asimmetria-mammaria

Asimmetria mammaria, come intervenire

In caso di asimmetria mammaria, come potrebbe intervenire il medico chirurgo? Le soluzioni al riguardo sono molteplici e ognuna risponde a una specifica strategia medica. 

Alcuni casi di asimmetria mammaria

Tra i tanti aspetti che un medico chirurgo deve osservare in caso di asimmetria mammaria tre probabilmente sono quelli più importanti: il volume della massa ghiandolare, la qualità della pelle e la forma della mammella stessa In base a questi parametri si può decidere come affrontare un problema estetico del genere.asimmetria-mammaria

Poniamo il caso, ad esempio, che il volume della massa ghiandolare sia adeguato ai parametri, che la pelle sia eccessiva e poco elastica e che la forma si presenti discesa e rilassata. In una situazione clinica del genere, evidenziatasi dopo un’adeguata visita preoperatoria, si potrebbe decidere di seguire la via della mastopessi. Così facendo si riequilibrerebbe quella mammella che si presenta differente dall’altra e chiaramente antiestetica.

Ma la situazione clinica della paziente potrebbe anche essere radicalmente diversa. Il volume della massa ghiandolare potrebbe essere del tutto insufficiente, mentre la pelle e la forma potrebbero risultare rispettivamente normali e adeguate agli standard. Che fare? La logica ci direbbe in quel caso di operare una classica mastoplastica additiva, per aggiungere ‘massa’ a quella mammella più piccola e asimmetrica.

Asimmetria mammaria, le altre opzioni d’intervento

In un quadro clinico completo si possono evidenziare altre due possibilità. Passiamo dunque ad analizzare altri due tipi di asimmetria mammaria. Ad esempio una donna potrebbe avere un volume della massa ghiandolare ancora insufficiente, a fronte però di una pelle poco elastica e in eccesso. Per di più questa mammella poniamo abbia anche una forma rilassata, protesa verso il basso.

In un caso del genere l’operazione richiesta sarebbe duplice. Da un lato, infatti, avremmo ancora una mastoplastica additiva, da affiancare ad una mastopessi. In questo modo l’asimmetria mammaria verrebbe azzerata e il seno risulterebbe di nuovo armonico ed esteticamente bello.

L’ultimo caso riguarda quel seno che presenta un volume della massa ghiandolare eccessivo rispetto al normale, una pelle normale o poco elastica e una forma adeguata al normale oppure cadente verso il basso. In una situazione del genere l’opzione migliore sarà certamente la mastoplastica riduttiva.