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Qui sono elencate tutte le domande che mi vengono esposte nell'ambito della chirurgia. Per rendere pił semplice la consultazione delle domande, sono state raggruppate in argomenti principali.
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Domanda
Gentile dottore, a seguito di due gravidanze ( tutte andate meravigliosamente bene!) mi è rimasto un addome molto pronunciato. Sono andata dal mio medico e mi ha detto che ho una diastasi e che devo fare ginnastica per migliorare? Ho molto spesso mal di schiena. Sono passati due anni e mezzo dall’ultima gravidanza.
Grazie per la risposta che vorrà darmi
Risposta
Gentile Sig.ra “mamma”,
la diagnosi di diastasi della parete è molto semplice: basta mettere una mano "sulla pancia" e sentire i due muscoli retti distanti a riposo e sotto sforzo. A distanza di due anni e mezzo dalla gravidanza , non c'è più la possibilità che essi si riavvicinino spontaneamente, nè tantomeno con esercizi fisici addominali che non farebbero altro che peggiorare la situazione clinica. La complicanza più importante è l'eventuale formazione di ernia che dovrà poi essere necessariamente operata. Essendo lei magra e se lei eviterà sforzi addominali questa evenienza sarà meno probabile.
Esiste però un problema importante posturale, frequente in soggetti anche giovani e magri, in cui, a causa dello sfiancamento della parete, il baricentro del corpo si sposta in avanti e si assume un atteggiamento posturale errato , con danni permanenti alla colonna. Questo è uno dei motivi principali (oltre all'eventualità dell'ernia) per i quali io suggerisco la soluzione chirurgica con l'addominoplastica correttiva.
Dott. Bernardi Claudio |

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Domanda
Mia figlia di 17 anni combatte da parecchio con l’acne. E’ stata in cura da molti dermatologi ma i risultati sono deludenti. Ho sentito parlare del peeling, lei lo esegue? Mi risponda, grazie.
Una mamma sconsolata
Risposta
Gentile utente,
pur essendo la mia esperienza più prettamente chirurgica, utilizzo l'acido glicolico in casi di pelle acneica non tanto a scopo curativo ma a completamento della terapia specifica. La cura dell'acne deve essere impostata dal dermatologo e solo dopo si può pensare a trattamenti miglorativi medici o chirurgici (dermoabrasione).
Rispetto alla validità del trattamento essa dipende anche dalla metodica del peeling: io uso l'acido glicolico a concentrazioni alte e per parecchi minuti, ricercando un effetto deciso sulla pelle, e dopo 4 -5 applicazioni si vedono miglioramenti come maggior pulizia e lucentezza della pelle,espressione di un pelle più "giovane". Rispetto alla possibilità di "eliminare" cicatrici o pori dilatati, però, direi francamente che è vicina allo zero.
saluti
Dott. Claudio Bernardi |

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Domanda
Gentile dottore, vorrei riempire un po’ gli zigomi con qualche filler. Ho già fatto qualcosa in passato ma non so che cosa mi è stato infiltrato
Risposta
Gentile utente, regola numero
I: in caso di riempimenti con filler è obbligatorio
sapere CHE tipo di materiale viene utilizzato. In realtà
è il medico che deve spiegare bene di che si tratta,
fornendo spiegazioni esaustive sul tipo di filler, fornendo
anche al paziente una targhetta del materiale iniettato, ma
se ciò non avviene, ESIGETELO!
L'acido ialuronco, se di questo si tratta, è sempre
la stessa molecola nelle varie formulazioni ma può
essere più o meno concentrato o le varie molecole più
o meno legate tra loro in maniera da rendere più lunga
la sua permanenza nel corpo umano. In altre formulazioni si
trova "mescolato" con altre sostanze spesso responsabili
di maggior reattività. E' raro trovarsi di fronte ad
una vera reazione allergica, ma con alcuni prodotti si possono
avere reazioni minori ( arrossamenti, gonfiori, ecc.). E'
poi ci potrebbe essere il problema di una tecnica d'impianto
non corretta.
Per riempire gli zigomi, posto che la correzione migliore
e definitiva si ottiene con le protesi zigomatiche, io spesso
uso filler anche per creare un effetto riempimento che aiuta
ad immaginare come potrebbe essere l'effetto di un eventuale
intervento con protesi. Ultimamente sto utilizzando un filler
recente a base di idrossiapatite, a lento riassorbimento che
dura circa un anno.
saluti
Dott. Claudio Bernardi
Domanda
Salve,
vorrei avere delle informazioni a proposito di una cicatrice
da episiotomia. La mia impressione è che - visibilità
e funzionalità, della cicatrice a parte - la cucitura
non sia stata fatta ripettando le forme precedenti e mi angoscia
che questo possa ostacolare un futuro parto causando effettivamente
lacerazioni o peggio ancora un'ulteriore episiotomia, per
cui se ciò fosse vero e fosse possibile intervenire
vorrei saperlo il prima
possibile. In caso è possibile "scollare"
e "riincollare" i lembi nella posizione giusta-precedente?
Quanto dovrei aspettare?
Cordiali saluti,
D. V.
Risposta
Gentile Signora,
Ciò che le può sembrare “brutto”
nelle fasi precoci della cicatrizzazione ( i primi 2-3 mesi)
non necessariamente rimarrà tale… Sicuramente
è da studiare la situazione clinica e vedere se esiste
la possibilità di fare qualcosa e soprattutto di valutare
anche i tempi dell’intevento.
Distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi |
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Domanda
Gentile dottore, ho come molte ragazze i classici cuscinetti di grasso sulle cosce . Ho letto che esistono tanti tipi di trattamenti a riguardo. E’vero?
Risposta
Gentile giovane,
i depositi adiposi o meglio l'assenza o la presenza di adipe in alcuni distretti dipende da molti fattori, anche indipendenti dalle abitudini alimentari. Va da se che esistono depositi magari piccoli in alcune sedi specifiche che possono creare inestetismi anche in soggetti magri. Alcune metodiche di medicina estetica possono ridurre piccole adiposità localizzate. Per depositi più cospicui o per rimodellamento di intere aree i risultati migliori si ottengono con la liposuzione e liporistrutturazione.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
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Domanda
Buongiorno Dott. Bernardi,
Ho letto molti dei suoi interventi e, volevo chiederle un suo personale parere sulla tecnica della LIPOLISI (veramente funziona?)
La ringrazio per la sua cortese disponibilit
Cordiali saluti
Risposta
Gentile Signora,
è' una metodica sicuramente innovativa nel campo della lipolisi, non certo la migliore in assoluto, se non altro perchè siamo in attesa di riscontri seri ed oggettivi da parte della comunità scientifica. Il problema essenziale comunque rimane quello della valutazione dell'entità dell'accumulo adiposo, della sua estesione e profondità perchè se parliamo di aree estese o di depositi non piccoli credo che le tecniche chirurgiche di liposuzione-liposcultura siano da preferire.
La saluto cordialmente
Dott. Claudio Bernardi
Domanda
Gentile dottore, ho letto qualcosa sul il grasso del lipofilling che agisce come una biostimolazione. E’ vero?
Grazie
Risposta
Gentile utente
una recente innovazione tecnica in questo campo è l'uso
del lipofilling. In realtà la tecnica è vecchia
ma la standardizzazione recente ci consente di utilizzare
questa metodica non solo per i riempimenti di aree depresse
o antiestetici solchi, ma anche per migliorare il trofismo
dell'area da trattare. Esistono infatti studi che documentano
la presenza di cellule staminali sul tessuto infiltrato che
funzionano come vere e propri biostimolatori. E' uno studio
in evoluzione ma i nostri risultati sono molto interessanti.
saluti
Dott. Claudio Bernardi
Domanda
Buongiorno Dott. Bernardi,
Ho letto molti dei suoi interventi e, volevo chiederle un
suo personale parere sulla tecnica della LIPOLISI (veramente
funziona?)
La ringrazio per la sua cortese disponibilità
Cordiali saluti
Risposta
Gentile Signora,
è' una metodica sicuramente innovativa nel campo della
lipolisi, non certo la migliore in assoluto, se non altro
perchè siamo in attesa di riscontri seri ed oggettivi
da parte della comunità scientifica. Il problema essenziale
comunque rimane quello della valutazione dell'entità
dell'accumulo adiposo, della sua estesione e profondità
perchè se parliamo di aree estese o di depositi non
piccoli credo che le tecniche chirurgiche di liposuzione-liposcultura
siano da preferire.
La saluto cordialmente
Dott. Claudio Bernardi
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Domanda
Gentile dottore,
vorrei sottopormi a mastoplastica additiva ma sono molto confura riguardo il tipo di protesi, la loggia, ecc. Io ho una prima scarsa e vorrei il seno più grande.
Grazie
Risposta
Gentile signora, come lei saprà,
la mastoplastica additiva corregge il problema relativo alla
ipoplasia della ghiandola mammaria. Esistono diverse situazioni
cliniche ognuna delle quali abbisogna di una procedura adeguata.
Ciò che è molto importante è che la protesi
abbia una sufficiente "copertura" da parte dei tessuti (ghiandola,
grasso, muscolo), in modo da essere meno visibile e palpabile.
In presenza di una buona copertura ghiandolare, io preferisco
la loggia sottoghiandolare, lievemente meno invasiva. Quando
costretti per necessità, ovvero in assenza di spessore
adeguato, la protesi "deve" essere collocata sotto il muscolo,
completamente o parzialmente (dual-plane). L'attività
agonistica rappresenta un certo limite al posizionamento sottomuscolare,
in quanto la protesi sarà sempre sollecitata ogniqualvolta
lei praticherà sport. La soluzione in questi casi è
il posizionamento in loggia sottomuscolare o mista di protesi
non troppo grandi. Rispetto alla tipologia degli impianti,
le protesi rotonde sono più tollerate a seguito di
attività sportiva, non andando incontro a rotazione,
inconveniente non raro nella protesi anatomiche soprattutto
se alte.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
Domanda
Ho letto della possibilità di aumentare
il seno con il lipofiling cioè con il proprio grasso.
Potrei farlo anch’io visto che ce ne ho molto da prendere.
Grazie
Risposta
Gentile signora, il lipofilling è
una metodica chirurgica che prevede il riempimento con del
grasso proprio. Il grasso vene prelevato in aree donatrici,
preparato opportunamente ed infiltrato per riempire solchi,
modellare superfici, aumentare le proiezioni. Il grasso va
incontro nel tempo a processi di riassorbimento variabile
e questo comporta che spesso una sola applicazione può
non essere sufficiente a risolvere una determinata situazione
clinica. Da alcuni anni la metodica viene proposta anche per
aumentare le mammelle, infiltrando grandi quantità
di grasso all’interno dei tessuti mammari. Esiste però
un problema che allo stato attuale è ancora molto dibattuto.
Durante il processo di riassorbimento, il grasso infiltrato
va incontro a processi degenerativi che precedono il riassorbimento
e che residuano con la formazione di microcalcificazioni di
dimensione e sedi variabili. La presenza di microcalcificazioni,
radiologicamente visibili alla mammografia, è associate
a tumori mammari, ovvero quando il radiologo vede delle microcalcificazioni
all’interno della ghiandola mammaria, pone fortemente
il sospetto di tumore del seno. Il dilemma quindi è
proprio questo, ovvero la confusione radiologica data dall’analogia
delle microcalcificazioni sia conseguenti al lipofilling che
associate a tumore. Per questo motivo, mentre il lipofilling
lo usiamo praticamente in tutte le regioni del corpo ivi comprese
aree di contorno esternamente alla mammella si impone un’atteggiamento
prudente nei confronti del lipofilling per aumento mammario,
in attesa di miglioramenti diagnostici che ci possano fornire
diagnosi certe. Saluti
Dr. Claudio Bernardi
Domanda:
gentile prof,
prima di imbarcarmi in qualsiasi iniziativa che magari non
posso permettermi economicamente vorrei sapere quale è
il prezzo che minimo devo aspettarmi per una mentoplastica
additiva, o forse più correttamente quale è
la forbice dei costi che lei pratica per un simil intervento.
grazie
Risposta:
Gentile giovane,i costi come
può ben comprendere sono variabil in base ad alcune
variabili. Se l'intervento può essere eseguito in ambulatorio
il costo si aggira sui 3000 euro.
Distinti saluti
Dott. Bernardi Claudio
Domanda
Gent. Dr. Bernardi,
Sono una donna di 44 anni e vorrei avvicinarmi ad un intervento
di mastopessi perchè dopo un prolungato allattamento
ho visto ridursi drasticamente la tonicità del mio
seno.
Non sono interessata all'inserimento di protesi,pur avendo
letto che probabilmente la taglia del seno,che attualmente
è la terza,potrebbe ridursi.
Un altro aspetto per me importante è l'anestesia e
vorrei sapere se può essere locale,in quanto sono reduce
da una generale per il mio parto cesareo,della quale conservo
un pessimo ricordo.
Gradirei anche conoscere i costi dell'intervento e il modo
di procedere con gli accertamenti necessari,visto che per
motivi di lavoro ho pochissimi tempi di disponibilità.
Grazie e cordiali saluti
M.L.M.i
Risposta
Gentile Signora,
se in effetti il tessuto ghiandolare è presente in
quantità adeguata è possibile rimodellarlo anche
senza l'inserimento di protesi.
Rispetto all'anestesia, consideri che passo spesso molto tempo
a spiegare ai miei pazienti la differenza tra l'anestesia
che si esegue per i nostri interventi (che sono interventi
di superfice) e quella per altre operazioni che si addentrano
in profondità (tra cui quella per parto cesareo). Si
può anche eseguire un'anestesia locale associata ad
una sedazione ma la mia esperienza in passato mi ha convinto
che quella migliore rimane tutt'oggi un'anestesia generale,
leggera e superficiale ma generale.
Distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi
Domanda
Ho letto della possibilità
di aumentare il seno con il lipofiling cioè con il
proprio grasso. Potrei farlo anch’io visto che ce ne
ho molto da prendere….
Grazie
Risposta
Gentile signora,
il lipofilling è una metodica chirurgica che prevede
il riempimento con del grasso proprio. Il grasso vene prelevato
in aree donatrici, preparato opportunamente ed infiltrato
per riempire solchi, modellare superfici, aumentare le proiezioni.
Il grasso va incontro nel tempo a processi di riassorbimento
variabile e questo comporta che spesso una sola applicazione
può non essere sufficiente a risolvere una determinata
situazione clinica. Da alcuni anni la metodica viene proposta
anche per aumentare le mammelle, infiltrando grandi quantità
di grasso all’interno dei tessuti mammari. Esiste però
un problema che allo stato attuale è ancora molto dibattuto.
Durante il processo di riassorbimento, il grasso infiltrato
va incontro a processi degenerativi che precedono il riassorbimento
e che residuano con la formazione di microcalcificazioni di
dimensione e sedi variabili. La presenza di microcalcificazioni,
radiologicamente visibili alla mammografia, è associate
a tumori mammari, ovvero quando il radiologo vede delle microcalcificazioni
all’interno della ghiandola mammaria, pone fortemente
il sospetto di tumore del seno. Il dilemma quindi è
proprio questo, ovvero la confusione radiologica data dall’analogia
delle microcalcificazioni sia conseguenti al lipofilling che
associate a tumore. Per questo motivo, mentre il lipofilling
lo usiamo praticamente in tutte le regioni del corpo ivi comprese
aree di contorno esternamente alla mammella si impone un’atteggiamento
prudente nei confronti del lipofilling per aumento mammario,
in attesa di miglioramenti diagnostici che ci possano fornire
diagnosi certe.
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Domanda
Gentile dott. Bernardi, mi sono operato di otoplastica ma trovo che il risultato non è bellissimo. Ho le orecchie come a “boomerang” . Potrei migliorarle?
Grazie
Risposta
Gentile giovane, ciò che importa
nel risultato dell'otoplastica è che l'aspetto del
padiglione dopo l'intervento sia più aderente alla
testa ed abbia caratteristiche naturali. Questo si ottiene
intervenendo sia sul rimodellamento della piega dell'antielice
che ruotando posteriormente la conca. Molto spesso le due
correzioni vanno eseguite sempre, ben dosando e bilanciando
le due correzioni, proprio perchè eseguendone solo
una di esse o "forzandola", si possono avere risultati
meno naturali. Se la correzione è più accentuata
centralmente, con un'eccessiva rotazione di conca, l'effetto
sarà esattamente quello 2a cornetta del telefono"
o come dice lei a "boomerang". Le correzioni secondarie
sono generalmente sempre possibili ma , ahimè, non
semplici, dovendo spesso manipolare tessuti giùà
traumatizzati o fibrotici.
saluti
Dott. Bernardi Claudio
Domanda
Salve ,
sono un ragazzo di 20 anni di L'Aquila e ho il classico problema
delle orecchie a sventola che nel mio caso le vedo anche pù
grandi del normale.
Siccome il primo dicembre devo partire come militare e sarò
costretto a tagliarmi i capelli,volevo sapere se c'è
la possibilità di effettuare l'intervento prima di
quella data..
La ringrazio in anticipo.
distinti saluti
A. M.
Risposta
Gentile A.,
per la sua programmazione consideri che dopo l'intervento
è necessario un recupero che è di circa 3-4
settimane, periodo nel quale potrà fare tutto tranne
ginnastica. Sicuramente è possibile operare in tempo
utile.
Distinti saluti
Dott. Bernardi Claudio
Domanda
BUON GIORNO
HO VISITATO IL VS SITO E VORREI SAPERE ALCUNE INFORMAZIONI
SULLA CHIRURGIA VISO, VISTO CHE IN FUTURO HO INTENZIONE DI
EFFETTUARE UN INTERVENTO A:
ORECCHIE: LEGGERMENTE A SVENTOLA E DA RIMPICCIOLIRE NASO:
HO IL NASO COSIDETTO " A PATATA" E VORREI AGGRAZIARLO
UN PO' SI POTREBBE INTERVENIRE IN UN UNICO INTERVENTO??? I
MIEI DATI: M.N. ANNI 29 PESO 45 KG ALTEZZA 1.60 NON FUMO
IN ATTESA DI UN VS GRADITO CENNO
PORGO CORDIALI SALUTI
Risposta
Gentile M.,
negl’interventi chirurgici associati è assolutamente
importante pianificarli bene in dettaglio. In genere la rinoplastica
e l’otoplastica possono essere associate, fermo restando
che i parametri clinici del paziente lo consentano. Si tratta
di valutare l'indicazione chirurgica, ovvero che tipo di correzione
eseguire, dopo aver studiato clinicamente il suo caso.
Distinti saluti
Dott. Bernardi Claudio
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Domanda
Gentile dottore,
ho una piccola gobbetta al naso e vorrei eliminarla. Ho letto che potrei togliere solamente quella e lasciare il resto com’è. Lei sarebbe d’accordo?
Grazie
Risposta
Gentile utente,
nell'approccio alla chirurgia estetica del naso bisogna tener sempre presente i diffetti principali da correggere ma anche quelli che io chiamo "secondari". Mi riferisco in particolare non tanto a quelli sicuramente evidenti come può essere una gobba ma soprattutto ad altri che spesso sono associati a quello principale come ad esempio (lunghezza o larghezza eccessiva, punta bulbosa, ecc...). In questi casi , trattare solamente il problema principale ( es il gibbo) potrebbe portare a risultati estetici non completi o addirittura non naturali. Spesso dunque è opportuno rimodellare il naso nella sua globalità, ovviamente con le giuste correzioni proporzionate ai problemi ed in accordo con un'idea della correzione che sia condivisa dal paziente, attraverso uno studio congiunto del profilo.
Distinti saluti
Dr. Claudio Bernardi
Domanda
Gentile dott. Bernardi, mi sono operato circa un mese fa di rinoplastica e sto notando un piccolo “bozzetto” sul dorso del naso. Sono preoccupatissimo e il mio dottore dice che forse è un”spicola”! Si risolve? Mi risponda, la prego, sono in ansia….
G.L.
Risposta
Gentile utente, quello che mi chiede è un pò ai confini tra scienza e fantascienza, tra prevedere e indovinare. La formazione di spigoli ossei o di frammenti dopo osteotomie ( fratture nasali che si eseguono per stringere il naso alla fine dell'intervento) non è rara ma andrebbe risolta chirurgicamente durante l'intervento. Ora, sapere che cosa succederà a quella spicola (ossea, cartilaginea, frammento? osso libero?) mi è fracamente impossibile. Le posso dire con una battuta ma senza voler essere superficiale che la natura è grande, cioè è possibile che si risolva tutto spontaneamente(glielo auguro di cuore!).
saluti
Dr. Claudio Bernardi
Domanda
Perché la chirurgia estetica costa così tanto in Italia? Ho letto che fare interventi in alcuni paesi all’estero costa molto meno che in Italia.
Risposta
Gentile giovane, in realtà in Italia esiste il libero mercato della chirurgia estetica, con offerte diverse ma ci tengo a sottolineare che la prestazione di chirurgia estetica non è un atto mercificabile! L'atto chirurgico deve essere la fine di un rapporto medico-paziente che è soprattutto un rapporto di reciproca fiducia. Alla fine, ma solo alla fine, esiste la quantificazione economica di questa prestazione d'opera.
Sicuramente in Italia esiste un divario economico che inevitabilmente si esprime anche sui costi della chirurgia estetica, diversi da regione a regione. Ciò di cui dovremmo allertarci, però, è quando i compensi richiesti sono troppo bassi,essi non possono giustificare nè l'eccellenza delle strutture (cliniche, centri ambulatoriali attrezzati), nè quelli dei professionisti (chirurgo, aiuto chirurgo, assistente, anestesista,...).
Poi c'è anche il problema del chirurgo televisivo che in virtù della propria fama acquisita spesso in video, può chiedere per un intervento qualunque cifra. Ma questo è un altro argomento di cui possiamo parlare in un'altra discussione.
Distinti saluti
Dott. Bernardi Claudio
Domanda
Ho letto che è possibile migliorare il naso senza intervento ma con fillers che si iniettano in maniera semplice e rimangono per sempre. Lei lo fa?
Grazie
Risposta
alla domanda se è possibile attraverso semplici riempimenti riuscire a modificare il profilo del naso risponderei sicuramente sì, in un'alta percentuale dei casi.
Il problema sta invece in CHE cosa infiltrare... I materiali che si riassorbono sono sicuri ma temporanei, quelli permanenti invece durano, ma possono indurre a reazioni infiammatorie anche gravi. Rimane quindi il dilemma, anche per noi chirurghi, su che cosa fare. Io ho scelto di non infiltrare materiali permanenti finchè studi clinici seri e CONTROLLATI (dalla comunità scientifica e NON dalle ditte produttrici del materiale stesso) non ci diano informazioni sugli effetti a distanza, esattamente come è successo nel caso delle protesi mammarie: oggi siamo sicuri che non fanno male e in caso di rare reazioni esiste sempre la possibilità di rimuoverle completamente ( cosa che non è possibile con i materiali iniettabili).
Attendiamo quindi pazientemente il materiale giusto, dal momento che , come lei stessa dice, l'infiltrazione è una cosa semplice.
Saluti
Dott. Bernardi Claudio
Domanda:
Gentile Dr. Bernardi, le
scrivo in merito ad un eventuale intervento correttivo di
una precedente rinoplastica che ho fatto lo scorso anno e
del cui risultato non ero soddisfatta.
Ho deciso con i miei genitori che sarebbe per noi conveniente
effettuare l'intervento, se possibile per lei, intorno alla
meta' di luglio.Ho però delle perplessità riguardo
all'operazione.
Le spiego: negli scorsi mesi mi sono sottoposta a cure di
tipo antibiotico prima per 15-20 giorni per un orzaiolo, tra
i mesi di Maggio e Giugno, e successivamente per ulteriori
5 giorni nell'ultima settimana di Giugno, a causa di una piccola
operazione effettuta alla gengiva per una carie.
Dunque il mio problema riguarda il fatto che avrei qualche
reticenza a sottopormi in breve tempo ad un'altra operazione,
per la cura di farmaci che comporterà e i suoi effetti
per il mio organismo.
Volevo pertanto chiederle se lei ritiene che non ci sarebbero
problemi ad effettuare l'intervento o se converrebbe posporlo
magari ad Agosto o Settembre.
La ringrazio,
Cordiali saluti,
M.R..
Risposta:
Gentile signora,
per quello che riguarda le terapie effettuate non ci sono
problemi. Diverso sarebbe il caso se ci fossero malattie infiammatorie
in atto, ma non è il suo caso. La quantità di
farmaci che usiamo per le anestesie in chirurgia plastica
è molto bassa (es. un giorno di antibiotico) e quindi
non rappresenta un problema per un individuo sano. La cosa
importante è che gli esami clinici siano regolari e
che, come detto sopra, non ci siano malattie in atto. Fermo
restante la sua decisione di operarsi, le confermo che non
ci sono controindicazioni ad operarla a Luglio.
Distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi
Domanda
Buongiorno, quanto viene un intervento
di rinoplastica per un eventuale intervento al naso per setto
nasale deviato? grazie
Risposta
Gentile Signora,La rinoplastica, contrariamente
a quello che si crede , non è un intervento standard,
ma è indirizzato a correggere i vari difetti del naso
che troviamo da caso a caso. Da ciò si evince che ogni
paziente è diverso dall'altro e che per ciascuno è
importante un attento esame clinico e una adeguata programmazione
chirurgica. A questo proposito, è utile lo studio del
profilo che avviene anche mediante il computer, e che ci aiuta
a trovare insieme una giusta "sintonia" su quello
che potrebbe essere il risultato.
Inoltre, è estremamente conoscere bene su tutti gli
aspetti dell'intervento chirurgico, perchè essere ben
informati riduce paure e tensioni.
I costi pertanto saranno quantificati precisamente solo dopo
la programmazione chirurgica, perchè variano sensibilmente
da caso a caso.
distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
Domanda
Gentile dottore,
ho una piccola gobbetta al naso e vorrei eliminarla. Ho letto
che potrei togliere solamente quella e lasciare il resto com’è.
Lei sarebbe d’accordo?
Grazie
Risposta
Gentile utente,
nell'approccio alla chirurgia estetica del naso bisogna tener
sempre presente i diffetti principali da correggere ma anche
quelli che io chiamo "secondari". Mi riferisco in
particolare non tanto a quelli sicuramente evidenti come può
essere una gobba ma soprattutto ad altri che spesso sono associati
a quello principale come ad esempio (lunghezza o larghezza
eccessiva, punta bulbosa, ecc...). In questi casi , trattare
solamente il problema principale ( es il gibbo) potrebbe portare
a risultati estetici non completi o addirittura non naturali.
Spesso dunque è opportuno rimodellare il naso nella
sua globalità, ovviamente con le giuste correzioni
proporzionate ai problemi ed in accordo con un'idea della
correzione che sia condivisa dal paziente, attraverso uno
studio congiunto del profilo.
Distinti saluti
Dr. Claudio Bernardi
Domanda
Gentile dott. Bernardi ,
mi sono operato circa un mese fa di rinoplastica e sto notando
un piccolo “bozzetto” sul dorso del naso. Sono
preoccupatissimo e il mio dottore dice che forse è
un”spicola”! Si risolve? Mi risponda, la prego,
sono in ansia….
G.L.
Risposta
Gentile utente,
quello che mi chiede è un pò ai confini tra
scienza e fantascienza, tra prevedere e indovinare. La formazione
di spigoli ossei o di frammenti dopo osteotomie ( fratture
nasali che si eseguono per stringere il naso alla fine dell'intervento)
non è rara ma andrebbe risolta chirurgicamente durante
l'intervento. Ora, sapere che cosa succederà a quella
spicola (ossea, cartilaginea, frammento? osso libero?) mi
è fracamente impossibile. Le posso dire con una battuta
ma senza voler essere superficiale che la natura è
grande, cioè è possibile che si risolva tutto
spontaneamente(glielo auguro di cuore!).
saluti
dott. Claudio Bernardi
Domanda
Ho letto che è possibile migliorare
il naso senza intervento ma con fillers che si iniettano in
maniera semplice e rimangono per sempre. Lei lo fa?
Grazie
Risposta
Gentile utente,
alla domanda se è possibile attraverso semplici riempimenti
riuscire a modificare il profilo del naso risponderei sicuramente
sì, in un'alta percentuale dei casi.
Il problema sta invece in CHE cosa infiltrare... I materiali
che si riassorbono sono sicuri ma temporanei, quelli permanenti
invece durano, ma possono indurre a reazioni infiammatorie
anche gravi. Rimane quindi il dilemma, anche per noi chirurghi,
su che cosa fare. Io ho scelto di non infiltrare materiali
permanenti finchè studi clinici seri e CONTROLLATI
(dalla comunità scientifica e NON dalle ditte produttrici
del materiale stesso) non ci diano informazioni sugli effetti
a distanza, esattamente come è successo nel caso delle
protesi mammarie: oggi siamo sicuri che non fanno male e in
caso di rare reazioni esiste sempre la possibilità
di rimuoverle completamente ( cosa che non è possibile
con i materiali iniettabili).
Attendiamo quindi pazientemente il materiale giusto, dal momento
che , come lei stessa dice, l'infiltrazione è una cosa
semplice.
Saluti
Dott. Bernardi Claudio
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