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La tossina botulinica

La tossina botulinica: che cos’è? Come viene utilizzata nella chirurgia estetica moderna? Vediamo.

Che cos’è la tossina botulinica

Moltissimi pazienti decidono di ricorrere, tramite la medicina estetica, alla tossina botulinica per eliminare alcune particolari rughe del volto. Ma che cos’è la tossina botulinica? Essa non è altro che una proteina neurotossica che viene spontaneamente prodotta dal batterio Clostridium botulinum.

La tossina botulinica viene utilizzata per ‘bloccare’ alcuni muscoli mimici del viso del paziente e quindi per far sì che alcune rughe non si formino quando ci esprimiamo. Queste particolari rughe vengono chiamate ‘d’espressione’ perché si formano quando ridiamo o esprimiamo dei gesti facciali. Con la tossina botulinica tutto ciò non avviene più perché i muscoli ne risultano ‘bloccati’.

Questa tossina viene estratta dal ceppo del Clostridium botulinum e presenta nomi differenti come farmaco a seconda del Paese in cui viene utilizzata. In Italia è noto come Vistabex ma, nel mondo, è più conosciuto sicuramente come Botox (usato negli Stati Uniti d’America).

Tossina botulinica, storia e utilizzo

tossina-botulinicaL’isolamento della tossina botulinica è molto antico dato che risale addirittura al 1928 grazie ai medici P. Tessmer Snipe ed Hermann Sommer. Nel corso degli anni, il suo utilizzo è stato estremamente vario. La tossina botulinica veniva applicata per correggere i difetti dello strabismo oppure il blefarospasmo, ossia lo spasmo incontrollato delle palpebre.

Questi sono alcuni usi medici della tossina botulinica, assai più ampi in realtà. In Italia, comunque, il suo uso è  limitato non solo ad alcuni ambiti ma anche a zone specifiche in cui si può iniettare. Per ciò che concerne la chirurgia estetica, infatti, è possibile iniettarlo solo nelle cosiddette ‘rughe glabellari’, ossia quelle poste tra le sopracciglia. L’approvazione è stata data nel 2002.

Anche in questo caso ci sono dei distinguo. Il paziente in questione non deve avere più di 65 anni d’età e, chiaramente, l’iniezione deve essere svolta da un medico chirurgo altamente competente nel settore. La tossina botulinica è una pratica molto utilizzata e può essere integrata con trattamenti iniettivi con  acido ialuronico o con interventi di chirurgia estetica.