Carbossiterapia in medicina estetica

Carbossiterapia: di cosa si tratta?

L’utilizzo dell’anidrite carbonica risale al lontano 1935, quando presso la stazione termale di Royat, in Francia, molti pazienti si sottoponevano a trattamenti basati sull’uso di questo gas. Già allora era stato riscontrato l’effetto benefico del CO2 nel contrastare disturbi vascolari di diversa natura.

Il termine carbossiterapia fu introdotto successivamente, nel 1995, in occasione del XVI congresso nazionale di medicina estetica. Da allora questa metodica si è diffusa in diverse parti del mondo e viene praticata con successo per affrontare diverse problematiche o inestetismi.

CARBOSSITERAPIA: IN COSA CONSISTE IL TRATTAMENTO?

La carbossiterapia è un trattamento di medicina estetica. La seduta si svolge attraverso l’erogazione dell’anidrite carbonica (CO2) nel tessuto sottocutaneo, a livello del derma o dell’ipoderma. Questo avviene mediante un piccolo e sottilissimo ago sterile monouso, che è collegato ad un apposito macchinario che eroga CO2. La velocità e la quantità di CO2 erogata verrà stabilita dal chirurgo estetico in base alle caratteristiche della zona e dal tipo di problematica da trattare.

La carbossiterapia è estremamente efficace e sicura. La seduta di norma è ben tollerata, ma i pazienti più sensibili potrebbero avvertire un leggero bruciore o fastidio nel punto in cui viene inoculato il gas. Nei  soggetti con fragilità capillare potrebbe comparire qualche piccola ecchimosi (livido) nei giorni successivi alla seduta, ma i benefici del trattamento superano di gran lunga questi piccoli fastidi transitori. La carbossiterapia non comporta rischio di embolie né reazioni allergiche.

CAMPI D’AZIONE DELLA CARBOSSITERAPIA

La carbossiterapia è attiva sul microcircolo: riapre i capillari chiusi e riattiva quelli malfunzionanti. Aumentando le percentuali di ossigeno a livello dei tessuti, migliora problematiche quali:

  • cattiva circolazione,
  • insufficienza venosa,
  • insufficienza linfatica,
  • gambe gonfie,
  • ulcere varicose e ulcere di varia natura,
  • cellulite,
  • adiposità, 
  • sindrome delle gambe senza riposo,
  • linfedema,
  • fenomeno di Raynaud,
  • dark circle (occhiaie).

La carbossiterapia e la pelle

Sottoponendo la pelle a trattamenti basati sulla CO2 si è riscontrato un miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti , un incremento dell’elasticità cutanea, un ringiovanimento complessivo dell’area e la tonificazione dei tessuti trattati. Si è riscontrato un miglioramento nelle zone colpite da smagliature, cicatrici. La carbossiterapia viene utilizzata anche in dermatologia in caso di psoriasi e alopecia.

 Carbossiterapia e adiposità

La carbossiterapia è efficace anche a livello del tessuto adiposo, sia per l’effetto lipoclasico, grazie alla rottura delle membrane delle cellule adipose, sia per l’aumento della lipolisi legata all’aumento dell’ossigenazione della zona trattata. Ne consegue una riduzione dell’adiposità localizzata.

La carbossiterapia nel pre-operatorio e nel post-operatorio

Carbossiterapia trattamento esteticoLa carbossiterapia si è dimostrata un utile supporto nel pre-operatorio e nel post-operatorio in quei soggetti con tessuti lassi e ipotonici. Prima delle liposuzioni risulta utile nel preparare la zona allo scollamento, mentre nel periodo del post-operatorio contribuisce alla rigenerazione dei tessuti e al modellamento di eventuali piccole irregolarità cutanee dovute a quadri cellulitici sclerotizzati.

La carbossiterapia è una metodica che ben si abbina al body contouring nel definire i contorni del corpo. Dopo il lifting del viso, il lifting delle cosce e il lifting delle braccia, contribuisce al mantenimento e alla rigenerazione dei tessuti.

Carbossiterapia: costi e considerazioni conclusive

Come abbiamo visto, la carbossiterapia è un trattamento con svariati effetti benefici. Il numero delle sedute e la loro frequenza verranno stabilite durante una visita accurata con il chirurgo plastico che, in base alle problematiche del paziente, studierà la strategia più efficace.

Il costo della carbossiterapia sarà valutato dal chirurgo plastico in funzione della zona da trattare e dall’entità del problema.

 


Crediti immagini: valuavitaly