capezzoli introflessi

Capezzoli introflessi

Nell’articolo odierno affronteremo un argomento che per molte donne sembra essere un vero e proprio tabù: quello dei capezzoli introflessi, una malformazione che può portare a un grave disagio psicologico.

Capezzoli introflessi

Partiamo con il dare alcuni numeri sensibili sui capezzoli introflessi e sulla loro diffusione. Si stima che soltanto il 2% delle donne abbia questa malformazione. E’chiaro, quindi, quanto l’incidenza sia effettivamente molto bassa. Nonostante questo, comunque, non bisogna assolutamente sottovalutare la serietà di un disagio sia psicologico che funzionale.

I capezzoli introflessi possono verificarsi principalmente per due motivazioni: la genetica, da una parte, e la gravidanza dall’altra. Per la prima causa, va da sé che le motivazioni siano ereditarie e familiari. Per le gravidanze, invece, la motivazione va ricercata nell’allattamento al seno del bambino. La suzione prolungata e reiterata, infatti, può provocare questa eventualità, causando poi difficoltà estreme al neonato stesso.

La situazione appena descritta ha, ovviamente, una causa specifica a cui dobbiamo rimandare. Essa si trova nei dotti galattofori o lattiferi. Essi sono in un numero variabile da 15 a 20 e possono essere esemplificati come dei piccoli canali che trasportano il latte, che a sua volta viene dai lobuli, sino al capezzolo stesso.

Questi dotti galattofori, nella casistica particolare dei capezzoli introflessi, sono corti e ritratti ed è come se trattenessero il capezzolo verso l’interno, dandogli quella particolare forma antiestetica che prova imbarazzo e sensi di vergogna.

Il disagio psicologico che i capezzoli introflessi possono provocare nella donna non è assolutamente da sottovalutare. Pensiamo, ad esempio, a delle adolescenti che potrebbero avere difficoltà ad avvicinarsi ai primi rapporti per via di questo difetto fisico. Oppure ad alcune donne che, al mare, potrebbero sentirsi in imbarazzo nel mostrare un topless. Questi sono tutti fattori da considerare nell’approccio psicologico alla persona.

Come tante altre problematiche, anche i capezzoli introflessi possono essere tranquillamente migliorati con un intervento di chirurgia plastico estetica. Già durante la visita preoperatoria, un bravo chirurgo sarà in grado di mostrare al paziente l’esito di un intervento semplice, ma che necessita anche di grande accuratezza e metodo. Una volta effettuata l’operazione, tutti i sentimenti di vergogna spariranno per sempre.