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Blefaroplastica inferiore: tecniche d’intervento e trattamento post-operatorio

Blefaroplastica inferiore: quali sono le migliori tecniche d’intervento? E come si deve svolgere il trattamento post-operatorio?

Blefaroplastica inferiore: tecniche d’intervento

Tra i tanti metodi possibili per affrontare l’intervento di blefaroplatica inferiore, c’è quello della rimozione per via trans-congiuntivale delle borse adipose. Questo particolare trattamento è considerato minimamente invasivo e di grande efficacia.

Andiamo però in concreto e vediamo perché questo determinato tipo di intervento è considerato efficace e poco invasivo per il paziente. Grazie alla rimozione per via trans-congiuntivale delle borse adipose, infatti, il chirurgo accederà al grasso dalla parte nascosta della palpebra, quella cioè che è a contatto con il bulbo oculare.blefaroplastica-inferiore Eseguendo l’operazione in tale modo non ci saranno affatto cicatrici visibili e si eviteranno alcune possibili conseguenze indesiderate. Una di queste possibili conseguenze è l’ectropion, ossia la retrazione palpebrale inferiore.

Un’altro possibile modus operandi è quello denominato lifting malare. Con questa particolare tecnica d’intervento il chirurgo dovrà eseguire un’incisione cutanea nascosta sotto le ciglia, scollare tutta la palpebra alla soglia della guancia e fissarla al periostio della rima orbitaria superiore. Una volta fatto questo, l’operazione successiva sarà quella, importantissima, di rimuovere tutto l’eccesso cutaneo presente nel volto del paziente.

Grazie a questo intervento ci sarà un generale equilibrio tra le zone vuote e le zone piene nel volto di chi viene operato. Inoltre anche le possibili rughe presenti ne beneficeranno in larga misura, perché, come accennato in precedenza, la pelle verrà ‘stirata’ e riposizionata adeguatamente.

Blefaroplastica inferiore: trattamento post-operatorio

Nelle prime 24 ore immediatamente successive all’intervento il paziente presenterà inevitabili ecchimosi, gonfiore e una possibile (ma non probabile) lacrimazione. Generalmente tutti questi sintomi spariscono in breve tempo e non c’è alcun motivo di preoccuparsi: dopotutto un intervento chirurgico è pur sempre un fatto traumatico per il nostro corpo.

Nel giro di una settimana, pertanto, il paziente vedrà eliminati tutti questi piccoli traumi post-operatori. Durante il primo mese, chi si sottopone a un intervento di blefaroplastica inferiore deve eliminare qualsiasi attività fisica (in special modo quella intensa) e soprattutto l’esposizione ai raggi solari. Normalmente un intervento del genere ha una durata che si aggira intorno ai 10 anni. I controlli postoperatori verranno eseguiti a 1, 3, 6 e 12 mesi.