mentoplastica uomo

Mentoplastica additiva e riduttiva: quando è indicata?

In questo articolo parleremo della mentoplastica. La bellezza è strettamente legata al concetto di armonia e questo vale sia quando parliamo del viso che del corpo. La regione del mento rappresenta la parte terminale del terzo inferiore del viso e per questo risulta essere di notevole impatto estetico nell’armonia globale dell’intero viso.

L’intervento di mentoplastica agisce sulle forme e le proporzioni andando ad aumentare o a ridurre la dimensione del mento, con l’obiettivo di creare armonia e pertanto migliorare l’aspetto generale del volto. Quando il paziente presenta un mento eccessivamente sporgente (ipermentonismo) oppure un mento molto sfuggente (ipomentonismo), potrebbe sviluppare un senso di insicurezza rispetto alla propria immagine corporea, configurandosi in un vero e proprio disagio somatico.

Parliamo di mentoplastica additiva se il problema è un mento sfuggente, in questo caso la parte verrà migliorata tramite l’inserimento di una adeguata protesi.

Se invece parliamo di una mentoplastica riduttiva ci stiamo riferendo a un mento di grandi dimensioni. In questo caso il chirurgo plastico agirà tramite l’utilizzo di una piccola fresa per il rimodellamento della zona.

I vantaggi della mentoplastica

intervento di mentoplasticaTra i vantaggi offerti dalla mentoplastica possiamo elencare:

  • riduzione e modellamento di un mento troppo grande;
  • correzione e modellamento di un mento sfuggente;
  • correzione delle asimmetrie;
  • correzione del cosiddetto “mento da strega“;
  • correzione del mento senile;
  • miglioramento del profilo del viso;
  • miglioramento e valorizzazione dell’armonia generale del viso.

Oltre a risolvere il disagio somatico ad esso connesso.

Indicazioni utili

La mentoplastica è una procedura chirurgica molto praticata e sicura, è indicata sia per gli uomini che per le donne e può essere eseguita in tutte le età pur essendo sconsigliata nella fascia d’età inferiore ai 18/19 anni, in quanto le strutture ossee sono ancora in fase di sviluppo e di assestamento.

La mentoplastica può essere eseguita in concomitanza di altre procedure chirurgiche quali:

La visita con il chirurgo plastico

Il chirurgo plastico informerà il paziente per consentire una decisione ponderata e consapevole. Verrà inoltre fatta un anamnesi sullo stato generale di salute del paziente e verranno richiesti esami clinici e strumentali per ulteriori accertamenti.

Mentoplastica: il post-operatorio

mentoplastica donna

Come per gli altri interventi di chirurgia plastica, anche per la mentoplastica si rende necessaria una profonda e scrupolosa visita con il chirurgo plastico. Durante la visita verrà accertato e stimato il grado di severità del problema presentato dal paziente e quale strategia chirurgica sarà più indicata per la risoluzione dell’inestetismo, che potrà essere circoscritto alla zona del mento o integrata ad altre procedure chirurgiche.

Il decorso post mentoplastica (additiva o riduttiva che sia) richiede semplici accorgimenti che il chirurgo plastico darà per evitare di sollecitare eccessivamente l’apparato mandibolare nei giorni successivi all’intervento.

In base al tipo di procedura chirurgica eseguita verranno date indicazioni specifiche riguardo al decorso post-operatorio come la gestione dell’edema, delle ecchimosi (lividi) e, a seconda della procedura, la gestione degli eventuali esiti cicatriziali. Verrà raccomandato per alcuni giorni (solitamente una settimana circa) un regime alimentare che preveda cibi morbidi al fine di non sollecitare la parte su cui si è intervenuti.

Costo della mentoplastica additiva o riduttiva

Il costo dell’intervento di mentoplastica potrà essere valutato solamente a seguito di una scrupolosa visita con il chirurgo plastico, il quale valuterà la procedura e la strategia più indicata per ogni specifico paziente.

Come per altre procedure chirurgiche raccomandiamo di rivolgersi sempre ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità.

 


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definizione della mandibola

Rimodellare la mandibola: consigli utili

La richiesta di rimodellamento della mandibola, sia da parte degli uomini che da parte delle donne, è particolarmente aumentata negli ultimi tempi.

modellare mandibola chirurgia plasticaLa definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio è una tecnica non chirurgica utilizzata con successo in medicina estetica. Viene spesso impiegata per rimodellare, riempire e distendere o correggere alcune aree del viso come gli zigomi, il mento, il naso e la zona mandibolare.

Ma perché prestare attenzione a questa particolare regione del viso? Con il passare del tempo la zona del terzo inferiore del viso può perdere compattezza modificando l’ovale del viso rendendo il profilo mandibolare poco definito e/o appesantito.

La definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio è indicata non solo in caso di invecchiamento e perdita di tono, è risultata un valido aiuto anche per le giovani donne che desiderano una linea mandibolare più definita o negli uomini che desiderano una mandibola più marcata e mascolina.

La definizione mandibolare rientra nei trattamenti di face contouring, ovvero quei trattamenti di medicina estetica che mirano ad un rimodellamento tridimensionale attraverso filler di idrossiapatite di calcio, acido ialuronico e il grasso autologo (lipofilling).

Cos’è idrossiapatite di calcio?

L’idrossiapatite di calcio è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, si trova nell’epidermide, nelle ossa e nei denti, a motivo di ciò è completamente biocompatibile, atossica e anallergica. L’idrossiapatite di calcio opera inoltre una bioristrutturazione profonda dei tessuti nei quali viene infiltrata grazie alle sue proprietà biostimolanti attivando la produzione di nuove fibre di collagene.

I filler di ultima generazione sono utilizzati dal chirurgo plastico per riempimenti medi e profondi attraverso l’uso dell’ago o della cannula. Questa metodica si è rivelata utile dove non è necessario intervenire chirurgicamente per l’inserimento di un impianto protesico, anche se, alcuni pazienti pur necessitando della protesi mandibolare o al mento, considerano il filler di idrossiapatite di calcio come un primo step per vedere un risultato non permanente in vista dell’intervento futuro.

L’idrossiapatite di calcio è riassorbibile e ha la durata media di 8 mesi, dopodiché è consigliato un filler di consolidamento per mantenere il risultato. La procedura con l’idrossiapatite di calcio può essere anche praticata dove necessario, in corso di lifting e rinoplastica.

Il filler di idrossiapatite di calcio per chi è indicato?

Il filler di idrossiapatite di calcio è indicato per uomini e donne che presentano un profilo mandibolare scarso, ipotonico o poco definito. Il filler di idrossiapatite viene utilizzato anche per:

  • Ottenere un aumento volumetrico del mento;
  • Correggere e aumentare i volumi degli zigomi;
  • Correggere il profilo del naso;
  • Migliorare grazie all’effetto biostimolante il turgore e la compattezza dei tessuti;
  • Definizione mandibolare;
  • Correzione del solco naso-genieno;
  • Armonizzare il profilo del viso.

L’idrossiapatite di calcio supporta con successo anche i tessuti ipotonici, ma in caso di ptosi severa sarà bene optare per il lifting del viso e mantenere i filler come supporto e mantenimento nel tempo.

Come tutte le procedure di medicina estetica e di chirurgia plastica è raccomandata una visita accurata con il chirurgo plastico che valuterà la procedura più opportuna per ogni specifico caso.

Che differenza c’è tra la definizione mandibolare con idrossiapatite di calcio e la mentoplastica?

mandibola rimodellataLa definizione mandibolare con idrossiapatite di calcio avviene attraverso l’infiltrazione e il modellamento di un filler sapientemente infiltrato dal chirurgo plastico nei punti del terzo inferiore del viso (zona mandibolare e/0 mento) che necessitano volume, definizione e armonia. Il filler non richiede anestesia ed è una procedura ambulatoriale.

La mentoplastica è invece un intervento di chirurgia plastica. Può essere una mentoplastica additiva con l’inserimento di una protesi adeguata, se il mento o la mandibola risultano essere troppo piccoli. Parliamo di mentoplastica riduttiva quando il mento è troppo grande e sproporzionato. In questo caso il chirurgo plastico si avvarrà di una piccola mola e se necessario in casi più importanti praticherà l’osteotomia.

La mentoplastica è un intervento chirurgico, pertanto sono necessarie analisi cliniche e strumentali per accertare lo stato di salute del paziente. La procedura si svolge esclusivamente in sala operatoria.

Costo della definizione mandibolare

Il costo per la definizione mandibolare con l’idrossiapatite di calcio verrà stabilito dopo una scrupolosa visita con il chirurgo plastico. Durante la visita verrà esaminata la problematica e sarà consigliata la procedura più idonea alle specifiche necessità del paziente. Raccomandiamo sempre di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità.


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malaroplastica intervento chirurgia zigomi

Intervenire sugli zigomi in chirurgia plastica: scopriamo la malaroplastica

Gli zigomi hanno un ruolo importante nel conferire armonia alla bellezza generale del viso. Una zona malare della giusta dimensione e forma donano al viso un aspetto fresco e giovane. Purtroppo sia negli uomini che nelle donne  non sempre la regione zigomatica ha naturalmente le giuste proporzioni.

In alcuni casi gli zigomi risultano essere completamente assenti e il viso appare “piatto”. In altri casi la regione degli zigomi risulta essere eccessivamente pronunciata e tale sproporzione rispetto al resto del viso può comportare dei disagi somatici.

Cosa fare nel caso di zigomi assenti o troppo pronunciati? La chirurgia plastica rappresenta una soluzione permanente attraverso l’intervento di malaroplastica.

Cosa corregge la malaroplastica e quando è indicata?

La malaroplastica è una procedura chirurgica, viene utilizzata con successo per risolvere permanentemente alcune problematiche degli zigomi quali:

  • la correzione di importanti asimmetrie della regione zigomatica;
  • la definizione e il modellamento degli zigomi scarsamente sviluppati (viso piatto);
  • la riduzione di zigomi troppo grandi;
  • la ricostruzione della regione zigomatica dopo un trauma che ne abbia compromesso la forma e la struttura.

L’intervento di malaroplastica può pertanto essere additivo o riduttivo.

zigomi intervento estetico malaroplasticaMalaroplastica additiva: quando è indicata?

La malaroplastica additiva è una procedura chirurgica e come tale deve essere praticata in sala operatoria. Differisce dalle procedure ambulatoriali quali i filler di acido ialuronico o di idrossiapatite di calcio, utilizzate per rimpolpare gli zigomi in modo non permanente. L’intervento di malaroplastica è permanente, dona forma, volume e armonia quando gli zigomi sono scarsamente sviluppati o assenti.

L’intervento prevede l’utilizzo di protesi biocompatibili della giusta forma e grandezza, sono personalizzate a seconda della fisionomia e delle specifiche esigenze del paziente. L’intervento di malaroplastica non lascia cicatrici visibili. Gli impianti protesici non sono l’unica soluzione per ottenere degli zigomi più pronunciati e adatti al proprio viso.

Il chirurgo plastico potrebbe prendere in considerazione la possibilità di eseguire l’ingrandimento degli zigomi e il loro rimodellamento, attraverso un’altra procedura chirurgica, il lipofilling.

Malaroplastica con lipofilling, in cosa consiste la procedura?

L’ingrandimento degli zigomi con il lipofillig avviene attraverso l’estrazione di grasso autologo (il grasso del paziente) prelevato da una zona del corpo detta “donatrice”. Questo grasso viene purificato, selezionato e reimpiantato dal chirurgo plastico. Il paziente potrà ottenere il rimodellamento degli zigomi, ma godrà anche del beneficio di una lipo-ristrutturazione e conseguente rigenerazione dei tessuti grazie alle cellule staminali contenute nel grasso (per approfondimenti vedi l’articolo sul lipofilling).

La malaroplastica eseguita con il lipofilling o con l’impianto protesico dona al viso un aspetto armonioso e naturale. Sono entrambe tecniche valide e sicure, ma è necessaria una visita specialistica con il chirurgo plastico che dopo un attenta analisi e valutazione del  viso nella sua globalità, consiglierà la procedura più adatta alle caratteristiche e al problema presentato dal paziente.

Malaroplastica riduttiva: quando è indicata?

La malaroplastica riduttiva viene eseguita quando si è in presenza di zigomi eccessivamente sviluppati. Il chirurgo plastico durante la visita valuterà se il problema è rappresentato da un ossatura  malare iper-sviluppata, in questo caso potrebbe essere necessario optare per una osteotomia.  Nel caso il problema dello zigomo eccessivamente grande fosse rappresentato dalla presenza di un eccesso di grasso localizzato, il chirurgo plastico opterà per una liposuzione con microcannule per ottenere una riduzione e il rimodellamento degli zigomi.

In alcuni casi, in presenza di ptosi muscolare e cutanea o eccesso di pelle potrebbe essere necessario associare un lifting del viso al fine di raggiungere il miglior risultato.

Quali altri interventi possono essere associati alla malaroplastica?

La malaroplastica può essere eseguita in associazione con altre procedure chirurgiche quali:

Visita con il chirurgo plastico

malaroplastica costo interventoDurante la visita il chirurgo plastico valuterà l’entità e la natura del problema presentato del paziente. Se il problema fosse di scarsa entità, il chirurgo consiglierà tecniche mininvasive quali i filler volumizzanti non permanenti, queste sono procedure ambulatoriali e non permanenti ma efficaci nel risolvere alcuni problemi estetici.

Nel caso invece fosse un problema di altra entità, tale da  che richiedere un intervento di malaroplastica, il chirurgo plastico prescriverà analisi cliniche e strumentali per accertare lo stato di salute del paziente. Verranno inoltre date tutte le informazioni sulla gestione dell’edema e dalle ecchimosi nel post-operatorio e in base alla procedura chirurgica eseguita verranno stimati i tempi di recupero.

Costo della malaroplastica

Il costo dell’intervento agli zigomi verrà stabilito solo dopo un attenta e scrupolosa visita con il chirurgo plastico.

Raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato e dalla comprovata serietà.

 


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liposuzione chirurgia plastica intervento

Liposuzione: la risposta chirurgica al grasso localizzato

La liposuzione o lipoaspirazione è una tecnica chirurgica attraverso la quale il chirurgo plastico è in grado di eliminare il grasso localizzato più ostinato. La liposuzione si è dimostrata efficace nel modificare i contorni del corpo conferendo armonia sia alla silhouette femminile che alla fisicità maschile, con risultati molto apprezzabili.

Quando prendere in considerazione la liposuzione?

liposuzione maschile uomo chirurgia plasticaSi può prendere in considerazione di sottoporsi all’intervento di liposuzione quando, nonostante un’alimentazione sana e bilanciata o il praticare sport con regolarità e impegno, quella particolare zona del corpo non migliora.

Nelle donne le aree più colpite sono i fianchi e le cosce, ma anche il ginocchio o l’esterno coscia, fino ad includere le culottes de cheval (grasso localizzato nella regione sotto il gluteo). Anche l’addome femminile può accumulare del grasso difficile da eliminare con la sola dieta ed esercizio fisico, spesso il problema si evidenzia in particolari fasi della vita come dopo una o più gravidanze o la menopausa.

Negli uomini il grasso si localizza più di frequente nella zona dell’addome o nella schiena sopra i fianchi (le famose “maniglie dell’amore”) o nel seno (ginecomastia).  Non è una regola assoluta, poiché molto dipende dalla conformazione fisica e dalle caratteristiche individuali del singolo soggetto.

Anche alcune aree del viso come le palpebre inferiori (es. le “borse sotto gli occhi“) o la parte inferiore del viso (es. il”doppio mento“) possono essere appesantite dal grasso.

C’è un età minima per sottoporsi all’intervento di liposuzione?

Per sottoporsi all’intervento di lipoaspirazione è consigliabile aver superato abbondantemente la pubertà, periodo di vita nel quale il tessuto adiposo è ancora in fase di assestamento. Prima di tale periodo non è pertanto consigliabile sottoporsi all’intervento di liposuzione, in quanto l’organismo sta ancora ultimando la fase di crescita e di sviluppo.

Raccomandiamo di prendere in considerazione la liposuzione, come qualsiasi altro intervento di chirurgia plastica, quando si ha raggiunto la maturità fisica e psicologica, per operare una scelta consapevole e ponderata.

Ci sono dei limiti di età per sottoporsi all’intervento di liposuzione?

Per sottoporsi all’intervento di lipoaspirazione non ci sono limiti di età, a condizione che il soggetto sia in buona salute. Un fattore da tenere presente nella liposuzione in età avanzata è legato alla naturale perdita di tonicità ed elasticità dei tessuti, aspetto che il chirurgo plastico terrà presente nel consigliare al meglio il paziente circa la procedura chirurgica da intraprendere.

Nel caso di una liposuzione della regione addominale potrebbe pertanto essere necessario associare una addominoplastica  attraverso cui eseguire un rimodellamento dell’addome nella sua interezza. Questa procedura chirurgica integrata oltre al grasso asporterà anche la pelle in eccesso, conferendo all’addome un aspetto asciutto e tonico.

liposuzione donna cosce

La liposuzione alle gambe come valido intervento estetico

Lo stesso vale per una liposuzione alle cosce o alle braccia in presenza di rilassamento cutaneo. Se la pelle e i tessuti cutanei in generale hanno perso tonicità a causa dell’età o per delle diete dimagranti drastiche, si può associare alla liposuzione il lifting delle gambe o il lifting delle braccia (brachioplastica).

In particolari casi come un grande dimagrimento come nel paziente ex obeso, o in caso di gravidanze  multiple, potrebbe essere indicato dal chirurgo plastico il body contouring.

In particolari casi la lipoaspirazione può essere integrata anche nell’intervento di lifting del viso.

Grasso asportato, una preziosa risorsa

Il grasso rimosso con la procedura della liposuzione si è dimostrata una preziosa risorsa per il paziente. Questo grasso una volta estratto e purificato, può essere reimpiantato sotto forma di filler per modellare o rimpolpare le aree del corpo o del viso più carenti. Si è dimostrata una procedura sicura, senza rischio di rigetto.

Il grasso selezionato dal chirurgo plastico è prezioso anche perché ricco di cellule staminali, utili per la rigenerazione dei tessuti  (si veda anche l’articolo sul lipofiling).

Dopo un intervento di liposuzione si possono riacquistare i centimetri persi?

L’armonia del risultato estetico ottenuto con l’intervento di liposuzione è di per sé stabile in quanto è stata prelevata una buona parte di adipociti (le cellule adipose) responsabili dell‘inestetismo. Ma è comunque consigliabile mantenere uno stile di vita sano e bilanciato, in quanto il tessuto adiposo restante può comunque aumentare di volume (ipertrofia adiposa).

L’inestetismo rimosso non torna, ma il corpo umano è comunque soggetto alle buone e alle cattive abitudini di vita del paziente.

Grasso localizzato ostinato: a chi rivolgersi?

Per rimuovere il grasso localizzato ostinato è consigliabile rivolgersi ad un chirurgo plastico. Durante la prima visita il chirurgo plastico terrà conto dell’età del paziente, valuterà l’indice di massa corporea, la qualità della texture dei tessuti cutanei e le abitudini di vita del paziente come l’alimentazione, lo sport, se è un fumatore.

Verranno inoltre valutati eventuali problemi di salute del paziente e particolari quadri metabolici, quali il diabete e l’obesità.

Se il paziente risulterà un candidato idoneo all’intervento di liposuzione, verranno prescritti esami clinici e strumentali per confermare lo stato di salute.

Il paziente verrà informato circa i risultati realistici ottenibili nel suo specifico caso e verrà stimato il tempo di recupero del post-operatorio in base alle procedure chirurgiche adottate dal chirurgo plastico.

Dopo l’intervento di liposuzione

Dopo l’intervento di liposuzione agli arti inferiori verranno applicate delle calze contenitive a 140 den. Nel caso la liposuzione fosse eseguita sull’addome o alle braccia, verrà applicata una guaina compressiva.

Gli esiti cicatriziali della liposuzione risultano trascurabili in quanto le incisioni sono piccole e generalmente situate in punti poco visibili. Il paziente verrà istruito dal chirurgo plastico sulla gestione delle ecchimosi (lividi) e sull‘edema post-operatorio.

Successivamente potrebbe essere consigliato fare dei cicli di linfodrenaggio e/0 di carbossiterapia. Sarà il chirurgo plastico a valutare questa eventualità in base al tipo di problematica presentata dal paziente, sopratutto se oltre al grasso localizzato, coesiste un quadro di cattiva circolazione quale stasi linfatica e venosa.

In caso di scarsa elasticità cutanea potrebbero essere consigliati dei cicli di radiofrequenza e biostimolazioni.

Per seguire al meglio il paziente, verrà prescritto un protocollo terapeutico personalizzato domiciliare.

Il costo della liposuzione

Il costo della liposuzione verrà stabilito dopo un attenta e scrupolosa visita con il chirurgo plastico.

Come per ogni altra procedura chirurgica raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico esperto e dalla comprovata serietà ed etica professionale.


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Chirurgia plastica etica: al di sopra delle mode

La società attuale vive una ricerca costante della “novità a tutti i costi”, sostenuta da modelli di riferimento della moda, dei social e del mondo dello spettacolo. L’essere al passo con i tempi non è di per sé sbagliato, ma spesso si assiste ad una omologazione di massa. Le fasce più colpite da questo fenomeno sono gli adolescenti, alla ricerca della propria identità e affermazione; ma anche tra gli adulti di mezza età, che iniziano a temere di perdere il proprio fascino e la propria bellezza, possono risultare vulnerabili a questo vissuto di inadeguatezza.

Nel mondo della chirurgia plastica non è raro riscontrare, soprattutto oltre oceano, degli eccessi legati ad una ricerca ossessiva dei modelli di stile, purtroppo non sempre consoni ai canoni della sobrietà e del buon gusto. Seni eccessivamente grandi, labbra e zigomi troppo gonfi o visi talmente “tirati” da risultare inespressivi.

Questa tendenza spesso spaventa chi invece desidera migliorare il proprio aspetto in modo raffinato e naturale, come se passasse il concetto che non possa esistere un approccio estetico chirurgico equilibrato e funzionale.

Il chirurgo plastico deve sempre dire di “sì”?

La parola chiave è armonia. La bellezza passa per la ricerca dell’armonia nei lineamenti del viso e nelle forme corporee. Il chirurgo plastico ed estetico durante il colloquio con il paziente dovrà capire prima di tutto le esigenze e le richieste del proprio assistito. Se le richieste risultassero inadeguate, al punto tale che possano creare delle difficoltà pratiche o dei problemi di salute, il chirurgo plastico dovrà saper spiegare al paziente per quale ragione non sia opportuno effettuare la procedura richiesta.

A tal proposito, un esempio potrebbe essere quando al chirurgo plastico viene richiesta una mastoplastica additiva, al fine di ottenere un seno eccessivamente grande, da una donna di piccola statura e corporatura minuta. Un seno troppo grande, al di là dei gusti personali o dalle mode del momento, può comportare un peso eccessivo per l’apparato muscolo-scheletrico, alterando la postura della paziente e compromettendo nel tempo la salute della colonna vertebrale.

Il chirurgo plastico dovrà consigliare al meglio il paziente, anche arrivando a sconsigliare l’intervento o il tipo di trattamento richiesto se non adatto alle caratteristiche corporee del richiedente. Rifiutare una richiesta esplicita di intervento non è una cosa che il chirurgo plastico agisce con semplicità; in tali casi il bravo medico deve agire in funzione della propria etica professionale, spiegando accuratamente i motivi per i quali l’intervento richiesto potrebbe avere risvolti negativi per il paziente.

 

Etica professionale e ricerca della bellezza possono andare d’accordo!

Chirurgia estetica e rapporto medico pazienteLa chirurgia plastica consapevole è una grande risorsa, perché può davvero portare a migliorare l’armonia corporea ed eliminare quei difetti che compromettono la visione che abbiamo di noi stessi.

Può capitare nell’esperienza di vita di una persona quel momento di disagio per la propria fisicità, legato magari a questioni relazionali e affettive. Molto spesso, la richiesta di interventi estetici è legata a momenti in cui la propria autostima è stata messa in discussione da altri o da noi stessi, rispetto al tempo che passa.

 

L’etica del chirurgo plastico si può evincere anche dalla considerazione di tali aspetti, in quanto il professionista non approfitterà delle insicurezze o delle instabilità del paziente, bensì lo consiglierà al meglio, accertandosi che sia pienamente consapevole e bene informato rispetto al miglioramento della propria immagine.

Se il paziente è idoneo all’intervento, e la richiesta che presenta è consona, il chirurgo plastico valuterà la strategia chirurgica più adatta. Prescriverà inoltre analisi  e controlli strumentali per accertarsi del buono stato di salute del suo assistito.

Raccomandiamo, come sempre, di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità ed esperienza.

 


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Volumi ritrovati con il lipofilling

Il lipofilling è una procedura chirurgica nata per rimodellare e armonizzare i volumi corporei laddove se ne evidenzi una mancanza o una carenza. Il lipofilling può essere eseguito sia sul viso che sul corpo con risultati naturali, senza comportare il rischio di allergie o di rigetto. Ma in quali ambiti viene utilizzata questa tecnica chirurgica?

Lipofilling e liporistrutturazione

  • Il ringiovanimento del viso.
    Il lipofilling può essere utilizzato come un filler per rimpolpare zigomi, riempire il solco naso-genieno, armonizzare il contorno occhi, migliorare i profili del viso e la loro tonicità.
  • Per trattare il viso scarno.
    Il lipofilling armonizza i volumi e rimpolpa le zone del volto più carenti.
  • Per trattare glutei svuotati.
    Il lipofilling può avere lo scopo di rimpolpare delle natiche poco evidenti e svuotate.
  • Esiti post-intervento chirurgico nel trattamento del tumore alla mammella.
    In questo caso il lipofilling potrebbe essere indicato dopo l’impianto mammario per correggere eventuali ipotrofie o asimmetrie mammarie.
  • Per riempire i polpacci.
    Molti uomini si rivolgono al chirurgo plastico per migliorare questa zona del corpo che per costituzione resta sottile e scarna nonostante gli allenamenti in palestra.
  • Correzione degli esiti cicatriziali.
    In questo caso il lipofilling può essere impiegato per sollevare e riempire cicatrici depresse (affossate).
  • Correzione delle mani troppo magre e/o invecchiate.
    Il lipofilling come un filler viene inserito con una micro cannula migliorando la compattezza e il turgore dell’area trattata.

 

Cos’è il lipofilling: la tecnica chirurgica

Lipofilling e volumi del corpoLa tecnica di lipofilling consiste nell’aspirare un certo quantitativo di adipe, attraverso le cannule utilizzate per la lipoaspirazione, da una regione corporea più ricca di tessuto adiposo, regione che viene definita “zona donatrice”. Una volta aspirata la quantità necessaria di tessuto adiposo, l’adipe verrà purificato dai residui di scarto e verrà mantenuto il grasso più ricco di cellule vitali che non solo favoriranno un riempimento più stabile e duraturo, ma grazie alla presenza di cellule staminali, di cui è ricco il grasso autologo, favoriranno una rigenerazione profonda con la conseguente biostimolazione dei tessuti trattati.

Questa procedura chirurgica offre molteplici vantaggi e viene utilizzata di frequente nella chirurgia plastica, nella chirurgia estetica e nella chirurgia ricostruttiva. Il lipofilling è utilizzato con successo in diversi ambiti e spesso viene associato ad altre procedure chirurgiche, come ad esempio:

  • Il lifting del viso.
    Il lipofilling può essere associato al lifting per ridonare al volto i volumi persi con l’invecchiamento o per aumentare la proiezione degli zigomi.
  • La blefaroplastica.
    In questo caso il lipofilling può essere associato alla blefaroplastica per riempire e armonizzare  il contorno occhi in presenza di occhiaie persistenti e/o occhi infossati.
  • La liposuzione.
    In questo ambito il lipofilling viene integrato per armonizzare, correggere, aumentare il volume delle zone che richiedono una maggior proiezione o definizione (body contouring).
  • La mastoplastica additiva.
    Nel caso della mastoplastica additiva, il lipofilling viene associato per migliorare, armonizzare e correggere i contorni del seno in particolari casi, come ad esempio una scarsa copertura dell’impianto protesico.
  • La gluteoplastica.
    In questo intervento della regione dei glutei, il lipofilling viene associato sia nel caso di impianto protesico di ultima generazione, per armonizzare i contorni e la tonicità dei glutei, o  viene utilizzato ad uso esclusivo associando se necessario il lifting del gluteo al lipofilling per una rimodellamento dei glutei senza protesi.

I benefici del lipofilling

Il lipofilling è una tecnica chirurgica che può essere impiegata in qualunque zona del viso e del corpo che presenti una carenza di volume. E’ una procedura sicura che conferisce ai tessuti una nuova vitalità nella struttura e nella forma.

La parte trattata viene rigenerata dall’effetto biostimolante dato dai fattori di crescita contenuti nel tessuto adiposo. Solo una percentuale del grasso infiltrato viene riassorbito, in media il( 30-40%) la maggior parte di esso rimane stabile in situ, per tale ragione il chirurgo plastico preleverà ed infiltrerà un quantitativo di adipe che tenga conto di questo riassorbimento. Il lipofilling può essere ripetuto a distanza di tempo in base alle necessità individuali.

La tecnica infiltrativa viene eseguita in anestesia locale ma se il lipofilling viene integrato ad altro intervento chirurgico come ad esempio il lifting del viso, il paziente godrà anche di una sedazione profonda. Dopo l’intervento verrà eseguito un bendaggio per favorire il contenimento e la normalizzazione dei tessuti, tale bendaggio verrà tenuto per alcuni giorni (in base alla zona trattata e al tipo di procedura chirurgica utilizzata).

Il chirurgo plastico darà indicazioni secondo il caso specifico sulla gestione delle ecchimosi e dell’edema post operatorio, che si risolveranno nel giro di qualche giorno. Il lipofilling conferirà alla zona trattata un aspetto sano e naturale. Il costo del lipofilling potrà essere stabilito solo dopo un’accurata visita specialistica.

Come ogni altra procedura chirurgica si raccomanda di rivolgersi ad un chirurgo plastico altamente qualificato.

 


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Otoplastica: una risposta chirurgia ad un disagio psicologico

L’otoplastica è un intervento chirurgico utilizzato per la correzione e il rimodellamento delle orecchie ad ansa, o più comunemente chiamate orecchie a sventola. Questo inestetismo colpisce sia maschi che femmine e si evidenzia già in età prescolare. Purtroppo è un inestetismo che non migliora con lo sviluppo, e per tale motivo la chirurgia plastica si è dimostrata un’efficace risposta al problema estetico e alle conseguenze psicologiche che questo inestetismo può comportare, specie nei giovani pazienti.

Eseguendo l’intervento di otoplastica, il chirurgo plastico potrà correggere sia la dimensione del padiglione auricolare che la sua forma e, se necessario, eseguire delle correzioni di altri particolari dei padiglioni e dei lobi. Tali eventuali asimmetrie sono spesso dovute a difetti congeniti, ma possono verificarsi inestetismi della regione auricolare anche a seguito di eventi traumatici o tumori.

Il paziente candidato all’intervento di otoplastica presenta una o più delle seguenti problematiche:

  • orecchie ad ansa o a “sventola”,
  • orecchie troppo grandi,
  • orecchie asimmetriche,
  • padiglioni dismorfici,
  • lobi bifidi
  • lobi troppo grandi o lesionati,
  • esiti post-chirurgici successivi alla rimozione di un tumore dal padiglione auricolare.

orecchie a sventola bullismo intevento bambiniSpesso il problema delle orecchie a sventola è patito nel periodo scolastico dove iniziano i primi rapporti sociali con i coetanei, per tale motivo molti genitori si interessano a questa procedura chirurgica perché preoccupati dal disagio dei propri figli sia piccoli che adolescenti. Non di rado, infatti, si possono sentire sottoposti allo stress emotivo causato dalla derisione dei compagni di scuola, oltre alla non remota possibilità di divenire vittime di bullismo.

Ma tra i candidati all’intervento di otoplastica non mancano gli adulti, sia uomini che donne, che spesso si rivolgono al chirurgo plastico perché stanchi di convivere con questa forma di inestetismo che va anche a limitare il proprio look, facendo sentire la necessità di nascondere le orecchie con i capelli.

LA VISITA CON IL CHIRURGO PLASTICO

Il chirurgo plastico valuterà attraverso un attento e scrupoloso esame  il problema oggettivo legato all’inestetismo delle orecchie presentato dal paziente, ma terrà conto anche del disagio psicologico che questo inestetismo comporta per il paziente.

Durante la visita verrà esaminata la storia clinica del paziente ed eventuali patologie, inoltre verranno prescritte analisi ed esami strumentali per accertare lo stato di salute generale. Dopo tali accertamenti si potrà procedere alla programmazione dell’intervento. Verranno date inoltre tutte le informazioni relative all’anestesia e verrà fatta una visita specialistica con l’anestesista in sede preoperatoria.

Per l’otoplastica in genere, la tecnica anestesiologica prevede un anestesia locale e una sedazione generale, per favorire il rilassamento del paziente. Questa procedura è adatta anche per pazienti in età pediatrica. L’intervento di otoplastica non necessita di ricovero; dopo qualche ora in osservazione il paziente potrà fare ritorno a casa.

OTOPLASTICA: IL POST-OPERATORIO

Al termine dell’intervento, la testa verrà fasciata con un bendaggio elastico con lo scopo sia contenitivo che protettivo, questo favorirà una corretta cicatrizzazione dei padiglioni secondo la forma ottimale. Durante le prime 48 ore successive all’intervento sarà raccomandato di rimanere a completo riposo. Inoltre, il chirurgo plastico consiglierà al paziente una serie di utili comportamenti da adottare in questa fase post-operatoria. Dopo alcuni giorni, durante la visita di controllo, il bendaggio verrà sostituito con una fascia elastica.

Le attività lavorative nell’adulto potranno essere riprese dopo una settimana, purché si tratti di una professione che non comporti sforzi. Nei bambini invece si consiglia un periodo più lungo, di circa due settimane, cosi da evitare situazioni di pericolo che possano compromettere il buon esito dell’otoplastica.

I VANTAGGI DELL’OTOPLASTICA

L’otoplastica è una procedura chirurgica che si è dimostrata efficace nel alleviare il disagio psicosociale riscontrato nella maggioranza dei bambini con le “orecchie a sventola”.

L’otoplastica migliora  l’autostima e la qualità di vita sociale di adulti, bambini e adolescenti. Le cicatrici postoperatorie sono trascurabili e ben nascoste dietro il padiglione auricolare.

Il costo dell’intervento di otoplastica verrà definito dal chirurgo plastico dopo un attento esame del paziente e delle sue problematiche. Raccomandiamo di rivolgersi ad un chirurgo plastico dalla comprovata esperienza e professionalità.

 


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Rinoplastica, non solo una questione estetica.

Quando parliamo di rinoplastica, ci riferiamo ad una correzione chirurgica che comporta una modificazione del naso nelle sue principali strutture, ovvero: ossa nasalisetto nasale e le cartilagini.

Le motivazioni per prendere in considerazione l’intervento di rinoplastica sono svariate: possono riguardare anomalie nasali congenite  (ad es. la gobba nasale, la punta rivolta verso il basso, narici molto dilatate) o anomalie di origine traumatica causate da un incidente o da un forte impatto nella regione nasale che abbia comportato la rottura del setto.

Va detto che oltre al problema di natura estetica si possono sommare disagi di natura funzionale, quali:

  • deviazione del setto nasale,
  • turbinati  ipertrofici
  • disagi di natura psicologica, che possono portare alcuni soggetti ad una compromissione della socialità.

PRIMA VISITA CON IL CHIRURGO PLASTICO

Durante la visita  preoperatoria, il chirurgo plastico valuterà in prima analisi le strutture anatomiche del naso e la funzionalità nella respirazione. Successivamente studierà il piano di intervento tenendo conto di tutti i criteri di valutazione in base alle  problematiche da affrontare e risolvere.

intervento al naso funzionale uomoIl chirurgo plastico valuterà, dopo un attento esame, il tipo di tecnica da eseguire, se operare con una rinoplastica tradizionale (con incisioni interne attraverso le narici) o con la tecnica open rinoplasty (incisioni con accesso diretto, con ribaltamento della cute incidendo la base della punta del naso).  Le cicatrici della rinoplastica sono irrisorie e resteranno ben nascoste, non comportando problemi estetici nel post-operatorio.

Durante la visita pre-operatoria, inoltre, il chirurgo plastico valuterà lo stato di salute generale del paziente e prescriverà esami di laboratorio ed esami strumentali specifici.

Se il paziente risulterà  idoneo all’intervento di rinoplastica si stabilirà una data e si darà seguito all’intervento di chirurgia plastica.

Nel caso il paziente fosse una donna si consiglierà di non effettuare l’intervento durante il periodo mestruale per evitare un maggior sanguinamento intra e post operatorio. Nel caso di un paziente uomo non ci sono accorgimenti particolari oltre le indicazioni di routine che darà il chirurgo plastico.

RINOPLASTICA: IL POST-OPERATORIO

Nel post rinoplastica verranno applicati dei tamponi che verranno rimossi dopo 24/48 ore, mentre il gessetto/tutore protettivo applicato sul dorso del naso, verrà rimosso dopo un periodo di circa 7 giorni.

Il paziente potrà tornare alle attività lavorative dopo 3/5, giorni. Il periodo può variare in base al tipo di professione svolta dal paziente. Durante la visita di controllo post-operatoria, il chirurgo plastico valuterà se sarà necessario far effettuare un linfodrenaggio del viso per aiutare a far defluire l’edema della regione sotto orbitaria.

Raccomandiamo di rivolgersi esclusivamente ad un chirurgo plastico dalla comprovata professionalità, che valuterà e concerterà dei collaboratori fidati per seguire il paziente nella fase del post-operatorio con  un programma mirato e personalizzato.

RINOPLASTICA: I BENEFICI

Il/la paziente beneficerà di un armonia nel profilo del volto e, nel caso di  pregressi malfunzionamenti, potrà godere di una ritrovata funzionalità respiratoria. I benefici sul piano psicologico sono legati al vedersi finalmente senza il difetto che rendeva difficile il confronto con gli altri.

Per motivi di serietà il costo della rinoplastica dovrebbe esse stabilito dopo un accurata visita con il chirurgo plastico.

 


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Biostimolazione della pelle: di cosa si tratta?

La Biostimolazione, o biorivitalizzazione, è un trattamento di medicina estetica che deve essere eseguito da un professionista del settore. La biostimolazione è un trattamento iniettivo, ovvero prevede l’inoculazione di prodotti specifici allo scopo di favorire la rigenerazione dei componenti cellulari ed extracellulari a livello dermico, con conseguente miglioramento dei tessuti.

L’obiettivo di questo trattamento di medicina estetica è quello di incrementare l‘elasticità della pelle, l’idratazione dei tessuti trattati, migliorare il tono cutaneo e rigenerare la pelle, la quale risulterà più fresca, luminosa e tonica.

QUALI SOSTANZE FANNO BENE ALLA NOSTRA PELLE? 

I prodotti biostimolanti sono spesso a base di aminoacidi, vitamine antiossidanti (A,C,E), polinucleotidi, acido ialuronico, oligoelementi. Tali sostanze nutrienti, idratanti e rigeneranti, vengono iniettate nella pelle per stimolare la matrice dermica al fine di favorire la produzione di collagene ed elastina, migliorandone la qualità e la quantità.

I polinucleotidi e le vitamine antiossidanti sono utilizzati per favorire la rigenerazione dei tessuti in caso di danni al DNA causati dai radicali liberi o dai danni da esposizione solare. I polinucleotidi si sono dimostrati efficaci nell’incrementare la sintesi dei fattori di crescita migliorando cosi l’ossigenazione e l’apporto dei nutrienti nei tessuti.

In caso di pelle particolarmente danneggiata e fortemente disidratata dal sole e/o stressata dal fumo di sigaretta, il chirurgo estetico potrà prendere in considerazione l’utilizzo di un gel biostimolante a base di acido ialuronico ad effetto hidrobalance, con lo scopo di richiamare acqua nel derma profondo e riportare, seduta dopo seduta, i tessuti ad un giusto equilibrio idrico con un conseguente miglioramento dell’idratazione e del turgore della pelle.

PER CHI E’ INDICATA LA BIOSTIMOLAZIONE?

BiostimolazioneLa biostimolazione non aumenta i volumi ma migliora la compattezza della pelle e la sua elasticità ed è pertanto indicata a tutti quei soggetti, uomini e donne, che non vogliono stravolgere il loro corpo o il loro viso, ma che desiderano migliorarne l’estetica e la qualità, il che si traduce in un aspetto curato e una pelle più bella e più sana. Rappresenta pertanto una tecnica che va considerata anche in ottica di estetica maschile e non solo femminile.

La biostimolazione pertanto è indicata per:

  • Ringiovanire viso/collo/décolleté
  • Rassodare l’interno delle braccia e delle cosce
  • Trattare danni cutanei e invecchiamento da intensa esposizione solare
  • Migliorare la texture cutanea in caso di pelle disidratata e avvizzita
  • Supportare trattamenti di medicina estetica come, ad esempio: peeling, laser, needling
  • Preparare i tessuti ad interventi di chirurgia plastica
  • Mantenere e supportare i tessuti nel post-operatorio (es. lifting al viso, lifting delle cosce, brachioplastica)

I benefici della biostimolazione per la pelle sono davvero molti, ricordiamo però l’importanza di mantenere un sano stile di vita attraverso una corretta alimentazione, bere i giusti quantitativi di acqua, evitare il sole nelle ore più calde, proteggere sempre la pelle con un adeguato prodotto solare, evitare il fumo. Raccomandiamo inoltre di adoperare prodotti specifici per la cura della pelle, creme e/o sieri da applicare mattina e sera, adatti al proprio tipo di pelle che tengano conto delle specifiche necessità.

Il piano terapeutico riguardo al numero di sedute e alla loro frequenza verrà stabilito dal chirurgo estetico, il quale valuterà inoltre il tipo di biostimolazione più adatta alle esigenze del singolo paziente.

Verrà infine studiata una terapia domiciliare personalizzata  per supportare i benefici della biostimolazione.

 


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Carbossiterapia: di cosa si tratta?

L’utilizzo dell’anidrite carbonica risale al lontano 1935, quando presso la stazione termale di Royat, in Francia, molti pazienti si sottoponevano a trattamenti basati sull’uso di questo gas. Già allora era stato riscontrato l’effetto benefico del CO2 nel contrastare disturbi vascolari di diversa natura.

Il termine carbossiterapia fu introdotto successivamente, nel 1995, in occasione del XVI congresso nazionale di medicina estetica. Da allora questa metodica si è diffusa in diverse parti del mondo e viene praticata con successo per affrontare diverse problematiche o inestetismi.

CARBOSSITERAPIA: IN COSA CONSISTE IL TRATTAMENTO?

La carbossiterapia è un trattamento di medicina estetica. La seduta si svolge attraverso l’erogazione dell’anidrite carbonica (CO2) nel tessuto sottocutaneo, a livello del derma o dell’ipoderma. Questo avviene mediante un piccolo e sottilissimo ago sterile monouso, che è collegato ad un apposito macchinario che eroga CO2. La velocità e la quantità di CO2 erogata verrà stabilita dal chirurgo estetico in base alle caratteristiche della zona e dal tipo di problematica da trattare.

La carbossiterapia è estremamente efficace e sicura. La seduta di norma è ben tollerata, ma i pazienti più sensibili potrebbero avvertire un leggero bruciore o fastidio nel punto in cui viene inoculato il gas. Nei  soggetti con fragilità capillare potrebbe comparire qualche piccola ecchimosi (livido) nei giorni successivi alla seduta, ma i benefici del trattamento superano di gran lunga questi piccoli fastidi transitori. La carbossiterapia non comporta rischio di embolie né reazioni allergiche.

CAMPI D’AZIONE DELLA CARBOSSITERAPIA

La carbossiterapia è attiva sul microcircolo: riapre i capillari chiusi e riattiva quelli malfunzionanti. Aumentando le percentuali di ossigeno a livello dei tessuti, migliora problematiche quali:

  • cattiva circolazione,
  • insufficienza venosa,
  • insufficienza linfatica,
  • gambe gonfie,
  • ulcere varicose e ulcere di varia natura,
  • cellulite,
  • adiposità, 
  • sindrome delle gambe senza riposo,
  • linfedema,
  • fenomeno di Raynaud,
  • dark circle (occhiaie).

La carbossiterapia e la pelle

Sottoponendo la pelle a trattamenti basati sulla CO2 si è riscontrato un miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti , un incremento dell’elasticità cutanea, un ringiovanimento complessivo dell’area e la tonificazione dei tessuti trattati. Si è riscontrato un miglioramento nelle zone colpite da smagliature, cicatrici. La carbossiterapia viene utilizzata anche in dermatologia in caso di psoriasi e alopecia.

 Carbossiterapia e adiposità

La carbossiterapia è efficace anche a livello del tessuto adiposo, sia per l’effetto lipoclasico, grazie alla rottura delle membrane delle cellule adipose, sia per l’aumento della lipolisi legata all’aumento dell’ossigenazione della zona trattata. Ne consegue una riduzione dell’adiposità localizzata.

La carbossiterapia nel pre-operatorio e nel post-operatorio

Carbossiterapia trattamento esteticoLa carbossiterapia si è dimostrata un utile supporto nel pre-operatorio e nel post-operatorio in quei soggetti con tessuti lassi e ipotonici. Prima delle liposuzioni risulta utile nel preparare la zona allo scollamento, mentre nel periodo del post-operatorio contribuisce alla rigenerazione dei tessuti e al modellamento di eventuali piccole irregolarità cutanee dovute a quadri cellulitici sclerotizzati.

La carbossiterapia è una metodica che ben si abbina al body contouring nel definire i contorni del corpo. Dopo il lifting del viso, il lifting delle cosce e il lifting delle braccia, contribuisce al mantenimento e alla rigenerazione dei tessuti.

Carbossiterapia: costi e considerazioni conclusive

Come abbiamo visto, la carbossiterapia è un trattamento con svariati effetti benefici. Il numero delle sedute e la loro frequenza verranno stabilite durante una visita accurata con il chirurgo plastico che, in base alle problematiche del paziente, studierà la strategia più efficace.

Il costo della carbossiterapia sarà valutato dal chirurgo plastico in funzione della zona da trattare e dall’entità del problema.

 


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