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Intervento di rimodellamento del pube

Rimodellamento del pube: in cosa consiste e come interviene il chirurgo estetico? Vediamolo assieme tramite questo articolo informativo.

Rimodellamento del pube, ecco quando si rende necessario

La zona del pube può, in alcuni casi specifici, provocare un intenso imbarazzo emotivo. Questo avviene quando del tessuto adiposo (del grasso) si deposita su questa piccola porzione di corpo rendendolo poco gradevole alla vista e inestetico. Questo accumulo di tessuto adiposo può avvenire per diverse ragioni, tutte egualmente valide.

Potrebbero esserci in ballo fattori genetici, ormonali, oppure del semplice invecchiamento fisiologico. Con l’andare del tempo la cute tende a perdere tono e a subire una ‘caduta’ verso il basso; questo può avvenire, di conseguenza, anche nella delicata zona del basso ventre.

È innegabile, quindi, che in un caso del genere si renda necessario l’intervento di rimodellamento del pube. Il tessuto adiposo si potrebbe manifestare, se in misura consistente, anche attraverso i vestiti, provocando non poco imbarazzo nei confronti della persona. Lo stesso imbarazzo potrebbe divenire tangibile anche nell’intimità.

Onde evitare quindi ulteriori problemi di natura psicologica ed emotiva, è bene prendere la decisione di sottoporsi all’intervento di rimodellamento del pube. Questa operazione, come vedremo a breve, si effettua tramite la tecnica di lipoaspirazione.

Rimodellamento del tronco: l’operazione

rimodellamento-del-pubeIl rimodellamento del tronco avviene tramite lipoaspirazione. In poche parole il chirurgo plastico provvede ad aspirare il grasso in eccesso situato nella zona del pube in via definitiva. L’intervento può avvenire, a scelta del paziente, sia in anestesia locale che in anestesia generale senza specifiche modificazioni.

L’operazione ha la durata massima di un’ora, all’incirca, e presuppone delle pre-infiltrazioni all’inizio, dove si inietta nelle zone da operare una soluzione che prevede anche dell’anestetico. In gergo tecnico questa pre-infiltrazione è detta anche ‘tecnica umida’.

Una volta che il tessuto adiposo è stato rimosso, il paziente può iniziare il cosiddetto trattamento post-operatorio. È consigliabile che, per circa due settimane dall’intervento, utilizzi una guaina contenitiva nell’area operata. Una volta terminate le due settimane canoniche, quindi, la persona potrà riprendere le normali attività della vita di tutti i giorni: andare al lavoro. guidare oppure camminare per strada.