della malaroplastica

Il costo dell’intervento agli zigomi verrà stabilito solo dopo un attenta e scrupolosa visita con il chirurgo plastico.

Raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato e dalla comprovata serietà.

 


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Mastopessi: quando ricorrere al lifting del seno?

La mastopessi è un intervento di chirurgia plastica, anche noto come lifting del seno. E’ un intervento molto richiesto in ambito di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. L’intervento di mastopessi avviene attraverso l’asportazione di tessuti cutanei in eccesso come pelle, tessuto ghiandolare e grasso, riposizionando nella corretta sede il complesso areola-capezzolo.

La mastopessi non ha lo scopo di modificare la taglia del seno, bensì di risollevarlo e armonizzarne la forma.

L’intervento permette inoltre di correggere eventuali asimmetrie mammarie e in alcuni casi può essere consigliabile associarlo ad un aumento di volume (mastoplastica additiva).

Quali fattori possono portare alla ptosi del seno?

La ptosi mammaria può dipendere da diversi fattori quali:

  • seno troppo grande;
  • caratteristiche dei tessuti legate a fattori ereditari;
  • fattori ormonali;
  • forma del seno, come il seno tuberoso o stenotico;
  • componente adiposa;
  • componente ghiandolare;
  • gravidanza;
  • allattamento;
  • scarsa elasticità dei tessuti;
  • forte dimagrimento;
  • menopausa;
  • invecchiamento;
  • abitudini alimentari sbilanciate;
  • reggiseni di scarsa qualità o poco contenitivi;
  • postura scorretta.

lifting del seno con mastopessi

Per la donna il seno rappresenta un aspetto cruciale della propria femminilità e quando questa particolare zona presenta un evidente inestetismo ciò può comportare in alcune donne un importante disagio psicologico, alle volte tale da compromettere la visione della propria immagine corporea, minando l’autostima.

In questi casi la mastoplastica correttiva diventa funzionale nel migliorare la qualità di vita della paziente.

Quando è indicato l’intervento di mastopessi?

L’intervento di mastopessi è indicato in presenza di ptosi medio-grave; questa procedura chirurgica viene utilizzata per risollevare un seno cadente, modificare e armonizzare le forme e le dimensioni dell’areola.

In caso di seno ipotonico e particolarmente in un seno svuotato, la mastopessi potrà essere associata alla mastoplastica additiva (con protesi biocompatibili) e al lipofilling.

Nel caso di un seno particolarmente abbondante potrebbe essere consigliabile associare, alla mastopessi, un intervento di riduzione mammaria (mastoplastica riduttiva).

Ci sono limiti di età per sottoporsi all’intervento di mastopessi?

Donne di tutte le età che presentano problemi di ptosi mammaria possono beneficiare di questo intervento, ma nel caso si trattasse di giovani donne ancora in età evolutiva è consigliabile aspettare il completo sviluppo del seno e il suo assestamento.

Nel caso si stesse pianificando una gravidanza è consigliabile rimandare l’intervento a dopo l’allattamento, per evitare sollecitazioni ai tessuti nel post-operatorio. L’intervento di mastopessi potrà essere eseguito dopo almeno sei mesi dalla fine dell’allattamento.

Nel caso di pazienti oncologiche che necessitano di una mastoplastica additiva ed eventuale mastopessi, è necessario che abbiano terminato i cicli di cure.

La visita pre-operatoria con il chirurgo plastico

Durante la visita il chirurgo plastico esaminerà con attenzione le dimensioni e la forma del seno, dell’areola e del capezzolo, valuterà inoltre la qualità e le caratteristiche dei muscoli e dei tessuti mammari e il grado di ptosi presentato dalla paziente.

Dopo tale analisi  il chirurgo plastico valuterà la dimensione del seno più adatta alla conformazione fisica e alla statura della paziente e quindi la strategia chirurgica più indicata allo specifico caso.

Durante la visita pre-operatoria il chirurgo plastico valuterà attraverso un attenta anamnesi lo stato di salute attuale e pregresso della paziente, verranno inoltre prescritte analisi cliniche ed esami strumentali per confermare lo stato di salute.

Risultati della mastopessi

Il risultato della mastopessi è generalmente molto soddisfacente e duraturo ma sempre condizionato nel tempo dallo stile di vita della paziente (tra le nemiche della mastopessi possiamo elencare: aumento e perdite di peso importanti, fumo, gravidanze ecc).

Inoltre come ogni altra parte del corpo il seno è soggetto all’invecchiamento e alla gravità, pertanto dovrà essere ben curato e contenuto da reggiseni adeguati alla propria grandezza.

Mastopessi: il decorso post-operatorio

Nei primi tre giorni  è raccomandato riposo. Potranno comparire sia gonfiore che ecchimosi intorno alla regione trattata, ma a partire dal terzo giorno la paziente potrà riprendere a svolgere una normale attività evitando tutte le attività faticose.

Durante tale periodo dovranno essere evitate saune, bagni turchi e l’esposizione solare e lo sport. Dopo 7/10 giorni si potrà riprendere l’attività lavorativa se non eccessivamente faticosa.

A quattro settimane dall’intervento di mastopessi dopo la visita di controllo con il chirurgo plastico si potrà riprendere progressivamente a svolgere tutte le attività, compresa quella sportiva.

La paziente verrà istruita sulla gestione degli esiti cicatriziali e in caso di tessuti poco elastici verranno consigliati trattamenti ambulatoriali e domiciliari personalizzati.

Costo della mastopessi

Il costo della mastopessi verrà valutato dal chirurgo plastico solo dopo un attenta e scrupolosa visita. Come per qualsiasi procedura chirurgica raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato.


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liposuzione chirurgia plastica intervento

Liposuzione: la risposta chirurgica al grasso localizzato

La liposuzione o lipoaspirazione è una tecnica chirurgica attraverso la quale il chirurgo plastico è in grado di eliminare il grasso localizzato più ostinato. La liposuzione si è dimostrata efficace nel modificare i contorni del corpo conferendo armonia sia alla silhouette femminile che alla fisicità maschile, con risultati molto apprezzabili.

Quando prendere in considerazione la liposuzione?

liposuzione maschile uomo chirurgia plasticaSi può prendere in considerazione di sottoporsi all’intervento di liposuzione quando, nonostante un’alimentazione sana e bilanciata o il praticare sport con regolarità e impegno, quella particolare zona del corpo non migliora.

Nelle donne le aree più colpite sono i fianchi e le cosce, ma anche il ginocchio o l’esterno coscia, fino ad includere le culottes de cheval (grasso localizzato nella regione sotto il gluteo). Anche l’addome femminile può accumulare del grasso difficile da eliminare con la sola dieta ed esercizio fisico, spesso il problema si evidenzia in particolari fasi della vita come dopo una o più gravidanze o la menopausa.

Negli uomini il grasso si localizza più di frequente nella zona dell’addome o nella schiena sopra i fianchi (le famose “maniglie dell’amore”) o nel seno (ginecomastia).  Non è una regola assoluta, poiché molto dipende dalla conformazione fisica e dalle caratteristiche individuali del singolo soggetto.

Anche alcune aree del viso come le palpebre inferiori (es. le “borse sotto gli occhi“) o la parte inferiore del viso (es. il”doppio mento“) possono essere appesantite dal grasso.

C’è un età minima per sottoporsi all’intervento di liposuzione?

Per sottoporsi all’intervento di lipoaspirazione è consigliabile aver superato abbondantemente la pubertà, periodo di vita nel quale il tessuto adiposo è ancora in fase di assestamento. Prima di tale periodo non è pertanto consigliabile sottoporsi all’intervento di liposuzione, in quanto l’organismo sta ancora ultimando la fase di crescita e di sviluppo.

Raccomandiamo di prendere in considerazione la liposuzione, come qualsiasi altro intervento di chirurgia plastica, quando si ha raggiunto la maturità fisica e psicologica, per operare una scelta consapevole e ponderata.

Ci sono dei limiti di età per sottoporsi all’intervento di liposuzione?

Per sottoporsi all’intervento di lipoaspirazione non ci sono limiti di età, a condizione che il soggetto sia in buona salute. Un fattore da tenere presente nella liposuzione in età avanzata è legato alla naturale perdita di tonicità ed elasticità dei tessuti, aspetto che il chirurgo plastico terrà presente nel consigliare al meglio il paziente circa la procedura chirurgica da intraprendere.

Nel caso di una liposuzione della regione addominale potrebbe pertanto essere necessario associare una addominoplastica  attraverso cui eseguire un rimodellamento dell’addome nella sua interezza. Questa procedura chirurgica integrata oltre al grasso asporterà anche la pelle in eccesso, conferendo all’addome un aspetto asciutto e tonico.

liposuzione donna cosce

La liposuzione alle gambe come valido intervento estetico

Lo stesso vale per una liposuzione alle cosce o alle braccia in presenza di rilassamento cutaneo. Se la pelle e i tessuti cutanei in generale hanno perso tonicità a causa dell’età o per delle diete dimagranti drastiche, si può associare alla liposuzione il lifting delle gambe o il lifting delle braccia (brachioplastica).

In particolari casi come un grande dimagrimento come nel paziente ex obeso, o in caso di gravidanze  multiple, potrebbe essere indicato dal chirurgo plastico il body contouring.

In particolari casi la lipoaspirazione può essere integrata anche nell’intervento di lifting del viso.

Grasso asportato, una preziosa risorsa

Il grasso rimosso con la procedura della liposuzione si è dimostrata una preziosa risorsa per il paziente. Questo grasso una volta estratto e purificato, può essere reimpiantato sotto forma di filler per modellare o rimpolpare le aree del corpo o del viso più carenti. Si è dimostrata una procedura sicura, senza rischio di rigetto.

Il grasso selezionato dal chirurgo plastico è prezioso anche perché ricco di cellule staminali, utili per la rigenerazione dei tessuti  (si veda anche l’articolo sul lipofiling).

Dopo un intervento di liposuzione si possono riacquistare i centimetri persi?

L’armonia del risultato estetico ottenuto con l’intervento di liposuzione è di per sé stabile in quanto è stata prelevata una buona parte di adipociti (le cellule adipose) responsabili dell‘inestetismo. Ma è comunque consigliabile mantenere uno stile di vita sano e bilanciato, in quanto il tessuto adiposo restante può comunque aumentare di volume (ipertrofia adiposa).

L’inestetismo rimosso non torna, ma il corpo umano è comunque soggetto alle buone e alle cattive abitudini di vita del paziente.

Grasso localizzato ostinato: a chi rivolgersi?

Per rimuovere il grasso localizzato ostinato è consigliabile rivolgersi ad un chirurgo plastico. Durante la prima visita il chirurgo plastico terrà conto dell’età del paziente, valuterà l’indice di massa corporea, la qualità della texture dei tessuti cutanei e le abitudini di vita del paziente come l’alimentazione, lo sport, se è un fumatore.

Verranno inoltre valutati eventuali problemi di salute del paziente e particolari quadri metabolici, quali il diabete e l’obesità.

Se il paziente risulterà un candidato idoneo all’intervento di liposuzione, verranno prescritti esami clinici e strumentali per confermare lo stato di salute.

Il paziente verrà informato circa i risultati realistici ottenibili nel suo specifico caso e verrà stimato il tempo di recupero del post-operatorio in base alle procedure chirurgiche adottate dal chirurgo plastico.

Dopo l’intervento di liposuzione

Dopo l’intervento di liposuzione agli arti inferiori verranno applicate delle calze contenitive a 140 den. Nel caso la liposuzione fosse eseguita sull’addome o alle braccia, verrà applicata una guaina compressiva.

Gli esiti cicatriziali della liposuzione risultano trascurabili in quanto le incisioni sono piccole e generalmente situate in punti poco visibili. Il paziente verrà istruito dal chirurgo plastico sulla gestione delle ecchimosi (lividi) e sull‘edema post-operatorio.

Successivamente potrebbe essere consigliato fare dei cicli di linfodrenaggio e/0 di carbossiterapia. Sarà il chirurgo plastico a valutare questa eventualità in base al tipo di problematica presentata dal paziente, sopratutto se oltre al grasso localizzato, coesiste un quadro di cattiva circolazione quale stasi linfatica e venosa.

In caso di scarsa elasticità cutanea potrebbero essere consigliati dei cicli di radiofrequenza e biostimolazioni.

Per seguire al meglio il paziente, verrà prescritto un protocollo terapeutico personalizzato domiciliare.

Il costo della liposuzione

Il costo della liposuzione verrà stabilito dopo un attenta e scrupolosa visita con il chirurgo plastico.

Come per ogni altra procedura chirurgica raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico esperto e dalla comprovata serietà ed etica professionale.


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intervento al seno mastoplastica chirurgia plastica

La mastoplastica additiva: la soluzione per il seno troppo piccolo o svuotato

Il seno nella donna è da sempre simbolo di femminilità. Un seno proporzionato alla propria statura fisica conferisce armonia all’intero corpo. Purtroppo non sempre le dimensioni delle mammelle sono naturalmente adeguate alla propria statura fisica. Molte donne vivono con disagio un seno costituzionalmente troppo piccolo, altre invece hanno perso volume e tono dopo cure dimagranti o dopo un lungo allattamento che ha lasciato il seno svuotato. Altre ancora, invece, hanno dovuto affrontare una mastectomia a seguito di un tumore.

Tutte, in qualche modo, vivono con un disagio psicologico questa situazione cercando il giusto reggiseno per colmare lo scarso volume o la totale assenza delle mammelle. Per molte la ricerca del giusto abbigliamento che simuli il volume delle mammelle desiderate con imbottiture o push-up è una costante. Nell’intimità però non esistono trucchi e per alcune il disaggio è tale da comprometterne l’autostima.

Seno troppo piccolo o svuotato, cosa fare?

Intervento al seno per tumore, dopo una mastectomiaLa soluzione ideale è quella di ricorrere alla chirurgia. Durante la visita, il chirurgo plastico valuterà sotto vari aspetti il problema che presenta la paziente. Dopo un attento esame e un approfondito colloquio, verrà scelta la grandezza e la forma delle protesi mammarie tenendo conto di diversi fattori quali:

  • la struttura fisica,
  • il peso,
  • la distribuzione del grasso corporeo,
  • l’età,
  • il tipo di vita che svolge la paziente (ad es. svolgere sport a livello agonistico).

Spesso nelle pazienti con una scarsa copertura mammaria, vale a dire con poco grasso nella regione delle mammelle, potrebbe essere indicata l’integrazione del lipofilling alla mastoplastica additiva. E’ grazie al lipofilling, infatti, che si può ottenere un risultato più armonioso e naturale attraverso una migliore copertura delle protesi mammarie stesse.

Nel caso la paziente presentasse un seno svuotato e con eccesso di pelle, potrebbe essere necessario integrare alla mastoplastica additiva anche l’intervento di mastopessi, ovvero il lifting del seno.

Quali requisiti deve avere la paziente che desidera sottoporsi alla mastoplastica additiva?

I requisiti ideali per sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva sono:

  • un buono stato di salute;
  • un seno piccolo/svuotato;
  • una adeguata età anagrafica (si deve aver completato lo sviluppo fisico);
  • un sufficiente equilibrio psicologico;
  • se reduci da patologia oncologica, si deve aver terminato i cicli di radioterapia e di chemioterapia;
  • le giuste motivazioni, che siano soprattutto personali e non di altri.

Se la paziente risulterà idonea all’intervento di mastoplastica additiva, il chirurgo plastico prescriverà degli esami clinici e strumentali e uno screening del seno al fine di confermare il buono stato di salute. In genere l’intervento si esegue in regime di day-hospital.

Il post-operatorio nell’intervento di mastoplastica additiva

Dopo l’intervento di mastoplastica additiva verrà praticato un bendaggio e verrà consigliato un reggiseno contenitivo adeguato al post-operatorio. Il tempo di recupero è di 10 giorni nei quali la paziente dovrà stare a riposo e non dovrà fare sforzi né sollevare pesi. Si raccomanda un periodo di 30 giorni di riposo dall’attività fisica. La paziente verrà inoltre informata sulla gestione delle cicatrici e dell’edema post-operatorio.

Il costo dell’intervento di mastoplastica additiva verrà stabilito dal chirurgo plastico solo dopo una visita accurata. Raccomandiamo, come per qualsiasi altra procedura chirurgica, di rivolgersi a un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


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Chirurgia plastica etica: al di sopra delle mode

La società attuale vive una ricerca costante della “novità a tutti i costi”, sostenuta da modelli di riferimento della moda, dei social e del mondo dello spettacolo. L’essere al passo con i tempi non è di per sé sbagliato, ma spesso si assiste ad una omologazione di massa. Le fasce più colpite da questo fenomeno sono gli adolescenti, alla ricerca della propria identità e affermazione; ma anche tra gli adulti di mezza età, che iniziano a temere di perdere il proprio fascino e la propria bellezza, possono risultare vulnerabili a questo vissuto di inadeguatezza.

Nel mondo della chirurgia plastica non è raro riscontrare, soprattutto oltre oceano, degli eccessi legati ad una ricerca ossessiva dei modelli di stile, purtroppo non sempre consoni ai canoni della sobrietà e del buon gusto. Seni eccessivamente grandi, labbra e zigomi troppo gonfi o visi talmente “tirati” da risultare inespressivi.

Questa tendenza spesso spaventa chi invece desidera migliorare il proprio aspetto in modo raffinato e naturale, come se passasse il concetto che non possa esistere un approccio estetico chirurgico equilibrato e funzionale.

Il chirurgo plastico deve sempre dire di “sì”?

La parola chiave è armonia. La bellezza passa per la ricerca dell’armonia nei lineamenti del viso e nelle forme corporee. Il chirurgo plastico ed estetico durante il colloquio con il paziente dovrà capire prima di tutto le esigenze e le richieste del proprio assistito. Se le richieste risultassero inadeguate, al punto tale che possano creare delle difficoltà pratiche o dei problemi di salute, il chirurgo plastico dovrà saper spiegare al paziente per quale ragione non sia opportuno effettuare la procedura richiesta.

A tal proposito, un esempio potrebbe essere quando al chirurgo plastico viene richiesta una mastoplastica additiva, al fine di ottenere un seno eccessivamente grande, da una donna di piccola statura e corporatura minuta. Un seno troppo grande, al di là dei gusti personali o dalle mode del momento, può comportare un peso eccessivo per l’apparato muscolo-scheletrico, alterando la postura della paziente e compromettendo nel tempo la salute della colonna vertebrale.

Il chirurgo plastico dovrà consigliare al meglio il paziente, anche arrivando a sconsigliare l’intervento o il tipo di trattamento richiesto se non adatto alle caratteristiche corporee del richiedente. Rifiutare una richiesta esplicita di intervento non è una cosa che il chirurgo plastico agisce con semplicità; in tali casi il bravo medico deve agire in funzione della propria etica professionale, spiegando accuratamente i motivi per i quali l’intervento richiesto potrebbe avere risvolti negativi per il paziente.

 

Etica professionale e ricerca della bellezza possono andare d’accordo!

Chirurgia estetica e rapporto medico pazienteLa chirurgia plastica consapevole è una grande risorsa, perché può davvero portare a migliorare l’armonia corporea ed eliminare quei difetti che compromettono la visione che abbiamo di noi stessi.

Può capitare nell’esperienza di vita di una persona quel momento di disagio per la propria fisicità, legato magari a questioni relazionali e affettive. Molto spesso, la richiesta di interventi estetici è legata a momenti in cui la propria autostima è stata messa in discussione da altri o da noi stessi, rispetto al tempo che passa.

 

L’etica del chirurgo plastico si può evincere anche dalla considerazione di tali aspetti, in quanto il professionista non approfitterà delle insicurezze o delle instabilità del paziente, bensì lo consiglierà al meglio, accertandosi che sia pienamente consapevole e bene informato rispetto al miglioramento della propria immagine.

Se il paziente è idoneo all’intervento, e la richiesta che presenta è consona, il chirurgo plastico valuterà la strategia chirurgica più adatta. Prescriverà inoltre analisi  e controlli strumentali per accertarsi del buono stato di salute del suo assistito.

Raccomandiamo, come sempre, di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


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Ginecomastia: quando il seno maschile diventa un problema

Cos’è la ginecomastia e come si manifesta? La ginecomastia è un problema estetico che colpisce il sesso maschile. Questo inestetismo spesso produce nei ragazzi, ma anche negli uomini adulti, dei disagi di natura sia fisica che psicologica. La problematica si manifesta con un sviluppo anomalo delle mammelle in un corpo maschile.

Tipologie della ginecomastia

La ginecomastia si distingue in tre diverse tipologie: ginecomastia vera, ginecomastia falsa, ginecomastia mista.

  • La ginecomastia vera è caratterizzata prevalentemente da un aumento della ghiandola mammaria.
  • La ginecomastia falsa (o pseudo-ginecomastia) è primariamente evidenziata da tessuto adiposo (grasso).
  • Le ginecomastie miste presentano un contemporaneo sviluppo di tessuto ghiandolare e tessuto adiposo e/o l’aumento del volume dei capezzoli.

Tutte le forme di ginecomastia possono manifestarsi con diversi gradi di severità.

Inoltre si possono evidenziare anche ginecomastie monolaterali, ginecomastie bilaterali e ginecomastie asimmetriche.

Il problema della ginecomastia può manifestarsi in tutte le fasce d’età. In età prepuberale la ginecomastia può considerarsi transitoria e reversibile con lo sviluppo. Nelle fasi successive allo sviluppo, se si manifesta in forma cronicizzata, l’unico rimedio è la chirurgia plastica.

La ginecomastia può essere causata da diverse problematiche quali: squilibri ormonali, obesità, uso di determinati farmaci. L’approccio chirurgico può variare a seconda del tipo di problematica e delle sue complessità o specificità.

Ginecomastia: che fare quando un uomo sviluppa un seno femminile?

La ginecomastia, come accennato sopra, può produrre un importante disagio, sia fisico che psicologico. La persona potrebbe esperire delle difficoltà nel vestirsi, nell’esporsi in spiaggia, nel praticare sport, nell’intimità e nelle relazioni in genere. Per superare tutti questi disagi diventa opportuno rivolgersi ad un chirurgo plastico.

Durante la prima visita il chirurgo plastico farà una valutazione globale della struttura corporea e dell’inestetismo presentato dal paziente. Nel valutare la possibilità di intervenire chirurgicamente per effettuare la correzione della ginecomastia, il chirurgo plastico terrà in considerazione anche di aspetti come:

  • l’età del paziente,
  • l’indice di massa corporea,
  • la qualità e la texture della pelle e del tessuto mammario.

Sarà inoltre eseguita una valutazione della componente adiposa e ghiandolare della mammella maschile.

Prima dell’intervento di ginecomastia

Se dopo la visita con il chirurgo plastico il paziente risulterà idoneo all’intervento, potrà essere sottoposto alla correzione chirurgica della ginecomastia. Verrà informato circa i possibili risultati estetici ottenibili nel suo specifico caso e verrà inoltre istruito sulla gestione dell’edema post-operatorio, le ecchimosi e gli esiti cicatriziali, in particolar modo se il paziente è un ex obeso.

Verranno inoltre prescritti esami clinici e strumentali, tra i quali l’ecografia mammaria per confermare il buono stato di salute del paziente.

Ginecomastia e addominoplastica

Intervento di ginecomastia, risolvere il seno maschileSpesso il paziente che decide di risolvere il problema della ginecomastia, desidera donare al proprio corpo una nuova forma e la desiderata armonia. Può pertanto prendere in considerazione la risoluzione di altri inestetismi come, ad esempio, la ptosi addominale e/o il grasso localizzato a livello di addome e fianchi. In questo caso oltre all’intervento per la ginecomastia, si eseguirà anche la addominoplastica e la liposuzione.

Ginecomastia: post-operatorio

Il decorso post-operatorio della ginecomastia verrà stabilito dal chirurgo plastico sulla base della procedura chirurgica eseguita. Di norma il paziente dovrà osservare un riposo di circa 2/3 giorni e indossare una fascia elastica che verrà posta all’altezza del torace, al fine di favorire l’assestamento dei tessuti durante la guarigione.

Il periodo potrà variare tra i 15 giorni e il mese, in base alla procedura chirurgica eseguita e al grado di invasività richiesto dal caso specifico. Le attività lavorative potranno essere riprese dopo il riposo consigliato dal chirurgo plastico, purché tali attività siano sedentarie.

Nel post-operatorio dovranno essere evitati sforzi fisici, in particolar modo per quanto riguarda i muscoli pettorali, e sarà raccomandato di non esporsi ai raggi solari o alle lampade abbronzanti.

Il costo dell’intervento di ginecomastia verrà stabilito durante la visita con il chirurgo plastico, il quale valuterà  il tipo di approccio chirurgico più adatto alla correzione del problema presentato dal paziente.

Come ogni altra procedura chirurgica consigliamo di rivolgersi esclusivamente ad un chirurgo plastico noto come professionista del settore.


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Volumi ritrovati con il lipofilling

Il lipofilling è una procedura chirurgica nata per rimodellare e armonizzare i volumi corporei laddove se ne evidenzi una mancanza o una carenza. Il lipofilling può essere eseguito sia sul viso che sul corpo con risultati naturali, senza comportare il rischio di allergie o di rigetto. Ma in quali ambiti viene utilizzata questa tecnica chirurgica?

Lipofilling e liporistrutturazione

  • Il ringiovanimento del viso.
    Il lipofilling può essere utilizzato come un filler per rimpolpare zigomi, riempire il solco naso-genieno, armonizzare il contorno occhi, migliorare i profili del viso e la loro tonicità.
  • Per trattare il viso scarno.
    Il lipofilling armonizza i volumi e rimpolpa le zone del volto più carenti.
  • Per trattare glutei svuotati.
    Il lipofilling può avere lo scopo di rimpolpare delle natiche poco evidenti e svuotate.
  • Esiti post-intervento chirurgico nel trattamento del tumore alla mammella.
    In questo caso il lipofilling potrebbe essere indicato dopo l’impianto mammario per correggere eventuali ipotrofie o asimmetrie mammarie.
  • Per riempire i polpacci.
    Molti uomini si rivolgono al chirurgo plastico per migliorare questa zona del corpo che per costituzione resta sottile e scarna nonostante gli allenamenti in palestra.
  • Correzione degli esiti cicatriziali.
    In questo caso il lipofilling può essere impiegato per sollevare e riempire cicatrici depresse (affossate).
  • Correzione delle mani troppo magre e/o invecchiate.
    Il lipofilling come un filler viene inserito con una micro cannula migliorando la compattezza e il turgore dell’area trattata.

 

Cos’è il lipofilling: la tecnica chirurgica

Lipofilling e volumi del corpoLa tecnica di lipofilling consiste nell’aspirare un certo quantitativo di adipe, attraverso le cannule utilizzate per la lipoaspirazione, da una regione corporea più ricca di tessuto adiposo, regione che viene definita “zona donatrice”. Una volta aspirata la quantità necessaria di tessuto adiposo, l’adipe verrà purificato dai residui di scarto e verrà mantenuto il grasso più ricco di cellule vitali che non solo favoriranno un riempimento più stabile e duraturo, ma grazie alla presenza di cellule staminali, di cui è ricco il grasso autologo, favoriranno una rigenerazione profonda con la conseguente biostimolazione dei tessuti trattati.

Questa procedura chirurgica offre molteplici vantaggi e viene utilizzata di frequente nella chirurgia plastica, nella chirurgia estetica e nella chirurgia ricostruttiva. Il lipofilling è utilizzato con successo in diversi ambiti e spesso viene associato ad altre procedure chirurgiche, come ad esempio:

  • Il lifting del viso.
    Il lipofilling può essere associato al lifting per ridonare al volto i volumi persi con l’invecchiamento o per aumentare la proiezione degli zigomi.
  • La blefaroplastica.
    In questo caso il lipofilling può essere associato alla blefaroplastica per riempire e armonizzare  il contorno occhi in presenza di occhiaie persistenti e/o occhi infossati.
  • La liposuzione.
    In questo ambito il lipofilling viene integrato per armonizzare, correggere, aumentare il volume delle zone che richiedono una maggior proiezione o definizione (body contouring).
  • La mastoplastica additiva.
    Nel caso della mastoplastica additiva, il lipofilling viene associato per migliorare, armonizzare e correggere i contorni del seno in particolari casi, come ad esempio una scarsa copertura dell’impianto protesico.
  • La gluteoplastica.
    In questo intervento della regione dei glutei, il lipofilling viene associato sia nel caso di impianto protesico di ultima generazione, per armonizzare i contorni e la tonicità dei glutei, o  viene utilizzato ad uso esclusivo associando se necessario il lifting del gluteo al lipofilling per una rimodellamento dei glutei senza protesi.

I benefici del lipofilling

Il lipofilling è una tecnica chirurgica che può essere impiegata in qualunque zona del viso e del corpo che presenti una carenza di volume. E’ una procedura sicura che conferisce ai tessuti una nuova vitalità nella struttura e nella forma.

La parte trattata viene rigenerata dall’effetto biostimolante dato dai fattori di crescita contenuti nel tessuto adiposo. Solo una percentuale del grasso infiltrato viene riassorbito, in media il( 30-40%) la maggior parte di esso rimane stabile in situ, per tale ragione il chirurgo plastico preleverà ed infiltrerà un quantitativo di adipe che tenga conto di questo riassorbimento. Il lipofilling può essere ripetuto a distanza di tempo in base alle necessità individuali.

La tecnica infiltrativa viene eseguita in anestesia locale ma se il lipofilling viene integrato ad altro intervento chirurgico come ad esempio il lifting del viso, il paziente godrà anche di una sedazione profonda. Dopo l’intervento verrà eseguito un bendaggio per favorire il contenimento e la normalizzazione dei tessuti, tale bendaggio verrà tenuto per alcuni giorni (in base alla zona trattata e al tipo di procedura chirurgica utilizzata).

Il chirurgo plastico darà indicazioni secondo il caso specifico sulla gestione delle ecchimosi e dell’edema post operatorio, che si risolveranno nel giro di qualche giorno. Il lipofilling conferirà alla zona trattata un aspetto sano e naturale. Il costo del lipofilling potrà essere stabilito solo dopo un’accurata visita specialistica.

Come ogni altra procedura chirurgica si raccomanda di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato.

 


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Body contouring: la strategia chirurgica

Cos’è il body contouring?

Il body contouring è una strategia chirurgica che coniuga diverse tecniche di chirurgia plastica, chirurgia estetica e chirurgia ricostruttiva. Questa combinazione strategica nasce per ristrutturare il contorni del corpo in una visione d’insieme. Durante la visita con il chirurgo plastico viene valutata la distribuzione irregolare del grasso distrettuale, il grado di flaccidità dei tessuti, l’eccesso di pelle e la ptosi cutanea che presenta il paziente. Questo approccio chirurgico multitecnica utilizza diverse metodiche atte a risolvere più inestetismi.

Chi è il candidato ideale per il body contouring?

Il candidato ideale per l’intervento di body contouring è il paziente ex obeso, che si è sottoposto a procedure chirurgiche per la perdita di peso come il bypass gastrico. Tuttavia con l’avanzare delle tecniche chirurgiche e il raffinamento delle metodiche, questo approccio viene utilizzato anche in quadri meno severi, ovvero in quelle situazioni che richiedono una ridistribuzione dei volumi corporei  e una definizione attraverso riempimento e modellamento.

 

Quali sono le tecniche chirurgiche più utilizzate nel body contouring?

Body contouring ex obesiLe tecniche spesso associate per eseguire il body contouring sono:

  • L’addominoplastica: questa tecnica chirurgica prevede l’asportazione di porzioni di tessuto in eccesso a carico dell’addome, i vantaggi sono sia estetici che funzionali, spesso associato alla, liposuzione.
  • La mastopessi: questa procedura chirurgica viene utilizzata dal chirurgo plastico per rimodellare il seno cadente o svuotato con o senza l’ausilio di protesi mammarie.
  • Il lifting delle braccia: il lifting delle braccia o (brachioplastica) prevede l’asportazione dell’eccesso di pelle, questo intervento chirurgico conferisce alle braccia una nuova linea e restituisce turgore ai tessuti che in precedenza erano lassi.
  • Il lifting delle cosce: questo intervento prevede l’asportazione l’asportazione del tessuto cutaneo in eccesso a carico degli arti inferiori. La ptosi cutanea si localizza prevalentemente nella regione interna delle cosce provocando disagi estetici e non di rado anche disturbi infiammatori e patologie cutanee.
  • La mastoplastica: quando si parla di mastoplastica ci si riferisce a quelle metodiche chirurgiche che prevedono la ricostruzione e il rimodellamento o la riduzione del seno (mastoplastica riduttiva) con o senza l’ ausilio di protesi mammarie.
  • Il lipofilling: tecnica chirurgica che prevede l’utilizzo di grasso autologo per riempire e modellare.
  • La gluteoplastica: intervento di lifting del gluteo per sollevare e ridare forma a glutei piatti o svuotati. L’intervento di gluteoplastica spesso si associa al lipofilling.
  • La torsoplastica: l’intervento di torsoplastica prevede il rimodellamento contemporaneo di addome, fianchi e glutei.

 

Benefici del body contouring

Il body contouring ridona al paziente un corpo armonioso. I benefici sono riscontrabili sia da un punto di vista fisico che psicologico. Come ogni altra procedura chirurgica raccomandiamo sempre di rivolgersi ad un chirurgo altamente qualificato.

 


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