Mastopessi: quando ricorrere al lifting del seno?

La mastopessi è un intervento di chirurgia plastica, anche noto come lifting del seno. E’ un intervento molto richiesto in ambito di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. L’intervento di mastopessi avviene attraverso l’asportazione di tessuti cutanei in eccesso come pelle, tessuto ghiandolare e grasso, riposizionando nella corretta sede il complesso areola-capezzolo.

La mastopessi non ha lo scopo di modificare la taglia del seno, bensì di risollevarlo e armonizzarne la forma.

L’intervento permette inoltre di correggere eventuali asimmetrie mammarie e in alcuni casi può essere consigliabile associarlo ad un aumento di volume (mastoplastica additiva).

Quali fattori possono portare alla ptosi del seno?

La ptosi mammaria può dipendere da diversi fattori quali:

  • seno troppo grande;
  • caratteristiche dei tessuti legate a fattori ereditari;
  • fattori ormonali;
  • forma del seno, come il seno tuberoso o stenotico;
  • componente adiposa;
  • componente ghiandolare;
  • gravidanza;
  • allattamento;
  • scarsa elasticità dei tessuti;
  • forte dimagrimento;
  • menopausa;
  • invecchiamento;
  • abitudini alimentari sbilanciate;
  • reggiseni di scarsa qualità o poco contenitivi;
  • postura scorretta.

lifting del seno con mastopessi

Per la donna il seno rappresenta un aspetto cruciale della propria femminilità e quando questa particolare zona presenta un evidente inestetismo ciò può comportare in alcune donne un importante disagio psicologico, alle volte tale da compromettere la visione della propria immagine corporea, minando l’autostima.

In questi casi la mastoplastica correttiva diventa funzionale nel migliorare la qualità di vita della paziente.

Quando è indicato l’intervento di mastopessi?

L’intervento di mastopessi è indicato in presenza di ptosi medio-grave; questa procedura chirurgica viene utilizzata per risollevare un seno cadente, modificare e armonizzare le forme e le dimensioni dell’areola.

In caso di seno ipotonico e particolarmente in un seno svuotato, la mastopessi potrà essere associata alla mastoplastica additiva (con protesi biocompatibili) e al lipofilling.

Nel caso di un seno particolarmente abbondante potrebbe essere consigliabile associare, alla mastopessi, un intervento di riduzione mammaria (mastoplastica riduttiva).

Ci sono limiti di età per sottoporsi all’intervento di mastopessi?

Donne di tutte le età che presentano problemi di ptosi mammaria possono beneficiare di questo intervento, ma nel caso si trattasse di giovani donne ancora in età evolutiva è consigliabile aspettare il completo sviluppo del seno e il suo assestamento.

Nel caso si stesse pianificando una gravidanza è consigliabile rimandare l’intervento a dopo l’allattamento, per evitare sollecitazioni ai tessuti nel post-operatorio. L’intervento di mastopessi potrà essere eseguito dopo almeno sei mesi dalla fine dell’allattamento.

Nel caso di pazienti oncologiche che necessitano di una mastoplastica additiva ed eventuale mastopessi, è necessario che abbiano terminato i cicli di cure.

La visita pre-operatoria con il chirurgo plastico

Durante la visita il chirurgo plastico esaminerà con attenzione le dimensioni e la forma del seno, dell’areola e del capezzolo, valuterà inoltre la qualità e le caratteristiche dei muscoli e dei tessuti mammari e il grado di ptosi presentato dalla paziente.

Dopo tale analisi  il chirurgo plastico valuterà la dimensione del seno più adatta alla conformazione fisica e alla statura della paziente e quindi la strategia chirurgica più indicata allo specifico caso.

Durante la visita pre-operatoria il chirurgo plastico valuterà attraverso un attenta anamnesi lo stato di salute attuale e pregresso della paziente, verranno inoltre prescritte analisi cliniche ed esami strumentali per confermare lo stato di salute.

Risultati della mastopessi

Il risultato della mastopessi è generalmente molto soddisfacente e duraturo ma sempre condizionato nel tempo dallo stile di vita della paziente (tra le nemiche della mastopessi possiamo elencare: aumento e perdite di peso importanti, fumo, gravidanze ecc).

Inoltre come ogni altra parte del corpo il seno è soggetto all’invecchiamento e alla gravità, pertanto dovrà essere ben curato e contenuto da reggiseni adeguati alla propria grandezza.

Mastopessi: il decorso post-operatorio

Nei primi tre giorni  è raccomandato riposo. Potranno comparire sia gonfiore che ecchimosi intorno alla regione trattata, ma a partire dal terzo giorno la paziente potrà riprendere a svolgere una normale attività evitando tutte le attività faticose.

Durante tale periodo dovranno essere evitate saune, bagni turchi e l’esposizione solare e lo sport. Dopo 7/10 giorni si potrà riprendere l’attività lavorativa se non eccessivamente faticosa.

A quattro settimane dall’intervento di mastopessi dopo la visita di controllo con il chirurgo plastico si potrà riprendere progressivamente a svolgere tutte le attività, compresa quella sportiva.

La paziente verrà istruita sulla gestione degli esiti cicatriziali e in caso di tessuti poco elastici verranno consigliati trattamenti ambulatoriali e domiciliari personalizzati.

Costo della mastopessi

Il costo della mastopessi verrà valutato dal chirurgo plastico solo dopo un attenta e scrupolosa visita. Come per qualsiasi procedura chirurgica raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato.


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intervento al seno mastoplastica chirurgia plastica

La mastoplastica additiva: la soluzione per il seno troppo piccolo o svuotato

Il seno nella donna è da sempre simbolo di femminilità. Un seno proporzionato alla propria statura fisica conferisce armonia all’intero corpo. Purtroppo non sempre le dimensioni delle mammelle sono naturalmente adeguate alla propria statura fisica. Molte donne vivono con disagio un seno costituzionalmente troppo piccolo, altre invece hanno perso volume e tono dopo cure dimagranti o dopo un lungo allattamento che ha lasciato il seno svuotato. Altre ancora, invece, hanno dovuto affrontare una mastectomia a seguito di un tumore.

Tutte, in qualche modo, vivono con un disagio psicologico questa situazione cercando il giusto reggiseno per colmare lo scarso volume o la totale assenza delle mammelle. Per molte la ricerca del giusto abbigliamento che simuli il volume delle mammelle desiderate con imbottiture o push-up è una costante. Nell’intimità però non esistono trucchi e per alcune il disaggio è tale da comprometterne l’autostima.

Seno troppo piccolo o svuotato, cosa fare?

Intervento al seno per tumore, dopo una mastectomiaLa soluzione ideale è quella di ricorrere alla chirurgia. Durante la visita, il chirurgo plastico valuterà sotto vari aspetti il problema che presenta la paziente. Dopo un attento esame e un approfondito colloquio, verrà scelta la grandezza e la forma delle protesi mammarie tenendo conto di diversi fattori quali:

  • la struttura fisica,
  • il peso,
  • la distribuzione del grasso corporeo,
  • l’età,
  • il tipo di vita che svolge la paziente (ad es. svolgere sport a livello agonistico).

Spesso nelle pazienti con una scarsa copertura mammaria, vale a dire con poco grasso nella regione delle mammelle, potrebbe essere indicata l’integrazione del lipofilling alla mastoplastica additiva. E’ grazie al lipofilling, infatti, che si può ottenere un risultato più armonioso e naturale attraverso una migliore copertura delle protesi mammarie stesse.

Nel caso la paziente presentasse un seno svuotato e con eccesso di pelle, potrebbe essere necessario integrare alla mastoplastica additiva anche l’intervento di mastopessi, ovvero il lifting del seno.

Quali requisiti deve avere la paziente che desidera sottoporsi alla mastoplastica additiva?

I requisiti ideali per sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva sono:

  • un buono stato di salute;
  • un seno piccolo/svuotato;
  • una adeguata età anagrafica (si deve aver completato lo sviluppo fisico);
  • un sufficiente equilibrio psicologico;
  • se reduci da patologia oncologica, si deve aver terminato i cicli di radioterapia e di chemioterapia;
  • le giuste motivazioni, che siano soprattutto personali e non di altri.

Se la paziente risulterà idonea all’intervento di mastoplastica additiva, il chirurgo plastico prescriverà degli esami clinici e strumentali e uno screening del seno al fine di confermare il buono stato di salute. In genere l’intervento si esegue in regime di day-hospital.

Il post-operatorio nell’intervento di mastoplastica additiva

Dopo l’intervento di mastoplastica additiva verrà praticato un bendaggio e verrà consigliato un reggiseno contenitivo adeguato al post-operatorio. Il tempo di recupero è di 10 giorni nei quali la paziente dovrà stare a riposo e non dovrà fare sforzi né sollevare pesi. Si raccomanda un periodo di 30 giorni di riposo dall’attività fisica. La paziente verrà inoltre informata sulla gestione delle cicatrici e dell’edema post-operatorio.

Il costo dell’intervento di mastoplastica additiva verrà stabilito dal chirurgo plastico solo dopo una visita accurata. Raccomandiamo, come per qualsiasi altra procedura chirurgica, di rivolgersi a un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


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filler seno o intervento chirurgico

Filler al seno o intervento chirurgico, cosa è consigliabile?

Molte donne, incuriosite da una possibile alternativa alla chirurgia plastica, si sono chieste se è possibile ottenere un seno più grande col solo utilizzo di un filler rimpolpante. Negli anni trascorsi si è fatto uso di un filler con macromolecole di acido ialuronico, concepito per rimpolpare glutei e seno, zone che necessitano di un filler più strutturato.

Nel tempo però si sono evidenziati in alcuni soggetti dei quadri infiammatori, con una successiva comparsa di noduli. Questo fenomeno ha spaventato e portato alcune pazienti, che si erano sottoposte al filler di acido ialuronico al seno, a intraprendere controlli per appurare la natura di tali formazioni. Il filler di acido ialuronico al seno pertanto è stato sconsigliato e generalmente sospeso.

Ad oggi il metodo più sicuro e stabile per ottenere un ingrandimento significativo del seno resta la mastoplastica additiva con protesi mammarie biocompatibili.

Mastoplastica additiva e lipofilling

filler seno o intervento chirurgico

Una tecnica chirurgica utile per armonizzare i contorni del seno e per correggere le piccole asimmetrie è il lipofilling. La procedura si integra alla mastoplastica additiva con ottimi risultati in termini di armonia, naturalezza e sicurezza. Utilizzato dal chirurgo plastico come un “filler”, il lipofilling utilizza del grasso autologo fat-grafting, ovvero un trapianto del proprio grasso.

Quando ciò avviene, la procedura viene definita tecnica ibrida o mista, in quanto combina l’impianto chirurgico delle protesi mammarie al trapianto del grasso autologo. Questa procedura offre molti vantaggi per la paziente, in quanto l’utilizzo di tale grasso non comporta controindicazioni; l’unico limite della procedura potrebbe essere legato all’eccessiva magrezza del soggetto.

Nelle pazienti troppo magre può essere difficile reperire sufficiente grasso dalle regioni donatrici, solitamente  glutei, addome, fianchi (per approfondire: ripristinare i volumi attraverso il lipofilling).

Se la paziente risulterà idonea all’intervento, il chirurgo plastico prescriverà analisi cliniche e strumentali per accertare il buono stato di salute.

Anche se la chirurgia plastica continua a spaventare alcune pazienti, è importante comprendere che non sempre la soluzione che può apparire più semplice (o meno invasiva) risulta essere la migliore o la più sicura. Ogni paziente presenta un quadro a sé, pertanto unico.

Per questa ragione occorre affidarsi sempre ad un professionista, un chirurgo plastico altamente competente, che sappia consigliare e illustrare la strategia migliore.

Il costo della mastoplastica additiva con lipofilling verrà  stabilito dopo una scrupolosa visita con il chirurgo plastico.


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Chirurgia plastica etica: al di sopra delle mode

La società attuale vive una ricerca costante della “novità a tutti i costi”, sostenuta da modelli di riferimento della moda, dei social e del mondo dello spettacolo. L’essere al passo con i tempi non è di per sé sbagliato, ma spesso si assiste ad una omologazione di massa. Le fasce più colpite da questo fenomeno sono gli adolescenti, alla ricerca della propria identità e affermazione; ma anche tra gli adulti di mezza età, che iniziano a temere di perdere il proprio fascino e la propria bellezza, possono risultare vulnerabili a questo vissuto di inadeguatezza.

Nel mondo della chirurgia plastica non è raro riscontrare, soprattutto oltre oceano, degli eccessi legati ad una ricerca ossessiva dei modelli di stile, purtroppo non sempre consoni ai canoni della sobrietà e del buon gusto. Seni eccessivamente grandi, labbra e zigomi troppo gonfi o visi talmente “tirati” da risultare inespressivi.

Questa tendenza spesso spaventa chi invece desidera migliorare il proprio aspetto in modo raffinato e naturale, come se passasse il concetto che non possa esistere un approccio estetico chirurgico equilibrato e funzionale.

Il chirurgo plastico deve sempre dire di “sì”?

La parola chiave è armonia. La bellezza passa per la ricerca dell’armonia nei lineamenti del viso e nelle forme corporee. Il chirurgo plastico ed estetico durante il colloquio con il paziente dovrà capire prima di tutto le esigenze e le richieste del proprio assistito. Se le richieste risultassero inadeguate, al punto tale che possano creare delle difficoltà pratiche o dei problemi di salute, il chirurgo plastico dovrà saper spiegare al paziente per quale ragione non sia opportuno effettuare la procedura richiesta.

A tal proposito, un esempio potrebbe essere quando al chirurgo plastico viene richiesta una mastoplastica additiva, al fine di ottenere un seno eccessivamente grande, da una donna di piccola statura e corporatura minuta. Un seno troppo grande, al di là dei gusti personali o dalle mode del momento, può comportare un peso eccessivo per l’apparato muscolo-scheletrico, alterando la postura della paziente e compromettendo nel tempo la salute della colonna vertebrale.

Il chirurgo plastico dovrà consigliare al meglio il paziente, anche arrivando a sconsigliare l’intervento o il tipo di trattamento richiesto se non adatto alle caratteristiche corporee del richiedente. Rifiutare una richiesta esplicita di intervento non è una cosa che il chirurgo plastico agisce con semplicità; in tali casi il bravo medico deve agire in funzione della propria etica professionale, spiegando accuratamente i motivi per i quali l’intervento richiesto potrebbe avere risvolti negativi per il paziente.

 

Etica professionale e ricerca della bellezza possono andare d’accordo!

Chirurgia estetica e rapporto medico pazienteLa chirurgia plastica consapevole è una grande risorsa, perché può davvero portare a migliorare l’armonia corporea ed eliminare quei difetti che compromettono la visione che abbiamo di noi stessi.

Può capitare nell’esperienza di vita di una persona quel momento di disagio per la propria fisicità, legato magari a questioni relazionali e affettive. Molto spesso, la richiesta di interventi estetici è legata a momenti in cui la propria autostima è stata messa in discussione da altri o da noi stessi, rispetto al tempo che passa.

 

L’etica del chirurgo plastico si può evincere anche dalla considerazione di tali aspetti, in quanto il professionista non approfitterà delle insicurezze o delle instabilità del paziente, bensì lo consiglierà al meglio, accertandosi che sia pienamente consapevole e bene informato rispetto al miglioramento della propria immagine.

Se il paziente è idoneo all’intervento, e la richiesta che presenta è consona, il chirurgo plastico valuterà la strategia chirurgica più adatta. Prescriverà inoltre analisi  e controlli strumentali per accertarsi del buono stato di salute del suo assistito.

Raccomandiamo, come sempre, di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


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Ginecomastia: quando il seno maschile diventa un problema

Cos’è la ginecomastia e come si manifesta? La ginecomastia è un problema estetico che colpisce il sesso maschile. Questo inestetismo spesso produce nei ragazzi, ma anche negli uomini adulti, dei disagi di natura sia fisica che psicologica. La problematica si manifesta con un sviluppo anomalo delle mammelle in un corpo maschile.

Tipologie della ginecomastia

La ginecomastia si distingue in tre diverse tipologie: ginecomastia vera, ginecomastia falsa, ginecomastia mista.

  • La ginecomastia vera è caratterizzata prevalentemente da un aumento della ghiandola mammaria.
  • La ginecomastia falsa (o pseudo-ginecomastia) è primariamente evidenziata da tessuto adiposo (grasso).
  • Le ginecomastie miste presentano un contemporaneo sviluppo di tessuto ghiandolare e tessuto adiposo e/o l’aumento del volume dei capezzoli.

Tutte le forme di ginecomastia possono manifestarsi con diversi gradi di severità.

Inoltre si possono evidenziare anche ginecomastie monolaterali, ginecomastie bilaterali e ginecomastie asimmetriche.

Il problema della ginecomastia può manifestarsi in tutte le fasce d’età. In età prepuberale la ginecomastia può considerarsi transitoria e reversibile con lo sviluppo. Nelle fasi successive allo sviluppo, se si manifesta in forma cronicizzata, l’unico rimedio è la chirurgia plastica.

La ginecomastia può essere causata da diverse problematiche quali: squilibri ormonali, obesità, uso di determinati farmaci. L’approccio chirurgico può variare a seconda del tipo di problematica e delle sue complessità o specificità.

Ginecomastia: che fare quando un uomo sviluppa un seno femminile?

La ginecomastia, come accennato sopra, può produrre un importante disagio, sia fisico che psicologico. La persona potrebbe esperire delle difficoltà nel vestirsi, nell’esporsi in spiaggia, nel praticare sport, nell’intimità e nelle relazioni in genere. Per superare tutti questi disagi diventa opportuno rivolgersi ad un chirurgo plastico.

Durante la prima visita il chirurgo plastico farà una valutazione globale della struttura corporea e dell’inestetismo presentato dal paziente. Nel valutare la possibilità di intervenire chirurgicamente per effettuare la correzione della ginecomastia, il chirurgo plastico terrà in considerazione anche di aspetti come:

  • l’età del paziente,
  • l’indice di massa corporea,
  • la qualità e la texture della pelle e del tessuto mammario.

Sarà inoltre eseguita una valutazione della componente adiposa e ghiandolare della mammella maschile.

Prima dell’intervento di ginecomastia

Se dopo la visita con il chirurgo plastico il paziente risulterà idoneo all’intervento, potrà essere sottoposto alla correzione chirurgica della ginecomastia. Verrà informato circa i possibili risultati estetici ottenibili nel suo specifico caso e verrà inoltre istruito sulla gestione dell’edema post-operatorio, le ecchimosi e gli esiti cicatriziali, in particolar modo se il paziente è un ex obeso.

Verranno inoltre prescritti esami clinici e strumentali, tra i quali l’ecografia mammaria per confermare il buono stato di salute del paziente.

Ginecomastia e addominoplastica

Intervento di ginecomastia, risolvere il seno maschileSpesso il paziente che decide di risolvere il problema della ginecomastia, desidera donare al proprio corpo una nuova forma e la desiderata armonia. Può pertanto prendere in considerazione la risoluzione di altri inestetismi come, ad esempio, la ptosi addominale e/o il grasso localizzato a livello di addome e fianchi. In questo caso oltre all’intervento per la ginecomastia, si eseguirà anche la addominoplastica e la liposuzione.

Ginecomastia: post-operatorio

Il decorso post-operatorio della ginecomastia verrà stabilito dal chirurgo plastico sulla base della procedura chirurgica eseguita. Di norma il paziente dovrà osservare un riposo di circa 2/3 giorni e indossare una fascia elastica che verrà posta all’altezza del torace, al fine di favorire l’assestamento dei tessuti durante la guarigione.

Il periodo potrà variare tra i 15 giorni e il mese, in base alla procedura chirurgica eseguita e al grado di invasività richiesto dal caso specifico. Le attività lavorative potranno essere riprese dopo il riposo consigliato dal chirurgo plastico, purché tali attività siano sedentarie.

Nel post-operatorio dovranno essere evitati sforzi fisici, in particolar modo per quanto riguarda i muscoli pettorali, e sarà raccomandato di non esporsi ai raggi solari o alle lampade abbronzanti.

Il costo dell’intervento di ginecomastia verrà stabilito durante la visita con il chirurgo plastico, il quale valuterà  il tipo di approccio chirurgico più adatto alla correzione del problema presentato dal paziente.

Come ogni altra procedura chirurgica consigliamo di rivolgersi esclusivamente ad un chirurgo plastico noto come professionista del settore.


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Volumi ritrovati con il lipofilling

Il lipofilling è una procedura chirurgica nata per rimodellare e armonizzare i volumi corporei laddove se ne evidenzi una mancanza o una carenza. Il lipofilling può essere eseguito sia sul viso che sul corpo con risultati naturali, senza comportare il rischio di allergie o di rigetto. Ma in quali ambiti viene utilizzata questa tecnica chirurgica?

Lipofilling e liporistrutturazione

  • Il ringiovanimento del viso.
    Il lipofilling può essere utilizzato come un filler per rimpolpare zigomi, riempire il solco naso-genieno, armonizzare il contorno occhi, migliorare i profili del viso e la loro tonicità.
  • Per trattare il viso scarno.
    Il lipofilling armonizza i volumi e rimpolpa le zone del volto più carenti.
  • Per trattare glutei svuotati.
    Il lipofilling può avere lo scopo di rimpolpare delle natiche poco evidenti e svuotate.
  • Esiti post-intervento chirurgico nel trattamento del tumore alla mammella.
    In questo caso il lipofilling potrebbe essere indicato dopo l’impianto mammario per correggere eventuali ipotrofie o asimmetrie mammarie.
  • Per riempire i polpacci.
    Molti uomini si rivolgono al chirurgo plastico per migliorare questa zona del corpo che per costituzione resta sottile e scarna nonostante gli allenamenti in palestra.
  • Correzione degli esiti cicatriziali.
    In questo caso il lipofilling può essere impiegato per sollevare e riempire cicatrici depresse (affossate).
  • Correzione delle mani troppo magre e/o invecchiate.
    Il lipofilling come un filler viene inserito con una micro cannula migliorando la compattezza e il turgore dell’area trattata.

 

Cos’è il lipofilling: la tecnica chirurgica

Lipofilling e volumi del corpoLa tecnica di lipofilling consiste nell’aspirare un certo quantitativo di adipe, attraverso le cannule utilizzate per la lipoaspirazione, da una regione corporea più ricca di tessuto adiposo, regione che viene definita “zona donatrice”. Una volta aspirata la quantità necessaria di tessuto adiposo, l’adipe verrà purificato dai residui di scarto e verrà mantenuto il grasso più ricco di cellule vitali che non solo favoriranno un riempimento più stabile e duraturo, ma grazie alla presenza di cellule staminali, di cui è ricco il grasso autologo, favoriranno una rigenerazione profonda con la conseguente biostimolazione dei tessuti trattati.

Questa procedura chirurgica offre molteplici vantaggi e viene utilizzata di frequente nella chirurgia plastica, nella chirurgia estetica e nella chirurgia ricostruttiva. Il lipofilling è utilizzato con successo in diversi ambiti e spesso viene associato ad altre procedure chirurgiche, come ad esempio:

  • Il lifting del viso.
    Il lipofilling può essere associato al lifting per ridonare al volto i volumi persi con l’invecchiamento o per aumentare la proiezione degli zigomi.
  • La blefaroplastica.
    In questo caso il lipofilling può essere associato alla blefaroplastica per riempire e armonizzare  il contorno occhi in presenza di occhiaie persistenti e/o occhi infossati.
  • La liposuzione.
    In questo ambito il lipofilling viene integrato per armonizzare, correggere, aumentare il volume delle zone che richiedono una maggior proiezione o definizione (body contouring).
  • La mastoplastica additiva.
    Nel caso della mastoplastica additiva, il lipofilling viene associato per migliorare, armonizzare e correggere i contorni del seno in particolari casi, come ad esempio una scarsa copertura dell’impianto protesico.
  • La gluteoplastica.
    In questo intervento della regione dei glutei, il lipofilling viene associato sia nel caso di impianto protesico di ultima generazione, per armonizzare i contorni e la tonicità dei glutei, o  viene utilizzato ad uso esclusivo associando se necessario il lifting del gluteo al lipofilling per una rimodellamento dei glutei senza protesi.

I benefici del lipofilling

Il lipofilling è una tecnica chirurgica che può essere impiegata in qualunque zona del viso e del corpo che presenti una carenza di volume. E’ una procedura sicura che conferisce ai tessuti una nuova vitalità nella struttura e nella forma.

La parte trattata viene rigenerata dall’effetto biostimolante dato dai fattori di crescita contenuti nel tessuto adiposo. Solo una percentuale del grasso infiltrato viene riassorbito, in media il( 30-40%) la maggior parte di esso rimane stabile in situ, per tale ragione il chirurgo plastico preleverà ed infiltrerà un quantitativo di adipe che tenga conto di questo riassorbimento. Il lipofilling può essere ripetuto a distanza di tempo in base alle necessità individuali.

La tecnica infiltrativa viene eseguita in anestesia locale ma se il lipofilling viene integrato ad altro intervento chirurgico come ad esempio il lifting del viso, il paziente godrà anche di una sedazione profonda. Dopo l’intervento verrà eseguito un bendaggio per favorire il contenimento e la normalizzazione dei tessuti, tale bendaggio verrà tenuto per alcuni giorni (in base alla zona trattata e al tipo di procedura chirurgica utilizzata).

Il chirurgo plastico darà indicazioni secondo il caso specifico sulla gestione delle ecchimosi e dell’edema post operatorio, che si risolveranno nel giro di qualche giorno. Il lipofilling conferirà alla zona trattata un aspetto sano e naturale. Il costo del lipofilling potrà essere stabilito solo dopo un’accurata visita specialistica.

Come ogni altra procedura chirurgica si raccomanda di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato.

 


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Body contouring: la strategia chirurgica

Cos’è il body contouring?

Il body contouring è una strategia chirurgica che coniuga diverse tecniche di chirurgia plastica, chirurgia estetica e chirurgia ricostruttiva. Questa combinazione strategica nasce per ristrutturare il contorni del corpo in una visione d’insieme. Durante la visita con il chirurgo plastico viene valutata la distribuzione irregolare del grasso distrettuale, il grado di flaccidità dei tessuti, l’eccesso di pelle e la ptosi cutanea che presenta il paziente. Questo approccio chirurgico multitecnica utilizza diverse metodiche atte a risolvere più inestetismi.

Chi è il candidato ideale per il body contouring?

Il candidato ideale per l’intervento di body contouring è il paziente ex obeso, che si è sottoposto a procedure chirurgiche per la perdita di peso come il bypass gastrico. Tuttavia con l’avanzare delle tecniche chirurgiche e il raffinamento delle metodiche, questo approccio viene utilizzato anche in quadri meno severi, ovvero in quelle situazioni che richiedono una ridistribuzione dei volumi corporei  e una definizione attraverso riempimento e modellamento.

 

Quali sono le tecniche chirurgiche più utilizzate nel body contouring?

Body contouring ex obesiLe tecniche spesso associate per eseguire il body contouring sono:

  • L’addominoplastica: questa tecnica chirurgica prevede l’asportazione di porzioni di tessuto in eccesso a carico dell’addome, i vantaggi sono sia estetici che funzionali, spesso associato alla, liposuzione.
  • La mastopessi: questa procedura chirurgica viene utilizzata dal chirurgo plastico per rimodellare il seno cadente o svuotato con o senza l’ausilio di protesi mammarie.
  • Il lifting delle braccia: il lifting delle braccia o (brachioplastica) prevede l’asportazione dell’eccesso di pelle, questo intervento chirurgico conferisce alle braccia una nuova linea e restituisce turgore ai tessuti che in precedenza erano lassi.
  • Il lifting delle cosce: questo intervento prevede l’asportazione l’asportazione del tessuto cutaneo in eccesso a carico degli arti inferiori. La ptosi cutanea si localizza prevalentemente nella regione interna delle cosce provocando disagi estetici e non di rado anche disturbi infiammatori e patologie cutanee.
  • La mastoplastica: quando si parla di mastoplastica ci si riferisce a quelle metodiche chirurgiche che prevedono la ricostruzione e il rimodellamento o la riduzione del seno (mastoplastica riduttiva) con o senza l’ ausilio di protesi mammarie.
  • Il lipofilling: tecnica chirurgica che prevede l’utilizzo di grasso autologo per riempire e modellare.
  • La gluteoplastica: intervento di lifting del gluteo per sollevare e ridare forma a glutei piatti o svuotati. L’intervento di gluteoplastica spesso si associa al lipofilling.
  • La torsoplastica: l’intervento di torsoplastica prevede il rimodellamento contemporaneo di addome, fianchi e glutei.

 

Benefici del body contouring

Il body contouring ridona al paziente un corpo armonioso. I benefici sono riscontrabili sia da un punto di vista fisico che psicologico. Come ogni altra procedura chirurgica raccomandiamo sempre di rivolgersi ad un chirurgo altamente qualificato.

 


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Quando pensare alla riduzione mammaria: mastoplastica riduttiva.

Il seno rappresenta una parte molto importante nel corpo della donna, esso infatti da sempre è simbolo di femminilità. Se per alcune donne un seno troppo piccolo può comportare un certo disagio, c’è chi vive con il problema opposto ovvero un seno eccessivamente grande. Quando l’ipertrofia mammaria si presenta precocemente già in età post-adolescenziale, presentando oltre ai grandi volumi anche delle asimmetrie mammarie, è bene intervenire chirurgicamente il prima possibile per prevenire problemi in diversi ambiti.

Un seno eccessivamente grande infatti può comportare non solo un disagio psicologico legato al vestire o all’esporsi al mare, ma può provocare anche un disagio relazionale perché spesso ci si trova al centro di sguardi o commenti non desiderati. Un seno troppo grande può comportare anche problemi legati alla salute come una postura scorretta, dolore alla schienadifficoltà nelle attività motorie, ulcerazioni nella piega sottomammaria.

Le cause di un seno troppo sviluppato possono essere legate a caratteristiche genetiche, al sovrappeso, alla gravidanza, alla recettività ormonale del tessuto mammario.

Riduzione mammaria: visita con il chirurgo plastico

Ridurre dimensione del senoDurante la visita con il chirurgo plastico verrà valutato il grado di severità del problema ( lieve, moderato o severo) che presenta la paziente, eventuali asimmetrie mammarie nonché verrà valutata la figura della paziente nel suo complesso per conferire nuova armonia.

Verranno prescritti accertamenti clinici per confermare il buono stato di salute e l’idoneità all’intervento. La paziente verrà informata circa il tipo di risultato che si otterrà nel caso specifico, grandezza del seno, procedure chirurgiche che verranno adottate, anestesia, post-operatorio e gli esiti cicatriziali che l’intervento comporta.

In cosa consiste l’intervento di mastoplastica riduttiva?

L’intervento di riduzione mammaria prevede la rimozione del tessuto mammario in eccesso. Il chirurgo plastico asporterà secondo il caso, porzioni di tessuto ghiandolare, pelle e grasso. Nel caso di seni svuotati da importanti dimagrimenti o dall’allattamento, verranno posizionate delle protesi mammarie della giusta grandezza, sollevato il seno (mastopessi) e verrà riposizionata l’areola più in alto. Il seno al termine dell’intervento risulterà gradevole, armonioso e ben integrato nell’immagine corporea della paziente.

Il post-operatorio della riduzione del seno

Dopo l’intervento verrà fatto un bendaggio contenitivo e la paziente dovrà indossare un reggiseno sportivo per almeno un mese. L’attività lavorativa potrà essere ripresa dopo 8/10 giorni se si tratta di un lavoro sedentario. L’attività sportiva invece potrà essere ripresa dopo 6/8 settimane, ma verrà stabilito secondo il caso specifico dal chirurgo plastico.

Benefici della mastoplastica riduttiva

I benefici della riduzione mammaria sono molteplici sia da un punto di vista fisico che psicologico. Avere un seno della giusta grandezza, ovvero adeguato alla propria statura, altezza e peso, conferirà un miglioramento della propria immagine corporea, questo si rifletterà positivamente sul proprio look, sul sentirsi a proprio agio con il proprio corpo in relazione a se stessi e agli altri.

In termini di salute fisica, un seno adeguato al proprio corpo non graverà sulla salute della schiena, sulla cattiva postura, sulla limitata attività fisica, non comporterà problemi dermatologici legati alle ulcerazioni del solco mammario e sul disagio sia fisico che emotivo che un seno troppo ingombrante comportava.

Nel prendere in considerazione l’intervento di mastoplastica riduttiva, raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato. Il costo della mastoplastica riduttiva verrà stabilito durante la visita specialistica.


Crediti immagini: Racool-studio, Master1305

Biostimolazione della pelle: di cosa si tratta?

La Biostimolazione, o biorivitalizzazione, è un trattamento di medicina estetica che deve essere eseguito da un professionista del settore. La biostimolazione è un trattamento iniettivo, ovvero prevede l’inoculazione di prodotti specifici allo scopo di favorire la rigenerazione dei componenti cellulari ed extracellulari a livello dermico, con conseguente miglioramento dei tessuti.

L’obiettivo di questo trattamento di medicina estetica è quello di incrementare l‘elasticità della pelle, l’idratazione dei tessuti trattati, migliorare il tono cutaneo e rigenerare la pelle, la quale risulterà più fresca, luminosa e tonica.

QUALI SOSTANZE FANNO BENE ALLA NOSTRA PELLE? 

I prodotti biostimolanti sono spesso a base di aminoacidi, vitamine antiossidanti (A,C,E), polinucleotidi, acido ialuronico, oligoelementi. Tali sostanze nutrienti, idratanti e rigeneranti, vengono iniettate nella pelle per stimolare la matrice dermica al fine di favorire la produzione di collagene ed elastina, migliorandone la qualità e la quantità.

I polinucleotidi e le vitamine antiossidanti sono utilizzati per favorire la rigenerazione dei tessuti in caso di danni al DNA causati dai radicali liberi o dai danni da esposizione solare. I polinucleotidi si sono dimostrati efficaci nell’incrementare la sintesi dei fattori di crescita migliorando cosi l’ossigenazione e l’apporto dei nutrienti nei tessuti.

In caso di pelle particolarmente danneggiata e fortemente disidratata dal sole e/o stressata dal fumo di sigaretta, il chirurgo estetico potrà prendere in considerazione l’utilizzo di un gel biostimolante a base di acido ialuronico ad effetto hidrobalance, con lo scopo di richiamare acqua nel derma profondo e riportare, seduta dopo seduta, i tessuti ad un giusto equilibrio idrico con un conseguente miglioramento dell’idratazione e del turgore della pelle.

PER CHI E’ INDICATA LA BIOSTIMOLAZIONE?

BiostimolazioneLa biostimolazione non aumenta i volumi ma migliora la compattezza della pelle e la sua elasticità ed è pertanto indicata a tutti quei soggetti, uomini e donne, che non vogliono stravolgere il loro corpo o il loro viso, ma che desiderano migliorarne l’estetica e la qualità, il che si traduce in un aspetto curato e una pelle più bella e più sana. Rappresenta pertanto una tecnica che va considerata anche in ottica di estetica maschile e non solo femminile.

La biostimolazione pertanto è indicata per:

  • Ringiovanire viso/collo/décolleté
  • Rassodare l’interno delle braccia e delle cosce
  • Trattare danni cutanei e invecchiamento da intensa esposizione solare
  • Migliorare la texture cutanea in caso di pelle disidratata e avvizzita
  • Supportare trattamenti di medicina estetica come, ad esempio: peeling, laser, needling
  • Preparare i tessuti ad interventi di chirurgia plastica
  • Mantenere e supportare i tessuti nel post-operatorio (es. lifting al viso, lifting delle cosce, brachioplastica)

I benefici della biostimolazione per la pelle sono davvero molti, ricordiamo però l’importanza di mantenere un sano stile di vita attraverso una corretta alimentazione, bere i giusti quantitativi di acqua, evitare il sole nelle ore più calde, proteggere sempre la pelle con un adeguato prodotto solare, evitare il fumo. Raccomandiamo inoltre di adoperare prodotti specifici per la cura della pelle, creme e/o sieri da applicare mattina e sera, adatti al proprio tipo di pelle che tengano conto delle specifiche necessità.

Il piano terapeutico riguardo al numero di sedute e alla loro frequenza verrà stabilito dal chirurgo estetico, il quale valuterà inoltre il tipo di biostimolazione più adatta alle esigenze del singolo paziente.

Verrà infine studiata una terapia domiciliare personalizzata  per supportare i benefici della biostimolazione.

 


Crediti immagini: halayalex, master1305

 

Chirurgia e Medicina estetica al maschile

La bellezza e la cura estetica non sono più un esclusiva femminile. Sempre più uomini rivolgono la loro attenzione alla ricerca del benessere psicofisico anche attraverso le cure estetiche. Oggi ci sono i mezzi per mantenere il più a lungo possibile la giovinezza, per affrontare al meglio i cambiamenti dovuti all’inevitabile passare del tempo.

La ricerca della qualità è un fattore determinante per intraprendere con consapevolezza la cura della propria persona. Nell’ultimo decennio il mondo maschile si sta avvicinando sempre più alla chirurgia plastica e alla medicina estetica.

Chirurgia plastica per gli uomini

L’uomo di oggi, infatti, beneficia dei più avanzati mezzi e tecniche per apparire sempre più fresco, giovane e curato. Tra gli interventi di chirurgia plastica più comuni troviamo:

Questi interventi sono sempre più richiesti dal pubblico maschile che si rivolge alla chirurgia estetica. Inoltre, grazie ai passi avanti condotti nelle tecniche chirurgiche, anche gli esiti cicatriziali risultano essere gestibili in modo corretto come mai prima d’ora.

 

Cosa può fare la medicina estetica per gli uomini

Anche la medicina estetica offre svariate soluzioni per migliorare l’immagine dell’uomo moderno, come:

  • il filler di acido ialuronico per riempire rughe o definire e rimpolpare labbra e zigomi,
  • piccole correzioni del naso (rinofiller),
  • botulino per un aspetto più disteso,
  • filler idrossiapatite di calcio per il rimodellamento del mento e la regione mandibolare e zigomi,
  • biostimolazione con acido ialuronico, vitamine, minerali, aminoacidi, polinucleotidi,
  • peeling personalizzati,
  • PRX T33.

Studiando dei trattamenti mirati e personalizzati atti a mantenere curato sia viso che corpo, la medicina estetica affianca la chirurgia plastica e la chirurgia estetica e ricostruttiva al fine di curare a 360° ogni esigenza.

Raccomandiamo di rivolgersi sempre a un chirurgo plastico altamente qualificato per essere guidati e consigliati al meglio.

 


Crediti immagine: Andrea Piacquadio