Chirurgia plastica etica: al di sopra delle mode

La società attuale vive una ricerca costante della “novità a tutti i costi”, sostenuta da modelli di riferimento della moda, dei social e del mondo dello spettacolo. L’essere al passo con i tempi non è di per sé sbagliato, ma spesso si assiste ad una omologazione di massa. Le fasce più colpite da questo fenomeno sono gli adolescenti, alla ricerca della propria identità e affermazione; ma anche tra gli adulti di mezza età, che iniziano a temere di perdere il proprio fascino e la propria bellezza, possono risultare vulnerabili a questo vissuto di inadeguatezza.

Nel mondo della chirurgia plastica non è raro riscontrare, soprattutto oltre oceano, degli eccessi legati ad una ricerca ossessiva dei modelli di stile, purtroppo non sempre consoni ai canoni della sobrietà e del buon gusto. Seni eccessivamente grandi, labbra e zigomi troppo gonfi o visi talmente “tirati” da risultare inespressivi.

Questa tendenza spesso spaventa chi invece desidera migliorare il proprio aspetto in modo raffinato e naturale, come se passasse il concetto che non possa esistere un approccio estetico chirurgico equilibrato e funzionale.

Il chirurgo plastico deve sempre dire di “sì”?

La parola chiave è armonia. La bellezza passa per la ricerca dell’armonia nei lineamenti del viso e nelle forme corporee. Il chirurgo plastico ed estetico durante il colloquio con il paziente dovrà capire prima di tutto le esigenze e le richieste del proprio assistito. Se le richieste risultassero inadeguate, al punto tale che possano creare delle difficoltà pratiche o dei problemi di salute, il chirurgo plastico dovrà saper spiegare al paziente per quale ragione non sia opportuno effettuare la procedura richiesta.

A tal proposito, un esempio potrebbe essere quando al chirurgo plastico viene richiesta una mastoplastica additiva, al fine di ottenere un seno eccessivamente grande, da una donna di piccola statura e corporatura minuta. Un seno troppo grande, al di là dei gusti personali o dalle mode del momento, può comportare un peso eccessivo per l’apparato muscolo-scheletrico, alterando la postura della paziente e compromettendo nel tempo la salute della colonna vertebrale.

Il chirurgo plastico dovrà consigliare al meglio il paziente, anche arrivando a sconsigliare l’intervento o il tipo di trattamento richiesto se non adatto alle caratteristiche corporee del richiedente. Rifiutare una richiesta esplicita di intervento non è una cosa che il chirurgo plastico agisce con semplicità; in tali casi il bravo medico deve agire in funzione della propria etica professionale, spiegando accuratamente i motivi per i quali l’intervento richiesto potrebbe avere risvolti negativi per il paziente.

 

Etica professionale e ricerca della bellezza possono andare d’accordo!

Chirurgia estetica e rapporto medico pazienteLa chirurgia plastica consapevole è una grande risorsa, perché può davvero portare a migliorare l’armonia corporea ed eliminare quei difetti che compromettono la visione che abbiamo di noi stessi.

Può capitare nell’esperienza di vita di una persona quel momento di disagio per la propria fisicità, legato magari a questioni relazionali e affettive. Molto spesso, la richiesta di interventi estetici è legata a momenti in cui la propria autostima è stata messa in discussione da altri o da noi stessi, rispetto al tempo che passa.

 

L’etica del chirurgo plastico si può evincere anche dalla considerazione di tali aspetti, in quanto il professionista non approfitterà delle insicurezze o delle instabilità del paziente, bensì lo consiglierà al meglio, accertandosi che sia pienamente consapevole e bene informato rispetto al miglioramento della propria immagine.

Se il paziente è idoneo all’intervento, e la richiesta che presenta è consona, il chirurgo plastico valuterà la strategia chirurgica più adatta. Prescriverà inoltre analisi  e controlli strumentali per accertarsi del buono stato di salute del suo assistito.

Raccomandiamo, come sempre, di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


Crediti immagini: jcomp, nikitabuida

Otoplastica: una risposta chirurgia ad un disagio psicologico

L’otoplastica è un intervento chirurgico utilizzato per la correzione e il rimodellamento delle orecchie ad ansa, o più comunemente chiamate orecchie a sventola. Questo inestetismo colpisce sia maschi che femmine e si evidenzia già in età prescolare. Purtroppo è un inestetismo che non migliora con lo sviluppo, e per tale motivo la chirurgia plastica si è dimostrata un’efficace risposta al problema estetico e alle conseguenze psicologiche che questo inestetismo può comportare, specie nei giovani pazienti.

Eseguendo l’intervento di otoplastica, il chirurgo plastico potrà correggere sia la dimensione del padiglione auricolare che la sua forma e, se necessario, eseguire delle correzioni di altri particolari dei padiglioni e dei lobi. Tali eventuali asimmetrie sono spesso dovute a difetti congeniti, ma possono verificarsi inestetismi della regione auricolare anche a seguito di eventi traumatici o tumori.

Il paziente candidato all’intervento di otoplastica presenta una o più delle seguenti problematiche:

  • orecchie ad ansa o a “sventola”,
  • orecchie troppo grandi,
  • orecchie asimmetriche,
  • padiglioni dismorfici,
  • lobi bifidi
  • lobi troppo grandi o lesionati,
  • esiti post-chirurgici successivi alla rimozione di un tumore dal padiglione auricolare.

orecchie a sventola bullismo intevento bambiniSpesso il problema delle orecchie a sventola è patito nel periodo scolastico dove iniziano i primi rapporti sociali con i coetanei, per tale motivo molti genitori si interessano a questa procedura chirurgica perché preoccupati dal disagio dei propri figli sia piccoli che adolescenti. Non di rado, infatti, si possono sentire sottoposti allo stress emotivo causato dalla derisione dei compagni di scuola, oltre alla non remota possibilità di divenire vittime di bullismo.

Ma tra i candidati all’intervento di otoplastica non mancano gli adulti, sia uomini che donne, che spesso si rivolgono al chirurgo plastico perché stanchi di convivere con questa forma di inestetismo che va anche a limitare il proprio look, facendo sentire la necessità di nascondere le orecchie con i capelli.

LA VISITA CON IL CHIRURGO PLASTICO

Il chirurgo plastico valuterà attraverso un attento e scrupoloso esame  il problema oggettivo legato all’inestetismo delle orecchie presentato dal paziente, ma terrà conto anche del disagio psicologico che questo inestetismo comporta per il paziente.

Durante la visita verrà esaminata la storia clinica del paziente ed eventuali patologie, inoltre verranno prescritte analisi ed esami strumentali per accertare lo stato di salute generale. Dopo tali accertamenti si potrà procedere alla programmazione dell’intervento. Verranno date inoltre tutte le informazioni relative all’anestesia e verrà fatta una visita specialistica con l’anestesista in sede preoperatoria.

Per l’otoplastica in genere, la tecnica anestesiologica prevede un anestesia locale e una sedazione generale, per favorire il rilassamento del paziente. Questa procedura è adatta anche per pazienti in età pediatrica. L’intervento di otoplastica non necessita di ricovero; dopo qualche ora in osservazione il paziente potrà fare ritorno a casa.

OTOPLASTICA: IL POST-OPERATORIO

Al termine dell’intervento, la testa verrà fasciata con un bendaggio elastico con lo scopo sia contenitivo che protettivo, questo favorirà una corretta cicatrizzazione dei padiglioni secondo la forma ottimale. Durante le prime 48 ore successive all’intervento sarà raccomandato di rimanere a completo riposo. Inoltre, il chirurgo plastico consiglierà al paziente una serie di utili comportamenti da adottare in questa fase post-operatoria. Dopo alcuni giorni, durante la visita di controllo, il bendaggio verrà sostituito con una fascia elastica.

Le attività lavorative nell’adulto potranno essere riprese dopo una settimana, purché si tratti di una professione che non comporti sforzi. Nei bambini invece si consiglia un periodo più lungo, di circa due settimane, cosi da evitare situazioni di pericolo che possano compromettere il buon esito dell’otoplastica.

I VANTAGGI DELL’OTOPLASTICA

L’otoplastica è una procedura chirurgica che si è dimostrata efficace nel alleviare il disagio psicosociale riscontrato nella maggioranza dei bambini con le “orecchie a sventola”.

L’otoplastica migliora  l’autostima e la qualità di vita sociale di adulti, bambini e adolescenti. Le cicatrici postoperatorie sono trascurabili e ben nascoste dietro il padiglione auricolare.

Il costo dell’intervento di otoplastica verrà definito dal chirurgo plastico dopo un attento esame del paziente e delle sue problematiche. Raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata esperienza e professionalità.

 


Crediti immagini: drobotdean, gpointstudio

Chirurgia e Medicina estetica al maschile

La bellezza e la cura estetica non sono più un esclusiva femminile. Sempre più uomini rivolgono la loro attenzione alla ricerca del benessere psicofisico anche attraverso le cure estetiche. Oggi ci sono i mezzi per mantenere il più a lungo possibile la giovinezza, per affrontare al meglio i cambiamenti dovuti all’inevitabile passare del tempo.

La ricerca della qualità è un fattore determinante per intraprendere con consapevolezza la cura della propria persona. Nell’ultimo decennio il mondo maschile si sta avvicinando sempre più alla chirurgia plastica e alla medicina estetica.

Chirurgia plastica per gli uomini

L’uomo di oggi, infatti, beneficia dei più avanzati mezzi e tecniche per apparire sempre più fresco, giovane e curato. Tra gli interventi di chirurgia plastica più comuni troviamo:

Questi interventi sono sempre più richiesti dal pubblico maschile che si rivolge alla chirurgia estetica. Inoltre, grazie ai passi avanti condotti nelle tecniche chirurgiche, anche gli esiti cicatriziali risultano essere gestibili in modo corretto come mai prima d’ora.

 

Cosa può fare la medicina estetica per gli uomini

Anche la medicina estetica offre svariate soluzioni per migliorare l’immagine dell’uomo moderno, come:

  • il filler di acido ialuronico per riempire rughe o definire e rimpolpare labbra e zigomi,
  • piccole correzioni del naso (rinofiller),
  • botulino per un aspetto più disteso,
  • filler idrossiapatite di calcio per il rimodellamento del mento e la regione mandibolare e zigomi,
  • biostimolazione con acido ialuronico, vitamine, minerali, aminoacidi, polinucleotidi,
  • peeling personalizzati,
  • PRX T33.

Studiando dei trattamenti mirati e personalizzati atti a mantenere curato sia viso che corpo, la medicina estetica affianca la chirurgia plastica e la chirurgia estetica e ricostruttiva al fine di curare a 360° ogni esigenza.

Raccomandiamo di rivolgersi sempre a un chirurgo plastico altamente qualificato per essere guidati e consigliati al meglio.

 


Crediti immagine: Andrea Piacquadio

Otoplastica: possibili rischi

L’intervento di otoplastica è un’operazione chirurgica che permette al paziente che presenta le classiche orecchie a sventola di migliorare decisamente il proprio aspetto rendendole meno prominenti verso l’esterno. Anche l’otoplastica, comunque, presenta un certo grado di rischio. Continua a leggere

Otoplastica: le complicanze

Nell’articolo odierno vedremo quali sono le possibili complicanze relative all’intervento di otoplastica, necessario per rimodellare orecchie antiestetiche o a sventola. Continua a leggere

Orecchie a sventola: le cause

Le orecchie a sventola sono un inestetismo piuttosto comune. Ma quali sono le cause che portano una persona ad avere delle orecchie fatte in questo modo? Continua a leggere

Che cos’è il lobo fessurato e come viene corretto

Che cos’è il lobo fessurato? Vediamolo assieme tramite questo articolo informativo, che spiegherà come un semplice intervento di otoplastica potrà porre rimedio a questo inestetismo. Continua a leggere

Lobo fessurato, il post operatorio

Cosa bisogna fare dopo essersi operati per correggere il lobo fessurato? Scopriamo assieme quali sono alcuni piccoli consigli da seguire nel periodo post operatorio. Continua a leggere

L’otoplastica nei bambini

Quando intervenire nel caso che un bambino abbia dei seri difetti delle orecchie? Esiste un’età consigliata per potersi operare? Nell’articolo seguente cercheremo di rispondere a queste due interessanti domande relative all’otoplastica nei bambini. Continua a leggere

Le incisioni nell’otoplastica

Nell’articolo odierno parliamo di una domanda molto frequente: le incisioni nell’otoplastica saranno visibili una volta terminata l’operazione? Continua a leggere