La Chirurgia Plastica https://www.lachirurgiaplastica.net Il portale a favore della consapevolezza Mon, 04 Jan 2021 10:18:36 +0000 it-IT hourly 1 Ripresa delle attività dello studio del Dott. Bernardi https://www.lachirurgiaplastica.net/ripresa-delle-attivita-dello-studio-claudio-bernardi/ Sat, 02 May 2020 13:54:54 +0000 https://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1841 Come di certo saprete, negli ultimi due mesi abbiamo sospeso la nostra attività clinica elettiva, sia ambulatoriale che operatoria, limitandoci a visite e interventi non differibili. Lunedi 4 Maggio inizierà ufficialmente la fase 2 e per noi significherà la ripresa dell’attività professionale che avverrà in piena armonia con le nuove normative di sorveglianza sanitaria e […]

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Come di certo saprete, negli ultimi due mesi abbiamo sospeso la nostra attività clinica elettiva, sia ambulatoriale che operatoria, limitandoci a visite e interventi non differibili.

Lunedi 4 Maggio inizierà ufficialmente la fase 2 e per noi significherà la ripresa dell’attività professionale che avverrà in piena armonia con le nuove normative di sorveglianza sanitaria e con la massima attenzione a rispettare i protocolli di sicurezza che l’AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) ha messo a punto.

Per contatti o maggiori informazioni, visitare il sito dello studio.

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AICPE – Lettera ai pazienti https://www.lachirurgiaplastica.net/aicpe-lettera-ai-pazienti/ Sat, 02 May 2020 08:23:12 +0000 https://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1836 Cari Pazienti sono passate poche settimane dall’ultima volta che ci siamo visti ma sembrano anni: tutto è improvvisamente cambiato. Dovremo mantenere le distanze e proteggerci con mascherine e guanti e altri dispositivi di sicurezza: uno stile di vita che non avremmo mai immaginato di dover affrontare. Probabilmente tra pochi giorni avremo la possibilità di rivederci, ma, per […]

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Cari Pazienti
sono passate poche settimane dall’ultima volta che ci siamo visti ma sembrano anni: tutto è improvvisamente cambiato. Dovremo mantenere le distanze e proteggerci con mascherine e guanti e altri dispositivi di sicurezza: uno stile di vita che non avremmo mai immaginato di dover affrontare.

Probabilmente tra pochi giorni avremo la possibilità di rivederci, ma, per la vostra e la nostra sicurezza, le modalità dei nostri incontri non potranno essere le stesse.

Con questa lettera vorremmo informarvi su quelle che saranno le precauzioni che intendiamo mettere in atto per fare in modo che questo studio resti il luogo sicuro che sempre è stato.

La prima precauzione: verrete contattati telefonicamente prima di ogni visita, e i nostri collaboratori vi faranno una serie di domande, atte a stabilire se ci siano le condizioni per una visita in sicurezza e se siano necessarie ulteriori cautele: rispondete tranquillamente a queste semplici domande, perché abbiamo seriamente a cuore la salute di chi si affida a noi. Se non ci saranno problemi, avremo finalmente il piacere di rivederci.

Il giorno della visita, vi preghiamo di venire muniti di mascherina e guanti, in caso contrario avremo cura di fornirvele al vostro arrivo.

Vi raccomandiamo il massimo rispetto degli orari degli appuntamenti. Questo ci consentirà di evitare sovrapposizioni ed assembramenti nella sala di attesa che potrà ospitare meno pazienti del solito per le necessità di distanziamento sociale.

Qualora foste accompagnati, vi preghiamo di far attendere l’accompagnatore in macchina: non è scortesia, è un gesto di pura cautela a vantaggio vostro e di chi verrà dopo di voi, pensato per evitare che all’interno delle nostre strutture ci possa essere qualunque forma di assembramento di persone e quindi una possibile contaminazione.
Al momento dell’ingresso in studio sarete accolti da una nostra collaboratrice munita di protezioni: è strano, lo sappiamo, ma la salute vostra e dei nostri collaboratori è al centro della nostra attenzione.

Vi verrà richiesto di compilare un modulo di autocertificazione, onde confermare quanto comunicato durante il triage telefonico. I nostri studi e ambulatori verranno accuratamente sanificati: queste procedure ci garantiscono di potervi accogliere e di poter effettuare il nostro lavoro anche in un momento delicato come la pandemia che stiamo vivendo, sempre con professionalità e in sicurezza.

Sarete invitati a utilizzare uno spray o un gel disinfettante anche sopra i guanti che avrete diligentemente indossato.

Una volta raggiunto lo studio per iniziare la visita noterete che anche il vostro medico sarà munito di dispositivi protettivi. Se il nostro incontro sarà dovuto a una visita informativa, dopo questi passaggi potremo chiacchierare come sempre, con il rispetto delle distanze di sicurezza richieste.

Se dovrete effettuare una visita od un trattamento non chirurgico dovremo fornirvi dei presidi di vestiario monouso da indossare e mantenere per tutta la durata dei trattamenti.

Se invece dovrete essere sottoposti ad un intervento chirurgico gli accorgimenti non saranno diversi da quelli abitualmente adottati. Il lettino dove effettuerete il trattamento verrà disinfettato con prodotti specifici dopo ogni procedura.

Tutto questo vi appare strano? Grottesco? Anormale? Forse si. Sembra anche a noi.

Ma anche se probabilmente eccessiva, per un po’ ci dovremo abituare a questa nuova modalità.
Perché la vostra salute è anche la nostra e quella di tutti, ed è nostra precisa scelta professionale fare il nostro lavoro e darvi il servizio richiesto, nelle migliori condizioni di sicurezza possibile.

Aiutateci ad esserti utili come prima: il nostro impegno è il massimo e teniamo oltre che al vostro aspetto, soprattutto alla vostra salute. Grazie.

A presto.

I Chirurghi Plastici Soci di AICPE
Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica

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Chirurgia Plastica Umanitaria https://www.lachirurgiaplastica.net/chirurgia-plastica-umanitaria/ Sat, 04 Jan 2020 16:49:23 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1823 Duemilaventi, Anno nuovo: continua il progetto AICPE onlus di Chirurgia Plastica Umanitaria. Il 19 gennaio partiremo per la prima delle 3 missioni programmate nel 2020 presso l’Hopital St Jean de Dieu ad Afagnan, in Togo. Insieme a me, altri quattro volontari, due colleghe e due infermieri. Come al solito sarà una settimana intensa di lavoro […]

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Duemilaventi, Anno nuovo: continua il progetto AICPE onlus di Chirurgia Plastica Umanitaria. Il 19 gennaio partiremo per la prima delle 3 missioni programmate nel 2020 presso l’Hopital St Jean de Dieu ad Afagnan, in Togo. Insieme a me, altri quattro volontari, due colleghe e due infermieri. Come al solito sarà una settimana intensa di lavoro (sala operatoria, reparto e ambulatorio), con molti malati che ci stanno già aspettando.. E poi faremo anche formazione, particolarmente richiesta dal personale locale, medico ed infermieristico. Sono 13 anni che faccio missioni umanitarie (più di 20 in totale), eppure ho sempre la sensazione di vivere situazioni nuove , perchè ogni missione ha una sua unicità in termini di nuove esperienze lavorative, emozionali ed affettive.

Dr, Claudio Bernardi

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I benefici del bodytite https://www.lachirurgiaplastica.net/i-benefici-del-bodytite/ Sat, 21 Dec 2019 21:40:08 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1797 Vediamo insieme quali sono i benefici per il corpo umano del bodytite o liposuzione con radiofrequenza.  I benefici del bodytite Come ogni intervento di chirurgia estetica (ma in questo caso è forse più giusto chiamarlo ritocco) anche il bodytite presenta una lunga serie di vantaggi e benefici. Chi decide di scegliere questa opzione come primaria […]

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Vediamo insieme quali sono i benefici per il corpo umano del bodytite o liposuzione con radiofrequenza. 

I benefici del bodytite

Come ogni intervento di chirurgia estetica (ma in questo caso è forse più giusto chiamarlo ritocco) anche il bodytite presenta una lunga serie di vantaggi e benefici. Chi decide di scegliere questa opzione come primaria di certo non sbaglia affatto dato che i risultati sono ben visibili già dalla prima seduta. Vediamone insieme alcuni.

Il primo vantaggio del bodytite, e non poteva essere altrimenti, consiste nel vedere eliminato il tessuto adiposo o grasso in eccesso nell’intera zona addominale. La rimozione dell’adipe avviene in maniera rapida, veloce e praticamente indolore. Il macchinario, infatti, provvede a sciogliere il grasso tramite la radiofrequenza in maniera controllata.

In ogni caso è bene ricordare che non è solo l’addome a beneficiare di una serie innumerevole di vantaggi dovuti al bodytite. Prendiamo il caso, ad esempio, di tutte quelle donne o quegli uomini che con l’andare dell’età vedono le loro braccia perdere di tono muscolare nella parte inferiore. Il loro aspetto è cadente, flaccido e antiestetico.

Anche in questo caso il bodytite viene in aiuto del paziente, che vedrà certamente migliorati i propri arti superiori grazie all’utilizzo sapiente della radiofrequenza. Grazie allo scioglimento controllato del tessuto adiposo presente sulle braccia, finalmente esse riprenderanno il loro aspetto tonico e giovanile che avevano un tempo.

E rimaniamo in tema di tonicità nell’indicare tutti i benefici del bodytite. Questo innovativo apparecchio, infatti, non solo provvede a sciogliere il grasso ma anche a migliorare sensibilmente la qualità dell’epidermide stessa. Una volta eseguito il trattamento noterete che la vostra pelle avrà aumentato in maniera consistente la propria compattezza e turgidità.

In ultima analisi, possiamo annoverare tra i vantaggi del bodytite il fatto che esso sia un trattamento di bellezza e non un intervento vero e proprio come una liposuzione classica. Non vi saranno pertanto cicatrici di alcun tipo, né sarà presente un periodo post operatorio, che spesso può intralciare la vita lavorativa, quelle familiare e anche le normali attività sociali di tutti i giorni. Con il bodytite il rientro in pista sarà immediato.

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Dismorfie mammarie https://www.lachirurgiaplastica.net/dismorfie-mammarie/ Wed, 18 Dec 2019 17:51:45 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1754 Vediamo insieme quali sono alcune dismorfie mammarie che si possono risolvere con interventi chirurgici molto semplici e poco impegnativi. Le dismorfie mammarie Quando si pensa alla chirurgia plastica estetica riguardo al seno solitamente si immaginano interventi lunghi e con trattamenti post-operatori piuttosto impegnativi. Alcune volte le cose stanno proprio così, ma non sempre. Tutto dipende […]

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Vediamo insieme quali sono alcune dismorfie mammarie che si possono risolvere con interventi chirurgici molto semplici e poco impegnativi.

Le dismorfie mammarie

Quando si pensa alla chirurgia plastica estetica riguardo al seno solitamente si immaginano interventi lunghi e con trattamenti post-operatori piuttosto impegnativi. Alcune volte le cose stanno proprio così, ma non sempre. Tutto dipende dalle condizioni estetiche in cui si trovano le mammelle della paziente e dalle sue particolari patologie.

Eliminando i problemi più gravi, a volte anche un bel seno potrebbe vedere minata la sua bellezza solo per colpa di piccole imperfezioni ampiamente migliorabili con la chirurgia plastica estetica. Stiamo ovviamente parlando delle dismorfie mammarie, ossia tutti quei piccoli problemini estetici che non destano però alcuna preoccupazione.

Facciamo qualche esempio di dismorfie mammarie in modo da renderci conto meglio di cosa stiamo parlando. Ad esempio, alcune mammelle potrebbero avere un aspetto non cadente e anche con un volume discreto, ma non essere belle da un punto di vista estetico perché poco equilibrate. Il seno, infatti, va osservato sinotticamente, ossia dando uno sguardo d’insieme al tutto.

Cosa potrebbe essere squilibrato in un seno che presenta le dismorfie mammarie? Ad esempio il polo mediale con quello laterale, oppure quello superiore con quello inferiore. In entrambi i casi sarebbe un peccato vedere sfiorire un seno che invece non presenta affatto alcune patologie gravi o delle caratteristiche negative.

Per ovviare alle dismorfie mammarie, il chirurgo plastico estetico può avere a disposizione diverse frecce al suo arco. Ad esempio, i rapporti e i volumi di un seno possono essere riequilibrati grazie ad un intervento di lipofilling, che prevede l’inserimento di tessuto adiposo autologo (cioè che proviene dal corpo stesso del paziente) nella zona interessata.

Altre volte, invece, può essere più efficace seguire la strada dell’operazione di mastoplastica ricostruttiva per via periareolare. Questo particolare approccio alle dismorfie mammarie può essere particolarmente utile per l’arrotondamento e il rimodellamento dell’intero polo inferiore.

Qualunque sia la strada, la chirurgia plastica estetica può ovviare a quei piccoli difetti estetici che possono rendere un seno potenzialmente bello solo nella norma o, addirittura, al di sotto di essa.

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Cosa sono le mammelle tuberose https://www.lachirurgiaplastica.net/cosa-sono-le-mammelle-tuberose/ Wed, 18 Dec 2019 17:50:50 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1742 Nell’articolo odierno esamineremo una delle malformazioni delle mammelle forse più nota: quella delle mammelle tuberose. Scopriamo insieme in cosa consiste e come può essere migliorata. Le mammelle tuberose Molte donne si ritrovano a dover fare i conti con un seno altamente insoddisfacente dal punto di vista estetico e con un’alta insoddisfazione di sé. Una delle […]

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Nell’articolo odierno esamineremo una delle malformazioni delle mammelle forse più nota: quella delle mammelle tuberose. Scopriamo insieme in cosa consiste e come può essere migliorata.

Le mammelle tuberose

Molte donne si ritrovano a dover fare i conti con un seno altamente insoddisfacente dal punto di vista estetico e con un’alta insoddisfazione di sé. Una delle maggiori problematiche è quella relativa a un seno che possiede la forma di un tubero, il che, da un punto di vista estetico e armonico, costituisce certamente un punto in meno e, a volte, grave imbarazzo.

Le mammelle tuberose (o, come si chiamano in area anglofona “Snoopy Breast”) vengono così nominate perché la loro forma assomiglia proprio a quella di un tubero, il più famoso dei quali lo possiamo individuare facilmente nella patata. Esattamente come la patata, questa particolare tipologia di seno presenta una forma allungata, quasi cadente.

Ma entriamo più nello specifico e cerchiamo di analizzare in breve come sono fatte queste mammelle tuberose. Il punto di partenza è, ovviamente, la base d’impianto, che si presenta agli occhi come stretta e con il polo inferiore dalla forma rettilinea e, allo stesso tempo, retratto. Nella maggior parte dei casi le due mammelle appaiono molto distanziate fra loro, lasciando ampie zone del torace visibili.

Il solco sottomammario è solitamente più alto della norma e, nel complesso, entrambe le mammelle tuberose hanno un aspetto generale rilassato, il più delle volte cadente. Può capitare che il seno sia anche molto piccolo e che la malformazione colpisca soltanto una delle due mammelle, rendendo evidentissima l’asimmetria e, di conseguenza, il grave inestetismo.

Le mammelle tuberose, comunque, non compaiono tutte con lo stesso grado di deformità. Ci possono essere casi più seri e, invece, problematiche meno pesanti Per entrambe, comunque, la soluzione non deve essere la mera sopportazione del problema,  che potrebbe portare a gravi problematiche psicologiche in virtù della non accettazione di se stessi.

Per ovviare alle mammelle tuberose è dunque consigliabile la chirurgia plastica estetica che provvederà a ridare armonia e bellezza a un seno poco gradevole. Le vie da seguire per l’operazione sono molte, ma tutto dipenderà dall’esperienza e dalle capacità del chirurgo.

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Mastopessi Round Block https://www.lachirurgiaplastica.net/mastopessi-round-block/ Tue, 10 Dec 2019 21:42:07 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1775 La mastopessi Round Block è un particolare modus operandi, oramai sempre più diffuso e praticato. Andiamo alla scoperta di questa particolare tecnica che sta imperversando nella chirurgia plastica estetica.  Mastopessi Round Block L’intervento chirurgico denominato mastopessi round block è, in parole povere, una procedura di lifting al seno, che si concretizza senza alcuna protesi. La […]

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La mastopessi Round Block è un particolare modus operandi, oramai sempre più diffuso e praticato. Andiamo alla scoperta di questa particolare tecnica che sta imperversando nella chirurgia plastica estetica. 

Mastopessi Round Block

L’intervento chirurgico denominato mastopessi round block è, in parole povere, una procedura di lifting al seno, che si concretizza senza alcuna protesi. La cicatrice viene praticata nella zona periareolare. L’obiettivo della mastopessi round block è quello di sollevare il seno praticando solamente una piccola incisione e senza utilizzare alcuna protesi mammaria.

Questa particolare tipologia di intervento estetico si ha normalmente in caso di ptosi mammaria. Se una donna, con l’andare dell’età o per via di un dimagrimento repentino o eccessivo, si ritrova ad avere un seno cadente, può pensare di recarsi da un chirurgo plastico per sottoporsi a un intervento di mastopessi round block.

La cicatrice sarà inserita nella zona periareolare e sarà praticamente invisibile agli occhi di altre persone. Con questa particolare operazione, la ptosi mammaria sarà definitivamente risolta: le mammelle che un tempo erano rilassate ora avranno di nuovo un aspetto tonico e sodo, esattamente come prima.

L’intervento chirurgico realizzato tramite mastopessi round block ha una durata che può variare da una a due ore. Pertanto, il tempo utilizzato non sarà molto e la paziente sarà sedata esclusivamente in anestesia locale. Anche il periodo post operatorio sarà breve e poco doloroso: i punti, infatti, cadranno in un periodo compreso tra i 7 e i 14 giorni.

Con questo intervento estetico di mastopessi un seno che in precedenza aveva una ptosi moderata, adesso riprenderà il suo aspetto naturale e tonico. Non smetteremo mai di sottolineare quanto la chirurgia plastica possa avere un effetto più che benefico sulla psiche di chi si ritrova a non accettare se stessi e il proprio corpo.

Avere di nuovo un seno a posto, per una donna ancora relativamente giovane, è un punto importante per avere una buona relazione con il proprio corpo e affrontare anche i rapporti sociali con un piglio diverso. Oltre a questo, comunque, è anche da sottolineare la maggiore economicità della mastopessi round block rispetto ad altre operazioni similari.

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Come correggere le mammelle tuberose https://www.lachirurgiaplastica.net/come-correggere-le-mammelle-tuberose/ Fri, 18 Oct 2019 16:52:37 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1746 Le mammelle tuberose si possono correggere da un punto di vista estetico? Se sì, come? Cerchiamo di scoprirlo assieme leggendo questo articolo informativo di natura medica.  Come correggere le mammelle tuberose? Le mammelle tuberose sono un grave inestetismo del seno, per via della loro forma ‘a patata’, gravemente antiestetica e poco gradevole all’occhio. Scegliendo di […]

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Le mammelle tuberose si possono correggere da un punto di vista estetico? Se sì, come? Cerchiamo di scoprirlo assieme leggendo questo articolo informativo di natura medica. 

Come correggere le mammelle tuberose?

Le mammelle tuberose sono un grave inestetismo del seno, per via della loro forma ‘a patata’, gravemente antiestetica e poco gradevole all’occhio. Scegliendo di ricorrere alla chirurgia plastica estetica, comunque, una donna può essere sicuramente tranquilla che il suo problema verrà risolto nel migliore dei modi.

Il problema quindi non è tanto se la problematica verrà risolta: il problema è come. Tradotto: le modalità dell’operazione chirurgica sulle mammelle tuberose saranno a esclusiva discrezione del chirurgo plastico. Vediamo assieme, quindi, quali sono le principali strade che un medico può seguire quando si trova davanti delle mammelle tuberose.

La strada più seguita e certamente quella più naturale è quella del lipofilling. Grazie a questa tecnica, chi opera su un seno del genere inietta del tessuto autologo del paziente (che proviene cioè da altre parti del proprio corpo e da cui il tessuto adiposo viene prelevato) all’interno della mammella, ricostruendo la ghiandola mammaria e dandole una forma esteticamente più gradevole e non più a tubero.

I risultati sono assolutamente soddisfacenti perché il tessuto autologo permette di dare alle mammelle tuberose (che ora chiaramente non saranno più così)  un aspetto molto naturale e assolutamente non artificioso. Se possibile, dunque, la strada del lipofilling è certamente quella da preferire, ma purtroppo ogni caso è una storia a sé.

In altre situazioni, infatti, il chirurgo plastico estetico potrebbe essere costretto a dover usare necessariamente delle protesi. La casistica tipica è quella in cui il paziente presenti delle aree donatrici del proprio corpo insufficienti per poter ricostruire al meglio entrambe le mammelle tuberose. Altre volte, l’ipoplasia del seno stesso potrebbe essere troppo importante.

A quel punto, come già accennato, l’utilizzo delle protesi mammarie diventa l’unica via. Se il paziente possiede una malformazione soltanto su una delle due mammelle, la strada si farà ancora più ardua ma di certo non impossibile. Un occhio esperto e competente è in grado di affrontare anche le situazioni più difficili e di arrivare comunque al risultato.

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Capezzoli introflessi https://www.lachirurgiaplastica.net/capezzoli-introflessi/ Sun, 21 Jul 2019 20:40:42 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1758 Nell’articolo odierno affronteremo un argomento che per molte donne sembra essere un vero e proprio tabù: quello dei capezzoli introflessi, una malformazione che può portare a un grave disagio psicologico. Capezzoli introflessi Partiamo con il dare alcuni numeri sensibili sui capezzoli introflessi e sulla loro diffusione. Si stima che soltanto il 2% delle donne abbia […]

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Nell’articolo odierno affronteremo un argomento che per molte donne sembra essere un vero e proprio tabù: quello dei capezzoli introflessi, una malformazione che può portare a un grave disagio psicologico.

Capezzoli introflessi

Partiamo con il dare alcuni numeri sensibili sui capezzoli introflessi e sulla loro diffusione. Si stima che soltanto il 2% delle donne abbia questa malformazione. E’chiaro, quindi, quanto l’incidenza sia effettivamente molto bassa. Nonostante questo, comunque, non bisogna assolutamente sottovalutare la serietà di un disagio sia psicologico che funzionale.

I capezzoli introflessi possono verificarsi principalmente per due motivazioni: la genetica, da una parte, e la gravidanza dall’altra. Per la prima causa, va da sé che le motivazioni siano ereditarie e familiari. Per le gravidanze, invece, la motivazione va ricercata nell’allattamento al seno del bambino. La suzione prolungata e reiterata, infatti, può provocare questa eventualità, causando poi difficoltà estreme al neonato stesso.

La situazione appena descritta ha, ovviamente, una causa specifica a cui dobbiamo rimandare. Essa si trova nei dotti galattofori o lattiferi. Essi sono in un numero variabile da 15 a 20 e possono essere esemplificati come dei piccoli canali che trasportano il latte, che a sua volta viene dai lobuli, sino al capezzolo stesso.

Questi dotti galattofori, nella casistica particolare dei capezzoli introflessi, sono corti e ritratti ed è come se trattenessero il capezzolo verso l’interno, dandogli quella particolare forma antiestetica che prova imbarazzo e sensi di vergogna.

Il disagio psicologico che i capezzoli introflessi possono provocare nella donna non è assolutamente da sottovalutare. Pensiamo, ad esempio, a delle adolescenti che potrebbero avere difficoltà ad avvicinarsi ai primi rapporti per via di questo difetto fisico. Oppure ad alcune donne che, al mare, potrebbero sentirsi in imbarazzo nel mostrare un topless. Questi sono tutti fattori da considerare nell’approccio psicologico alla persona.

Come tante altre problematiche, anche i capezzoli introflessi possono essere tranquillamente migliorati con un intervento di chirurgia plastico estetica. Già durante la visita preoperatoria, un bravo chirurgo sarà in grado di mostrare al paziente l’esito di un intervento semplice, ma che necessita anche di grande accuratezza e metodo. Una volta effettuata l’operazione, tutti i sentimenti di vergogna spariranno per sempre.

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Per chi è indicato il bodytite? https://www.lachirurgiaplastica.net/per-chi-e-indicato-il-bodytite/ Sun, 21 Jul 2019 20:39:19 +0000 http://www.lachirurgiaplastica.net/?p=1800 Scopriamo assieme per quali categorie di persone il trattamento bodytite o liposuzione con radiofrequenza risulta essere particolarmente indicato.  Per chi è indicato il bodytite? Il trattamento bodytite è davvero eccellente per alcune specifiche categorie di persone. La liposuzione a radiofrequenza sfrutta una cannula, un lipoaspiratore e la radiofrequenza controllata: questi tre aspetti concorrono nell’eliminare il […]

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Scopriamo assieme per quali categorie di persone il trattamento bodytite o liposuzione con radiofrequenza risulta essere particolarmente indicato. 

Per chi è indicato il bodytite?

Il trattamento bodytite è davvero eccellente per alcune specifiche categorie di persone. La liposuzione a radiofrequenza sfrutta una cannula, un lipoaspiratore e la radiofrequenza controllata: questi tre aspetti concorrono nell’eliminare il tessuto adiposo in eccesso, ridando tonicità e un aspetto sano all’intera zona interessata.

Una categoria di persona per cui il bodytite risulta particolarmente utile sono tutte quelle donne che hanno appena affrontato una gravidanza. Mettere al mondo un bambino è probabilmente la cosa più bella ed emozionante che ci sia ma purtroppo bisogna riconoscere che ha anche delle conseguenze serie sul corpo della donna.

Chi è in gravidanza può aumentare di peso in una misura variabile, a volte anche di molti chili. Per di più, i tessuti addominali si stirano e, una volta uscito il bambino, risulteranno essere molli, flaccidi e antiestetici. Per migliorare la lassità cutanea del’addome il bodytite è semplicemente perfetto: la radiofrequenza aiuterà la paziente in questione a ridare tono e vigore alla sua cute un tempo soda.

Andiamo oltre. Molte donne, purtroppo, soffrono anche di un grave inestetismo come quello della cellulite. Le gambe avranno quindi un aspetto certamente poco sano e indurranno la persona a cercare di evitare luoghi che potrebbero metterla in imbarazzo come, ad esempio, la spiaggia.

Anche in questo caso la bodytite ci viene in aiuto. La liposuzione con radiofrequenza è un metodo mini-invasivo che serve ad eliminare la cellulite dalle zone critiche, ridando sicurezza e forza alla donna che ne è affetta.

Allo stesso modo, questo particolare e innovativo trattamento serve anche a fornire di nuova tonicità altre zone del corpo come l’interno e l’esterno coscia. Le gambe sono da sempre una delle parti del corpo più attraenti per una donna: dunque perché non renderle ancora più belle e desiderabili?

Infine, ricordiamo che la bodytite è particolarmente indicata per chi presenta eccesso di tessuto adiposo nella zona addominale o per chi ha delle braccia flaccide, cadenti e poco toniche dovute all’età o a un dimagrimento repentino.

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