tamponi-nasali

A cosa servono i tamponi nasali?

A cosa servono i tamponi nasali nella chirurgia estetica? Approfondiamo questo interessante argomento che pertiene alla rinoplastica e alla settoplastica. 

I tamponi nasali

Partiamo innanzitutto dalla domanda più semplice che un normale paziente si possa fare: cosa sono i tamponi nasali? La risposta è estremamente semplice. Essi sono delle semplici garze sterili che vengono utilizzate in maniera intensiva negli interventi chirurgici di rinoplastica e di settoplastica, molto comuni tra gli individui.

La loro funzione è triplice e molto, molto importante. I tamponi nasali, infatti, servono in primo luogo a bloccare il sanguinamento che normalmente avviene in seguito all’intervento chirurgico. In secondo luogo essi hanno il compito, importantissimo, di agevolare l’aderenza della mucosa nasale. Come ultimo punto, i tamponi nasali stabilizzano anche le cartilagini che sono state toccate durante l’operazione chirurgica.

Da quello che abbiamo visto, dunque, le loro funzioni sono davvero importanti e necessarie. A seconda dell’intervento chirurgico che si dovrà svolgere, comunque, le loro dimensioni cambiano, assieme anche alla quantità che il medico sceglierà di utilizzare per il singolo paziente. Va da sé che tutto dipenderà dal fatto se si decida di svolgere una normale operazione di rinoplastica oppure se ad essa si sceglierà di associare anche una settoplastica.

Nel caso di un’operazione di settoplastica, che prevede il raddrizzamento di un setto deviato che crea seri problemi di respirazione, i tamponi nasali saranno di uno spessore diverso e, ovviamente, saranno anche presenti in un quantitativo maggiore.

Una volta terminata la rinoplastica o la settoplastica (o entrambe) il chirurgo dovrà effettuare un procedimento molto delicato e anche doloroso: lo stamponamento: in cosa consiste? Una volta terminato il tutto, il medico dovrà togliere i tamponi nasali dalle cavità del paziente.

E’ per questo motivo, quindi, che bisognerà prestare la massima attenzione nel togliere i tamponi nasali, cercando di provocare nel paziente il minor dolore possibile. Alcuni medici recentemente hanno sperimentato anche operazioni senza utilizzare i tamponi nasali ma, nella maggior parte dei casi, essi vengono ancora usati sia per l’intervento chirurgico di rinoplastica che per quello funzionale di settoplastica.