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Domanda
Gentile dottore, vorrei riempire un po’ gli zigomi con qualche filler. Ho già fatto qualcosa in passato ma non so che cosa mi è stato infiltrato
Risposta
Gentile utente, regola numero
I: in caso di riempimenti con filler è obbligatorio
sapere CHE tipo di materiale viene utilizzato. In realtà
è il medico che deve spiegare bene di che si tratta,
fornendo spiegazioni esaustive sul tipo di filler, fornendo
anche al paziente una targhetta del materiale iniettato, ma
se ciò non avviene, ESIGETELO!
L'acido ialuronco, se di questo si tratta, è sempre
la stessa molecola nelle varie formulazioni ma può
essere più o meno concentrato o le varie molecole più
o meno legate tra loro in maniera da rendere più lunga
la sua permanenza nel corpo umano. In altre formulazioni si
trova "mescolato" con altre sostanze spesso responsabili
di maggior reattività. E' raro trovarsi di fronte ad
una vera reazione allergica, ma con alcuni prodotti si possono
avere reazioni minori ( arrossamenti, gonfiori, ecc.). E'
poi ci potrebbe essere il problema di una tecnica d'impianto
non corretta.
Per riempire gli zigomi, posto che la correzione migliore
e definitiva si ottiene con le protesi zigomatiche, io spesso
uso filler anche per creare un effetto riempimento che aiuta
ad immaginare come potrebbe essere l'effetto di un eventuale
intervento con protesi. Ultimamente sto utilizzando un filler
recente a base di idrossiapatite, a lento riassorbimento che
dura circa un anno.
saluti
Dott. Claudio Bernardi
Domanda
Salve,
vorrei avere delle informazioni a proposito di una cicatrice
da episiotomia. La mia impressione è che - visibilità
e funzionalità, della cicatrice a parte - la cucitura
non sia stata fatta ripettando le forme precedenti e mi angoscia
che questo possa ostacolare un futuro parto causando effettivamente
lacerazioni o peggio ancora un'ulteriore episiotomia, per
cui se ciò fosse vero e fosse possibile intervenire
vorrei saperlo il prima
possibile. In caso è possibile "scollare"
e "riincollare" i lembi nella posizione giusta-precedente?
Quanto dovrei aspettare?
Cordiali saluti,
D. V.
Risposta
Gentile Signora,
Ciò che le può sembrare “brutto”
nelle fasi precoci della cicatrizzazione ( i primi 2-3 mesi)
non necessariamente rimarrà tale… Sicuramente
è da studiare la situazione clinica e vedere se esiste
la possibilità di fare qualcosa e soprattutto di valutare
anche i tempi dell’intevento.
Distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi
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