L’otoplastica è l’intervento che corregge i difetti morfologici del padiglione auricolare. Tali deformità di natura estetica, pur non avendo nessuna importanza dal punto di vista funzionale, comportano spesso delle problematiche psicologiche che possono condizionare la vita di relazione. Già in fase scolare, infatti, il bambino portatore di tale difetto può avvertire la diversità, manifestando insicurezza o scarso rendimento. Proprio in questa fase è indicato l’intervento correttivo di otoplastica estetica. Esso corregge la sporgenza del padiglione auricolare, ne delinea pieghe e solchi, ripristinando immediatamente le giuste proporzioni. L’otoplastica è comunemente eseguita in ambulatorio in anestesia locale con sedazione anestesiologica.
I difetti estetici del padiglione auricolare, pur non avendo importanza dal punto di vista funzionale, comportano spesso delle problematiche psicologiche che possono condizionare la vita di relazione. Già in fase scolare, se il bambino portatore di tale difetto avverte la diversità, è indicato l’intervento correttivo di otoplastica. Esso corregge la sporgenza del padiglione auricolare, ne delinea pieghe e solchi, ripristinando immediatamente le giuste proporzioni.
VISITA PREOPERATORIA: La visita preoperatoria è il momento in cui viene studiato il caso in tutti i suoi dettagli, estetici e funzionali e, se esistono le indicazioni per l’intervento chirurgico, vengono illustrate e programmate tutte le correzioni possibili.
Vengono anche eseguite delle fotografie del viso per meglio visualizzare ogni dettaglio utile per la valutazione e la programmazione chirurgica.
ESAMI CLINICI: Prima di essere sottoposti ad otoplastica è necessario fare esami ematici di routine, elettrocardiogramma e rx del torace. La conferma di un buono stato di salute attraverso tali esami, rende il rischio operatorio non significativo.
ANESTESIA: Dal momento che l’otoplastica è una chirurgia di superficie è sufficiente eseguire una buona anestesia loco-regionale, eventualmente accompagnata da una leggera sedazione, specie nei bambini. In questo caso potrà essere necessario un ricovero in Day Hospital, ovvero con dimissione dopo poche ore dall’intervento. E’ sempre preferibile un digiuno di 5 ore.
Il dolore, se presente, è di lieve entità e facilmente controllabile con normali farmaci antidolorifici.
INTERVENTO CHIRURGICO: Io eseguo l’intervento in prima persona e sono assistito da altri chirurghi esperti, che hanno un ruolo attivo prima, durante e dopo la chirurgia. L’otoplastica è eseguita attraverso incisioni cutanee posteriori al padiglione e quindi nascoste.
MEDICAZIONE: Una medicazione occlusiva e lievemente compressiva viene lasciata per 4-5 giorni. Rimossa questa, viene sostituita con una fascia elastica (tipo da tennis) per altre 2 settimane.
POST-OPERATORIO: Appena tolta la medicazione già si è “presentabili”, potendosi riprendere le normali abitudini (lavoro, scuola, ecc.). Durante il primo mese, comunque, le orecchie sono ancora instabili e sono sconsigliati esercizio fisico intenso ed esposizione diretta al sole.
CONTROLLI A DISTANZA: Pur avendo l’otoplastica un impatto immediato, il risultato finale è valutabile a distanza di almeno sei mesi dall’intervento, periodo durante il quale piccole modificazioni delineano ulteriormente i contorni delle strutture del padiglione auricolare.
Io personalmente eseguo i controlli postoperatori a distanza di 1, 3, 6, 12 mesi. |